Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)

venerdì 6 ottobre 2017

Samanovo Zbozi

I Samanovo Zbozi sono una band di Ostrava, la terza città più popolosa-con 300.000 abitanti- della Repubblica Ceca, situata a nord-est a pochi chilometri dal confine con la Polonia. Il gruppo ceco si è formato nel 2009. La loro attivita discografica si snoda tra due E.P "Samanovo Zbozi" nel 2013 e il 17 Aprile 2017 il lavoro d'annunciato addio del batterista dal titolo "Kolotoc".  Nel febbraio 2015 hanno rilasciato l'unico full lenght dal titolo "Pribeh Kuretee", in italiano: "La storia di un pollo".  Il loro sound è una mistura di segmenti jazzy, afflati progressivi, sprizzatine psichedeliche, grooves hard rock, per una proposta eclettica e non banale con il cantato in lingua madre.
Line up 2017: Jakub Novák: voce e chitarre. Kamil Tomek: basso e voce. Pavel Jurečka: batteria.
Link utile: https://samanovozbozi.bandcamp.com/album/p-b-h-ku-ete


Album consigliato: Pribeh Kurete (2015)

giovedì 5 ottobre 2017

Jordsjø

I Jordsjø di fatto sono un duo di Oslo che si è formato nel 2014 grazie al desiderio di esprimersi in musica del bravissimo cantante/polistrumentista Håkon Oftung  e dell'eccellente batterista/percussionista Kristian Frøland. 
In breve tempo i due ragazzi nordici, accompagnati di volta in volta da altri strumentisti,  hanno rilasciato quattro splendidi album autoprodotti (tutti solo formato cassetta o digitale!) in cui traspare, con un cantato in lingua norvegese, una grande capacità melodica di coniugare il progressive vintage sinfonico al folk con scenari nordici con sprizzatine qua e là psichedeliche. Da sottolineare la presenza di un doppio vinile  dal titolo "Jordsjø" uscito quest'anno che, in pratica, racchiude il meglio dei primi tre album. Sempre nel 2017 esattamente il 17 gennaio ha visto la luce la loro quarta fatica dal titolo "Jord", un lavoro maturo che può proiettare il duo in una dimensione internazionale.
Link utile: https://jordsjo.bandcamp.com/album/jord

Album consigliato: Jord (2017)

venerdì 22 settembre 2017

Trevor Rabin

Sudafricano di nascita seppur di cittadinanza statunitense, il polistrumentista-cantante Trevor Rabin (Johannesburg 13 Gennaio 1954), importante membro degli Yes nel periodo 1982-1995 nel terzo millennio ha composto colonne sonore per film di successo quali "Il mistero dei templari”, “L’apprendista stregone” e molti altri.
Da segnalare un uscita discografica solistica datata 8 Maggio 2012 dal titolo “Jacaranda”, lavoro compositivo più orientato verso il jazz/rock fusion.
Dall’Ottobre 2016 con Anderson e Wakeman, il buon Rabin sta portando in tour- hanno suonato anche in Italia- uno spettacolo di ottimo livello che sfocerà in un disco nel 2018.


Album consigliato: Jacaranda (2012)

giovedì 21 settembre 2017

Savage Lucy

I Savage Lucy sono un gruppo strumentale proveniente da Johannesburg, più precisamente della provincia metropolitana di Gauteng, formatosi nell'aprile 2011.
Dopo due E.P. nel 2012 dal titolo “MK ultra” e “Verstaan?” hanno rilasciato il loro primo e unico full lenght il 7 Agosto del 2015 dal titolo “Reverie”.
Il trio mette sul pentagramma note che veleggiano su canoni progressivi con virate metal, jazzistiche e financo blues, per un sound eclettico e di buon valore.
Line up: Austen Ramsay Lewis: chitarre. Steven Bosman :percussioni e Clint Falconer  al basso.
Sito ufficiale: http://savagelucy.co.za

Album consigliato: Reverie (2015)

mercoledì 20 settembre 2017

OhGod!

