Rikard Sjoblom (Beardfish)

venerdì 30 agosto 2019

Lobate Scarp

L'ensemble californiano dei Lobate Scarp si è formato nella tarda primavera del 2006, grazie al compositore/manager/cantante/tastierista musicista Adam Sears che ha chiamato attorno a sè Dustin Prince (batteria), Nate Olmos (voce, chitarra) e Andy Catt (basso).
Il quartetto, accompagnato da molti altri musicisti (come Adrienne Woods: violoncello, voce.
Hoyt Binder: chitarre e -l'ex Weather Report- il peruviano Alex Acuna alle percussioni) e da un coro di oltre trenta elementi, ha inciso il full lenght "Time and Space" nel 2012, sette tracce per 55 minuti di musica con afflati melodici AOR di ottima fattura.
 Il 10 settembre prossimo è in uscita l'E.P. "Spirals and portals".
Curiosità: il nome del gruppo di Los Angeles deriva dalle Lobate Scarps che sono lunghe strutture curvilinee, probabilmente di natura tettonica, trovate su alcuni corpi planetari, vedi ad esempio: http://lroc.sese.asu.edu/posts/374
Sito ufficiale: https://www.lobatescarp.com/?fbclid=IwAR2FRX9rA1PqmmiZGfKlnqCz9c713bIPp_lmunNRP8LSwyK6xJU8SWgUhb0
In ascolto la seconda traccia: Jacob'sladder

Album consigliato: Time and Space (2012)

Uprising Fomalhaut

Uprising Fomalhaut è una band sorta all'alba del decennio a Kiev in Ucraina.
Fomalhaut è una stella luminosissima della costellazione del pesce Australe 
http://www.treccani.it/enciclopedia/fomalhaut/
Hanno rilasciato in formato digitale solo l'omonimo E.P. il 24 Aprile 2010 con quattro brani per 24 minuti di potente - ma non innovativo- metal progressivo.
Line up: Yuriy: chitarra, voce. Mike: chitarra. Romano: basso. Nikita: batteria e Alexey: voce
Link utile: https://rateyourmusic.com/release/ep/uprising_fomalhaut/uprising_fomalhaut.p/ Qua in versione live al Neformat festival 2010 con Makat Bechorot, seconda traccia  


martedì 27 agosto 2019

UFJAR

La band della Repubblica Ceca UFJAR (Untitled For A Just Reason) si è costituita nel 2005 grazie al pianistaTomas Kubin, al chitarrista Robin Müller, al batterista Vlada Stanek e al bassista /cantante Konrad Tvrdy. Si è unito successivamente il vocalist Vítek Kazmar . 
La band di Praga ha rilasciato tre E.P.: "Brace For Impact" (2010), "Ukaz" (2011) e "Musì tu byt jeste nekdo" (2017).
Il loro genere è  principalmente un post/math rock che ha poco a che fare con il progressive ma sono degni di menzione per la buona caratura artistica delle opere.
Link utili: https://www.facebook.com/pg/ufajr/about/?ref=page_internal
https://ufajr.landmine.cz/music
Sito ufficiale: http://www.landmine.cz/en/


Album consigliato: Brace for impact (2010)

