Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)

giovedì 7 dicembre 2017

Basta!

I Basta! rigorosamente con il punto esclamativo per non confondersi con Basta nome d'arte di Vasiliy Vakulenko (classe 1980) un rapper russo di Rostov sul Don o con i Basta un quintetto tedesco di Colonia che canta a cappella scrivendosi e arrangiandosi i pezzi, sono una band fiorentina attiva discograficamente dal  2013 con con un E.P. dal titolo "Oggetto di studio" lungo mezz'ora diviso in otto tracce. 
Ma è con "Elemento Antropico" (Lizard Records 2017) che l'eclettico gruppo toscano mette a fuoco pienamente tutta la perizia compositiva per un lavoro di grande livello tecnico ed emozionale.Il disco, lungo quasi 50 minuti per 11 tracce, è totalmente strumentale ad eccezione di alcune parti parlate (voce narrante Riccardo Sati) in una delle quali (Intro) troviamo il Deus ex machina del prog nostrano del nuovo millennio ossia Fabio Zuffanti.  Questi intermezzi servono come trait d'union per raccontare in parole e tanta musica una storia (vera) inerente un circense di nome Samuel Wasgate (1855-1939), un orfanello che iniziò a lavorare presso il circo del funambolo Guillermo Antonio Farini, il cui vero nome era William Leonard Hunt, famoso per la sua traversata -da acrobata sul filo- delle cascate del Niagara nel 1860. Samuel , travestendosi spesso da donna , sembra che si sia esibito (e fu uno dei primi) anche come uomo/donna cannone.
Dalla prima traccia "Entro nell'antro":"Quando arrivò da me,non era più lo stesso: quel viaggio lo aveva cambiato.In peggio se mai era possibile.Diceva di chiamarsi Samuel.Raccontava di essere arrivato da un altro mondo. 
La proposta sonoro shakera con eccellente disinvoltura , in composizioni eterogenee e movimentate, prog sinfonico, heavy folk-rock, avant-jazz, il tutto per un prodotto di grande spessore e dalla fruizione gradevolissima.  
Line up: Damiano Bondi: diamonica e tastiere. Saverio Sisti : chitarre. Giacomo Soldani: basso. Andrea Tinacci: clarinetto  e sax. Roberto Molisse: batteria


Album consigliato: Elemento Antropico (2017)

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