OhGod! -rigorosamente tutto attaccato con esclamativo finale- è un ensamble di Città del Capo più incline al prog metal con strizzatine melodiche verso l’alternative rock.
La band si è formata nel Luglio 2013 dalle ceneri di un altro gruppo dal  tappeto sonoro simile ossia i Lane Evermore di Pretoria.
Di fatto, finora, non hanno rilasciato fisicamente album se non l’E.P. digitale autoprodotto nel Marzo 2015 dal titolo “Forrest Feuds”, ma sono doverosi di segnalazione per la capacità tecnica che hanno dimostrato nei quattro brani strumentali dell’E.P., speranzosi che ci possa essere un album intero nel loro futuro.
Line up: Stefan Steyn (chitarra).David Houston (chitarra).Danny Harris (batteria) e Mark Woolfrey (basso).
Questo è il live di una nuova traccia 2017 dal titolo Kepler


Album consigliato: Forest Feuds (2015)

giovedì 14 settembre 2017

The Ocean doesn’t want me

I The Ocean doesn’t want me sono un ensemble originario di Pretoria, la capitale amministrativa del Sud Africa. Il nome del gruppo prende spunto dal titolo dell'omonimo recitativo di Tom Waits, la sesta traccia dell'album Bone Machine del 1992.
Hanno pubblicato due full lenght: “Which hope to live for” nel 2008, “As the dust settles” nel 2012  e un E.P. “The reins” nel 2015.
Il loro stile è orientato verso il metal-progressive in chiave terzo millennio.
Line up: Beastie: basso e voce. CF: chitarre e voce. Robin: percussioni, synths ed elettronica.


Album consigliato: As the dust settles (2012)

AlbinoBeach

Gli  AlbinoBeach sono un trio proveniente da Johannesburg formatosi nel 2006 grazie a Garrick van der Tuin (batteria), Kalin Pashaliev (basso) e Ian Finch (chitarra).
Autori di un solo album dal titolo “Cacophonic” nel 2015 e di due E.P “Albinobeach” nel 2008 e “Angolan Girls” nel 2011, il terzetto ha dimostrato ottime capacità di coniugare più stili: dal prog alla musica etnica, dal jazz all’ambient elettronico, dal metal al trip hop.
Una particolarità è quella che negli spettacoli dal vivo sono soliti proporre al pubblico di esplorare direttamente strumenti insoliti come, ad esempio, il bulgaro Kaval, antico strumento a fiato dell’area mediterranea.
Line Up: Kalin Pashaliev: basso. Garrick van der Tuin: batteria. Ian Finch: chitarra.Boris Tzvetanov: batteria e percussioni.Nenad Djelic: chitarra elettrica e Ivan Batchvarov al violino.


Album consigliato: Cacophonic (2015)

martedì 5 settembre 2017

Zookeeper's Palace

La band statunitense degli Zookeeper's Palace (traduzione letterale:Il palazzo del custode dello Zoo), abbreviato ZkP, si è formata nel gennaio 2012.
Due album all'attivo per l'ensemble di Los Angeles: Red Sky Ruminations nel 2012 e Deliquesce nel 2016. Il loro tappeto sonoro si snoda tra strutture space rock progressive con aspetti percussivi molto rilevanti , quasi tribali in certi brani. Da rilevare le tessiture armoniche vocali e la grande carica live per un gruppo che ha sicuramente ottime potezialità.
Line up: Matt Fonda: voce, tastiere, percussioni. Aron Ortega: chitarra, voce. Matt Luker: tastiere, voce. Jason Lobell: basso, tastiere, voce. Candice Harris: batteria, percussioni, voce. Zach Nazar: percussioni
Link utile: https://zookeeperspalace.bandcamp.com


Album consigliato: Deliquesce (2016)