feat.Esserelà

Scrivere dei feat.Esserelà è sempre un grande onore, già su questo blog e con enorme piacere ci occupammo del loro debutto discografico, vedi:
https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/2015/06/feat-esserela.html
Il 1 Giugno 2019 il combo bolognese ha rilasciato la seconda genialata dal titolo "Disco dooro" per la label Joe Frassino Records con distribuzione Lizard Records.Il nuovo lavoro ricalca il genere da loro definito ProgRockJazzFusionFunkAcid con undici tracce sghembe di creatività assoluta per oltre 50 minuti di musica che non offre un minimo di tregua cognitiva per la saturazione sensoriale che provoca, una immersione sonora con poliedrici scenari che bisogna ascoltare e non descrivere, per cui comprate il disco , ne vale la pena!!!! Già i titoli- more solito-sono particolari: servi della klepa, svegliati e primavehera, lauto grill …. Nella parte centrale del full lenght troviamo la trilogia di brani riferita a Lodovico Svarchi con la chicca finale della traccia 9: la fine di Lodovico Svarchi, probabilmente il brano più breve mai inciso, durata effettiva 1 secondo e 17 centesimi.
Dunque una straordinaria conferma per i feat. Esserelà, un punto non fermo ma dinamico del panorama musicale nostrano del nuovo millennio.
Line up: Lorenzo “il Brenzo” Muggia: batteria, cellulare, drum machine, voci e coretti. Renato “l’educato” Minguzzi: chitarre e coretti. Francesco “Io esco” Ciampolini: tastiere, pianoforte, tanti bei synth di marca, un basso fretless, voce e lauto tunes. Hanno collaborato Lorenzo Musca al sax tenore, Michele Tamburini al sax baritono e Dario Nipoti alla tromba e alle comunicazioni di servizio.Citazioni di Koji Kondo, un anonimo bulgaro, Dizzy Gillespie, Frank Zappa e Gioacchino Rossini.
In visione e ascolto la versione live presso la Casa di Alex (8 Giugno 2019) della settima traccia Lodovico Svarchi.


venerdì 23 agosto 2019

Marble House

Marble House è un progetto bolognese creato , a livello embrionale, nell'estate 2012 dal batterista/ paroliere Giacomo Carrera e dal chitarrista/cantante Filippo Selvini.
Nel 2015 con l'arrivo del bassista/cantante Malacarne e del polistrumentista Postpischl, il giovane ensemble ha iniziato ad "esporre" la propria creatività attraverso alcuni esibizioni live, coadiuvati successivamente (estate 2016) dal cantante/tastierista Leonardo Tommasini.
Alla fine del 2016, desiderando rendere tangibili -attraverso un uscita discografica- le loro composizioni hanno iniziato a registrare il materiale presso l'Audioline Studio di Casalecchio di Reno (Bo). L'abbandono -per motivi personali- nella primavera 2017 di Selvini -uno dei fondatori- non ha bloccato la verve della band che ha -finalmente- debuttato il 21 settembre 2018 con il disco "Embers" (Lizard Records). 
Il lavoro, cantato in inglese,  si dipana  in cinque tracce per 51 minuti di musica con la lunga suite finale di 24 minuti "Marble house" a celebrare degnamente un disco d'esordio davvero interessante che veleggia tra neoprogressive di matrice moderna con reminiscenze "crimsoniane" e afflati un pò più "oscuri" di art rock con rievocazioni "radioheadiane". 
Dal  loro account facebook: " Raccontare,interpretare,sognare,realizzare. Marble House mira a portare in scena storie in musica,attraverso esplosioni sonore e melodie malinconiche,il tutto contornato da liriche romantiche e cambi di tempo frenetici quanto imprevedibili".
Line up del disco: Leonardo Tommasini: voce e tastiere. Giacomo Carrera: batteria. Matteo Malacarne: basso e voce. Daniele Postpischl: chitarra e tastiere. Filippo Selvini: chitarra.
Link utili: https://marblehouseband.bandcamp.com/releases?fbclid=IwAR0A-_gICFzyRmLqHlUJkFAkT52BA2HVpLJq295d7Pjc_YLmoWwafyxIph4
https://www.facebook.com/marblehouseband/?ref=bookmarks
In ascolto la quarta traccia del disco: The last 48 hours
Album consigliato: Embers (2018)