venerdì 1 settembre 2017

Il Cerchio d'Oro

Terzo concept album per Il Cerchio d’oro, valoroso ensemble di cui già parlammo http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2013/08/il-cerchio-doro.html
Dopo aver approfondito la storia delle esplorazioni con Il Viaggio di Colombo (2008) e la mitologia con Dedalo e Icaro (2013), il sestetto savonese questa volta si è occupato- con “Il fuoco sotto la cenere” -del Fuoco inteso sia a livello fisico come l’effetto della combustione, uno dei quattro elementi costitutivi dell’universo per il filosofo Empedocle (495- 435 a.C.),  sia in senso figurato per indicare energia, elemento dinamico per il paradigma della vita.
Da sottolineare che il termine fuoco deriva dal latino “focus” che stava a indicare il focolare, tale termine ha di fatto sostituito “ignis” che, nella lingua latina, designava  il vero significato di fuoco.
Il disco, rilasciato per la dinamica etichetta Black Widow il 14 Luglio in supporto cd ma è prevista –more solito- anche l’uscita in vinile, consta di sette tracce per 48 minuti di genuino progressive dove l’esperta band mette “a fuoco” tutti gli elementi che la contraddistinguono: armonie vocali sublimi, gusto “superiore” per la melodia, capacità di coinvolgere emotivamente il fruitore che "gode” della proposta sonora dall’ispirazione vintage seventies.
Il concetto di fuoco è al centro delle composizioni, la parola ricorre ben 13 volte tra titoli e testi e una volta in forma plurale.In ordine sparso: il fuoco è nel bicchiere, proietta ombre, è dentro,  è incontrollato, è sulla collina, si può essere un po’ fuoco e un po’ ghiaccio, e poi un fuoco: volare via. Anche in questo disco la talentuosa formazione del Cerchio d’oro si allarga con la nobile presenza di tre icone del prog anni settanta: Pino Ballerini (Rovescio della Medaglia) al canto in “Per sempre qui”, il batterista Paolo Siani (Nuova Idea) e il cantante/tastierista Giorgio Usai (New Trolls) nel brano più “tirato” del disco ossia ” Il Rock e l’inferno”. Da segnalare la cover finale dedicata a Ivan Graziani con “Il fuoco sulla collina” 
( la versione originale si trova nell’album del 1979 Agnese dolce Agnese) rimodellata sui canoni della band con originali trasformazioni timbriche-sonore.

Line up: Piuccio Pradal: chitarra acustica, voce. Giuseppe Terribile: basso, chitarra, voce.Gino Terribile: batteria, percussioni, voce. Franco Piccolini: tastiere. Simone Piccolini: tastiere, cori e la new entry Massimo Spica alle chitarre. 
Propongo Il fuoco nel bicchiere, la quinta traccia del disco. Il  testo del paroliere Pino Paolino, con musica del "giovane" Simone Piccolini, tratta con accurata analisi un tema estremamente pernicioso qual'è l'alcolismo. " ...E cerco ancora l'amore in fondo al bicchiere. La vita è ora un sogno infranto da bere".

mercoledì 30 agosto 2017

Atomic Simao

Provenienti da Kiev, gli ucraini Atomic Simaosi si sono formati nel 2012. Tre album all'attivo permeati da intriganti misture di sonorità space progressive, acid jazz e musica elettronica.
Line up: Georgiy Valchuk: batteria, percussioni. Nikita Gavrilenko: basso. Andriy Volkov: campionamenti. Evhen Sofiychuk e Victor Zhukov: chitarre.Dima Dudko: sax e Andrey 'Bart' Dvoryashin: percussioni, voce 
Link utile: https://atomicsimao.bandcamp.com


Album consigliato: Echo (2016)

martedì 29 agosto 2017

Viima

I Viima sono un ensemble finlandese formatosi alla fine 1998 con il nome Lost Spectacles (di derivazione Tulliana, vedi l'album A passion play) per merito del polisrumentista Mikko Uusi-Oukar e del chitarrista Aki Laakso. Dopo aver cambiato line up ed essere passati all'idioma finlandese, la band ha mutato il nome in Viima incidendo due interessanti album:Ajatuksia maailman laidalta nel 2006 e Kahden Kuun Sirpit nel 2009.
Il tappeto sonoro è orientato a un folk progressivo con incursioni sinfoniche dalle suadenti melodie e un cantato in lingua estremamente affascinante.
Line up: Hannu Hiltula: voci, sassofono, flauto. Aapo Honkanen: basso.Eric Marquis: tastiere. Mikko Uusi-Oukari: chitarra e Mikko Väärälä: batteria.
Sito ufficiale: http://www.viima.org/index.html

Album consigliato: Ajatuksia maailman laidalta (2006)

giovedì 24 agosto 2017

Reform

I Reform sono un quintetto di Stoccolma fondato nel 1998 dall'intraprendenza del bassista Jesper Bergman che ha chiamato subito accanto a sè il batterista Anders Bergman e Johan KlaesonIl gruppo svedese, prima di sciogliersi definitivamente, tra il 2003 e il 2011 ha inciso due live e tre album in studio ricchi di lodevoli spunti psyco prog-jazzistici, sempre di grande seduzione per il fruitore. Nel 2016 Jesper Bergman con Peter Akerberger e altri tre strumentisti ha dato vita a un nuovo quintetto chiamato Silurien.
Line up dell'ultimo disco Reveries of Reform : Jesper Bergman: basso, voce. Peter Åkerberg:chitarra, tastiere. Anders Bergman: batteria. Magnus Ramel: tastiere. Mattias Lennestig: tastiere.
Link utile: https://www.facebook.com/ReveriesOfReform
Qua in versione live con Another Happy Landing, la prima traccia del disco Reveries of Reform.

Album consigliato: Reveries of Reform (2011)

martedì 22 agosto 2017

G.A.L.F.

I G.A.L.F. sono un ensemble brasiliano composto da ottimi musicisti che, con la produzione di Fernando Pacheco (chitarrista/fondatore della band Recordando O Vale das Maçãs, un solo splendido album nel 1977), ha rilasciato un unico disco nel 2006 dal titolo Spirals of time.
L'album contiene cinque composizioni di prog sinfonico per un'oretta di musica con venature jazzy per un prodotto molto derivativo dai seventies ma che scorre bene.
Line up dell'album:  Giuliano Tiburzio (basso), Antonio Bortoloto (batteria), Leonardo Zambianco (voce) e Fernando Pacheco (chitarre) e come ospiti Nelio Tinos Porto (tastiere) e Eduardo Henrique Floriano (cori)
Sito ufficiale: http://www.progressiverockbr.com/galftheband.htm

Album consigliato: Spirals of time (2006)

lunedì 21 agosto 2017

Big Big Train

Tra i più importanti gruppi dell'universo progressivo del terzo millennio possiamo annoverare i britannici Big Big Train che si sono formati nel 1990 a Bournemouth, cittadina della costa meridionale a 150 km da Londra, grazie ai polistrumentisti Andy Poole e Greg Spawton. Dopo due uscite negli anni novanta, l'ensemble ha sfornato nel nuovo millennio due live e nove album in studio tutti di ottima fattura in un crescendo qualitativo di grande spessore artistico. Qualcuno, forse in maniera ardita, li ha paragonati ai Genesis, comunque sia il loro tappeto sonoro è intrigante e la qualità dei musicisti è di assoluto rilievo, da sottolineare la recente entrata in organico dell'ex leader degli svedesi Beardfish e non solo, il genietto Rikard Sjoblom e dal 2009 il talentuoso batterista Nick D'Virgilio degli Spock's Beard e non solo.
Line up attuale: David Longdon: voce, flauto, chitarre, banjo, pianoforte. Dave Gregory: chitarra elettrica. Andy Poole: chitarra acustica, tastiere.Rikard Sjöblom: chitarre, tastiere. Danny Manners: tastiere, contrabbasso. Rachel Hall: violino, viola, violoncello
Greg Spawton: basso e Nick D'Virgilio: batteria, percussioni, voce
Sito ufficiale: http://www.bigbigtrain.com

Album consigliato: English electric (part one) (2012)

venerdì 18 agosto 2017

Ufajr

Gli Ufajr che è acronimo di Untitled for a just reason (Senza titolo per una giusta ragione) sono un ensemble di Praga e si sono formati nel 2005.  
Hanno finora prodotto tre E.P. ricchi di sonorità post rock e suggestioni simil progressive.
Da rammentare la loro lodevole iniziativa di creare uno sfondo sonoro per il film culto del cinema muto "The white hell of Pizz Palù" (1929) dell'allora giovane cineasta tedesca Leni Riefenstahl.
Line Up: Tomás Kubín: pianoforte. Robin Müller:chitarra. Vláďa Staněk: batteria e il cantante Konrád Tvrdý che suona anche il basso.
Link utile: http://bandzone.cz/ufajr
Album consigliato: Ukaz (2011)

giovedì 17 agosto 2017

Velva Room

I Velva Room sono una band proveniente da Guadalajara, città di quattro milioni di abitanti del Messico centroccidentale.Di fatto sono un super gruppo in quanto tutti i poliedrici musicisti fanno parte di altri gruppi messicani.
La loro unica uscita discografica- supporto solamente digitale- risale al 25 Febbraio 2014 con "U" un album scritto interamente da Anton Cerda, composto da nove tracce per quasi 50 minuti di musica che spazia dal minimalismo elettro-acustico ad afflati psyco prog con cenni free form.
Line up: Anton Cerda: chitarra, basso, pianoforte e voce. Vicco: chitarra, basso e ukulele. Oby: basso, chitarra e tastiere.  Alla batteria e ai cori Nathalia Romo de Vivar.
Link utile: https://velvaroom.bandcamp.com/album/u