martedì 20 agosto 2019

Gap Party

Il trio toscano dei  Gap Party si è costituito nel 1999 grazie all'indiscutibile talento del  polistrumentista/cantante/compositore  Alessandro Pierini, del chitarrista Nick Hepburn e del bassista Fabrizio Federighi. Dopo l'uscita nel 2000 di  "Betwixt", si arriva all'unica produzione del nuovo millennio ossia  "Additives" nel 2004 per Lizard Records.
Il disco sfiora il paesaggio progressivo per indirizzarsi con maestria  verso lande psyco-elettroniche. Nel full lenght di otto tracce suonano anche i chitarristi Livio Piermaria, Roberto Ventura, Alessandro Arfasatti e  Giuliano Angiolini, i batteristi Emanuele Sodi e Babajaro,  il percussionista Maurizio Nesti, il trombonista Fabian F. Fiorenzani, il bassista Massimo Schiavetti,
In ascolto  la quarta traccia del disco, lo splendido tributo ai Van Der Graaf Generator con Afterwards, brano d'apertura del primo disco di Peter Hammill and co. "The Aerosol Grey Machine"


Album consigliato: " Additives" (2004)


If Sounds

Il progetto If Sounds prende vita come If nel 1993 a Petacciato, un comune di quasi 4000 abitanti della provincia di Campobasso in Molise. Inizialmente gli If sono una cover band che si diverte a proporre il repertorio dei Pink Floyd, Queen e Police oltre a qualche brano inedito. Dopo una pausa di qualche anno, la band si rimette assieme e rilascia, seppur solo come MP 3,  due album: "In the cave" (2004) e "If" (2005) una raccolta di brani scritti tra il 1993 e il 2005.  Il reale debutto su materiale tangibile discografico avviene nel 2006 con il cd autoprodotto "The stairway", suonato con la stabile line up di quegli anni ossia Paolo De Santis: voce. Dario Lastella: chitarre, programmazione, voce. Claudio Lapenna: pianoforte, tastiere, voce e Franco Bussoli al basso.  Nel 2008 con l'aggiunta del batterista Luca di Pardo autoproducono "Morpho Nestira".Nel Settembre dell'anno successivo l'ensemble muta denominazione e si trasforma in If Sounds. Il 26 Ottobre 2010, con l'artwork di Andrea Pinti e l'ingresso stabile nella band del batterista Enzo Bellocchio e della vocalist Elena Ricci,  pubblicano -per l'etichetta statunitense Melodic Revolution Records-  "Apeirophobia" la cui parola  significa paura irrazionale dell'infinito e/o dell'eternità.
In un crescendo artistico e dopo la pubblicazione di un E.P. con ospiti internazionali, nel 2012 viene pubblicato "Red Apple", tratto dal romanzo "Mela Rossa" scritto da Dario Lastella,  con alla voce Federica Berchicci. Dopo alcune problematiche di line up tra abbandoni e new entry, Lapenna e Lastella coadiuvati dal nuovo vocalist Pierluca " Runal" De Liberato, dal batterista Gianni Manariti e dal bassista Fabio De Libertis fanno uscire il 30 Luglio 2015 "Reset" in doppia versione italiana e inglese. L'anno seguente con la sostituzione di Manariti con Lino Mesina si pongono le basi per il sesto album in studio "An gorta mor" che viene rilasciato il 27 Agosto 2018 sempre dalla Melodic Revolution Records con distribuzione Lizard.
L'album che dura quaranta minuti è composto da cinque tracce di cui l'ultima-la title track- è diviso in nove movimenti. Il titolo che in lingua irlandese significa " grande carestia irlandese" prende spunto dal terribile olocausto che colpì l'Irlanda tra il 1845 e il 1849 , vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Grande_carestia_irlandese.
Nel disco suonano alcuni ospiti: Matteo Colombo: violino, Alessandra Santovito, Vincenzo Cervelli e Marco Grossi: voce, Francesco Forgione : bhodràn e il tastierista Lino Giugliano che è strumentista aggiunto anche per le esibizioni live.
Sito ufficiale: http://www.ifsounds.com
In ascolto l'ultimo disco


Album consigliato: "An gorta mor" (2018)