Album consigliato: U (2014)

mercoledì 16 agosto 2017

la YnE

Il progetto "la YnE " è  stato creato nel 2012 dal compositore/polistrumentista finlandese Matti Laine. A livello discografico si può riscontrare un unica ma eccellente uscita nel 2014 per l'etichetta francese Musea Records dal titolo "La grande illusion" che prende spunto dal film -pacifista- omonimo del 1937 con Jean Gabin, alla regia Jean Renoir figlio del pittore impressionista Pierre-Auguste.
L'opera, quasi tutta strumentale, si snoda in undici tracce per poco meno di quaranta minuti di musica, ed è un compendio tra jazz fusion progressivo, musica elettronica e world music.
Line up: Matti Laine: tastiere, synth, basso, chitarre, eBow, campionamenti e voci. Pekka "Splendid" Laine: chitarre. Kari Reini: percussioni, vibrafono, didgeridoo e voce. Thomas Rönnholm: batteria e percussioni. Verneri Pohjola: tromba. Emmi Kaasalainen e Olli Vänskä: violino. Tomi Laaksonen: percussioni e Jarkko Hassinen voce aggiuntiva in un brano.
Sito ufficiale: http://la-yne.com

Album Consigliato: La grande illusion (2014)

lunedì 17 luglio 2017

Simplexity

Simplexity è un progetto sorto a IL Cairo grazie al chitarrista Omar El-Deeb e al tastierista Hatem Ghaleb. Alla fine del 2007 si sono uniti al duo, come membri permanenti, il bassista Noor Ayman e il batterista Aly Hassab El Naby. Il fondatore Ghaleb ha poi abbandonato la band nella primavera del 2010, sostituito da Ahmed Adel e con questa line up hanno rilasciato l’unica uscita discografica nel Luglio 2011, l’E.P. “Click to start”.
Il loro sound combina molti stili diversi, dalla psichedelia al metal, dal prog sinfonico alla musica etnica egiziana.

Album consigliato: Click to start (2011)

venerdì 14 luglio 2017

Osiris

Gli Osiris sono un gruppo di prog sinfonico formatosi in Bahrain nel 1979. La prima formazione ufficiale prevedeva: Mohammed Al-Sadeqi (chitarra, voce), Nadir Sharif (pianoforte e tastiere) Mohammed Abdul Razak-Aryan (tastiere, voce), Nabil Alsadeqi (batteria), Sabah Al-Sadeqi (voce solista) Abdul Razzak Arian (organo e tastiere) e al basso Ali Knonji.
Sono stati attivi negli anni ottanta con tre dischi in studio e nel 1991 con un live.
Nel periodo che a noi interessa, ossia nel terzo millennio, per la ben nota label francese della Musea Records, sono tornati ad affacciarsi sul mercato discografico con un lavoro in studio nel 2007 “Visions from the past” e un live “Tales of divers” nel 2010 ma che di fatto è un master a otto piste ritrovato casualmente , rara testimonianza di un concerto del Febbraio 1985.
Le sonorità devono molto ai gruppi occidentali dei seventies ma si trovano afflati folk tradizionali di grande impatto emotivo per il fruitore europeo.
Line up del disco del 2007: Mohammed Al-Sadeql: chitarra elettrica,voce. Nabil Al-Sadeql: batteria, percussioni. A. Razak Arian: organo, tastiere. Martin Hughes: voce solista, flauto, chitarra acustica. Khalid Shamlan: pianoforte, tastiere,voce e Hadi Saeed al basso.
Sito ufficiale: http://www.osirisband.net


Album consigliato: Visions from the past (2007)

lunedì 10 luglio 2017

Bader Nana

Il polistrumentista Bader Nana, già batterista nel primo decennio del 2000 della band di metal Benevolent dei fratelli Hadi e Fadi Sarieddine, è un libanese ma ormai da tempo trapiantato in Kuwait.
Quattro full lenght più svariati E.P. digitali per un artista poliedrico che nei suoi lavori -solitamente- canta e suona tutti gli strumenti.
Prodotti che veleggiano da sonorità neo prog melodiche inclini al folk a momenti più metal prog.
Album consigliato: Wormwood (2011)  

sabato 8 luglio 2017

Empty Yard Experiment

Gli Empty Yard Experiment (EYE) si sono formati nel 2006 e sono un gruppo di versatili musicisti originario di Dubai (Emirati Arabi Uniti).
Il loro sound, con l’obiettivo di eludere una categorizzazione ben precisa, spazia tra sonorità più dure al neo progressive occidentale, sempre con soddisfacenti risultati, soprattutto nelle performance live ove sono estremamente coinvolgenti creando una seducente sinergia tra musica e arti visivo- concettuali.
Nel loro palmares sono da annoverare le aperture di concerti dei Metallica, Anatema ed Evanescence
La loro discografia consta di due full lenght : Eye (Maggio 2011) e Kallisti (Marzo 2014) e due E.P. digitali: GHHR (Febbraio 2013) e The Passage (Aprile 2017).
La line up di Kallisti comprende Mehdi Gorjestani (chitarra), Gorgin Asadi (tastiere), Kaveh Kashani (basso), Sasan Sam (batteria e percussioni) e  il cantante/chitarrista Bojan Preradovic che è anche il compositore dei testi.

Album consigliato: Kallisti (2014)

giovedì 6 luglio 2017

Francis Cang

Francis Cang è un polistrumentista- chitarrista di Cagayan De Oro, cittadina delle Filippine situata nella provincia di Misamis oriental.
Il giovane musicista  ha pubblicato digitalmente il proprio album di debutto "Obsolete" il 20 Dicembre 2014, un lavoro molto orientato alla jazz-fusion progressiva con toccate psichedeliche che fa intravvedere, nelle sei tracce per venticinque minuti di musica strumentale, una buona capacità compositiva.
Per ascoltare il disco:https://francang.bandcamp.com/releases
Ecco Cang all'opera... 

Album consigliato: Obsolete (2014)

mercoledì 21 giugno 2017

Nau Aletheia

I Nau Aletheia si sono formati a Buenos Aires nel 2014 grazie ad Alvar Llusá-Damian -già presente come violinista nella rinnovata formazione per l' E.P. Resplandor (2016) dei mitici Bubu, prog band degli anni settanta- che ha radunato accanto a sè musicisti di prim'ordine come il tastierista Herrera ( un disco con i  tango-progressive band dei Canturbe) e molti altri per un progetto musicale alquanto ambizioso che è partito come composizione della colonna sonora di cortometraggi.
Un full lenght "Los misterios de Eleusis" uscito nel 2017 e un E.P "Nau Aletheia" del 2016 sono le loro produzioni artistiche che lasciano ben sperare verso un futuro radioso per un ensemble prevalentemente strumentale che veleggia tra jazz/fusion progressive e momenti più sinfonici con intermezzi folkeggianti e post rock.
Line up: Alvar Llusá-Damiani: violino, chitarre elettriche e acustiche. Gabriel Herrera: tastiere, sequencer, chitarra elettrica. Juan Pablo Gonzalez: basso elettrico e fretless e alla batteria Ezequiel Bonani.
Link utile: https://naualetheia.bandcamp.com
Ecco la seconda traccia del disco di quest'anno, dal titolo Infancia Diamantina, con al flauto l'ospite Emilio Ariza.

Album consigliato: Los misterios de Eleusis (2017)

martedì 20 giugno 2017

Unicorn Porn

Gli Unicorn Porn sono un gruppo statunitense che ha prodotto un solo lavoro nel 2014 dal titolo "The White stag ", cinque brani per una mezzoretta di musica, per l'omonima piccola label Unicorn Porn Records.
Il tappeto sonoro proposto si dirige verso lo space rock strumentale con afflati psichedelici..
Line up: Matt Assel: tastiere. Nate Larson: batteria. Nick Vanderveldt: chitarre
Link utile: https://unicornporn.bandcamp.com/album/the-white-stag

Album consigliato: The white stag (2014)

martedì 13 giugno 2017

Chalcedony

Chalcedony è un cantante/polistrumentista (in primis pianista e batterista) compositore inglese con un vissuto personale intriso di sofferenza e di molteplici fobie (in primis agorafobia).
Ha rilasciato tre dischi, estremamente lunghi e variegati, a carattere progressive sinfonico coadiuvato solamente dal talentuoso chitarrista Chris Wilson.
Il modo di apparire è un mix tra il David Bowie prima maniera, Gary Numan e Marylin Manson ma il suo tappeto sonoro si avvicina alle mirabili composizioni di Mike Oldfield.
I suoi lavori (Chapter One nel 2007, Chapter II° nel 2011 e Chapter III° nel 2015) sono interessanti e ricchi di momenti molto suggestivi per il fruitore.
Sito ufficiale: http://www.chalcedonymusic.com/index.htm

Album consigliato: Chapter II° ( 2011)

Weserbergland

I Weserbergland ( regione collinare tedesca, in Italiano significa "Altopiano del Weser") sono un supergruppo norvegese che nasce ad Oslo grazie all'esperto Ketil Vestrum Einarsen (classe 1977), compositore, flautista e polistrumentista dei White Willow e di altri gruppi.
Einersen accompagnato da altri illustri strumentisti nordici (vedi line up), ha dato alle stampe il 26 Maggio 2017 per Apollon Records il lavoro d'esordio "Sehr Kosmisch Ganz Progisch".
Il disco diviso, in quattro tracce per tre quarti abbondanti di musica strumentale, si proietta verso sonorità prog elettroniche tipiche dei seventies ma rivisitate in chiave terzo millennio.
Line Up: Ketil Vestrum Einarsen (White Willow, Kaukasus, Tirill, Rhys Marsh): flauto, clarinetto, tastiere, chitarra e programmazione . Gaute Storsve: basso. Jacob Holm-Lupo (White Willow, The Opium Cartel): basso e chitarra. Mattias Olsson (Änglagård, Il Tempio delle Clessidre, Necromonkey, The Opium Cartel, White Willow): batteria e percussioni. 
Tra gli ospiti di singoli brani: Lars Fredrik Frøislie (Wobbler, White Willow) Stephen James Bennet (Henry Fool, Tim Bowness, No-Man, The Opium Cartel) Lars Horntveth e  Erik Johannessen (Jaga Jazzist) e Brynjar Dambo (White Willow).
Link Utile: https://weserbergland.bandcamp.com
Album Consigliato: Sehr Kosmisch Ganz Progisch (2017)

lunedì 12 giugno 2017

The Kompressor Experiment

Il quartetto strumentale svizzero degli The Kompressor Experiment proviene da Sion, capitale del Canton Vallese, cittadina di trentamila abitanti ove ogni anno, nei mesi di luglio e agosto, si tengono concerti per organo di cui è protagonista il piccolo ma eccezionale organo della Cattedrale della Valère, il più antico del mondo ancora funzionante.
Il 17 Settembre del 2016, l'ensamble ha rilasciato "Douze" il loro primo full lenght ricco di suoni duri miscelati tra prog-rock, metal e post rock.
La band ha una spiccata propensione live ove mette in connessione brillantemente suoni e immagini esoteriche.
Line Up: Sonja: basso .Jay: batteria e alle chitarre Lilian e Fantin.
Link utile: https://soundcloud.com/kompydompy

Album consigliato: Douze (2016)

domenica 11 giugno 2017

Moontrip

I Moontrip sono un quintetto proveniente da Sarajevo, la capitale della Bosnia Erzegovina.
La band, nel suo unico lavoro del 2013 dal semplice titolo "EP" con quattro brani per 25 minuti totali, è caratterizzata da una voce femminile e una propensione psichedelica rock-progressiva di buon livello.  
Line up: Berina Delalić: voce, chitarra. Adnan Salihović: chitarra. Lejla Delalić: tastiere. Zlatko Karahodžić: basso e Ilian Nikolov alla batteria.
Link utile:https://moontripsa.bandcamp.com

Album consigliato: EP (2013)

giovedì 8 giugno 2017

Zofff

Gli Zofff rigorosamente con tre F per distinguersi dal grande portiere di calcio, campione del mondo 1982, il friulano Dino Zoff , sono un supergruppo (alcuni musicisti sono in organico ad altri gruppi) proveniente dalla zona di Brighton, ridente città della costa meridionale dell'Inghilterra.
L'ensamble ha rilasciato un solo disco nel 2014 "Zofff1" per Deep Distance Records.
Il lavoro consta di una sola traccia di oltre 38 minuti in cui la proposta sonora, orientata verso lo space rock progressivo psichedelico, si nutre delle capacità tecniche degli strumentisti.
Nel disco hanno suonato:Chris Anderson (Crayola Lectern, La Momo) : Basso, Organo. Bic Hayes (Dark Star, Levitation, Cardiacs): chitarra. Damo Waters (Clowwns, Muddy Suzuki, The Electric Soft Parade ): Batteria, Percussione. Alistair Strachan: Synth, Elettronica, Tromba. Jo Spratley: voce. Robert White: Elettronica e Richard Gorbutt: Synth.
Link utile: https://soundcloud.com/zofff
Eccoli in versione live a Brighton nel Febbraio 2016

Album consigliato: Zofff 1 (2014)

mercoledì 7 giugno 2017

Taipuva Luotisuora

L'ensamble dei Taipuva Luotisuora (il nome significa "incline a dirigere il proiettile") proviene da Rauma, una cittadina di circa 40.000 abitanti del sud ovest della Finlandia.
Si sono formati nel 2002 e tra il 2004 e il 2013 hanno rilasciato cinque interessanti dischi in studio intrisi di  rock-space progressivo con elementi folk.
 Line up: Esko Grundström: tastiere, kantele. Juha Eriksson: basso. Jani Puistovaara e Ville Eriksson: chitarra.Taneli Korpinen: batteria. Tero Pajunen: violino, voce
Sito ufficiale: http://www.luotisuora.net

Album consigliato: IV° ( 2009)

E-Musikgruppe Lux Ohr

Gli E-Musikgruppe Lux Ohr (Musica elettronica per le orecchie cosmiche) sono un ensamble finlandese proveniente dalla cittadina sud occidentale di Turku.
Due live e due lavori in studio per un gruppo attivo discograficamente dal 2010  e che è dedito alla musica Space Rock- Ambient progressiva con marcate influenze riguardanti l'elettronica teutonica degli anni '70, tra l'altro tutti i loro titoli sono in tedesco.
Line Up: Ismo Virta: Chitarra elettrica, Memotron. Kimi Kärki: Chitarra elettrica, E-bow.
Pertti Grönholm: Sampler, Sequenziatori, Sintetizzatori, Voce. Jaakko Penttinen : Sintetizzatore.
Link utile:  https://soundcloud.com/e-musikgruppe-lux-ohr
Album consigliato: Kometenbahn (2013)

lunedì 5 giugno 2017

Bjorn Riis

Bjorn Riis è il barbuto leader dei norvegesi Airbag, band di punta del neo progressive europeo ( vedi http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2012/01/airbag.html ) che nel frattempo ha pubblicato ancora due album (The greatest show on earth nel 2013 e Disconnected nel 2016).
Come solista, il polistrumentista compositore Riis ha rilasciato, sempre per la produttiva label norvegese Karisma Records  (vedi http://www.karismarecords.no ), " Lullabies in a Car Crash" il 3 Novembre 2014 e "Forever Comes to an End" il 19 Maggio 2017.
Lo stile è sempre proiettato verso musica di buon impatto melodico con un brillante paesaggio sonoro che lascia soddisfatti anche dopo alcuni ascolti.
Sito ufficiale: http://www.bjornriis.com
Ecco  la traccia finale del disco di quest'anno: Where are you now.

Album consigliato: Forever Comes to an End (2017)

lunedì 22 maggio 2017

Hope to Find

Come i ben più noti Gevende anche gli Hope to Find sono originari di Eskisehir, una delle città più industrializzate della Turchia.
La band si è formata nel 2003 e solamente nel 2014 è riuscita a rilasciare  il loro primo full lenght, un concept album dal titolo “Our story about you”, dopo un e.p. del 2009 “Still Constant”.
La loro musica è orientata al prog metal melodico, non con partiture complicate ma con un suono orientato a produrre buone sensazioni al fruitore.
Line up: Mert Erdem (voce), Alper Dagalp (tastiere, fisarmonica), Zafer Yuksel (chitarre), Yavuz Sozkan (batteria) e Koray Ergunay (basso)
Sito ufficiale: http://www.hopetofind.net
Album consigliato: Our story about you (2014)


domenica 21 maggio 2017

Altona

I turchi Altona, da non confondersi con l’omonima band teutonica degli anni settanta, si sono formati nel 1996 ma solamente undici anni dopo sono riusciti a rilasciare il loro primo (unico) omonimo disco.
Il loro sound è un tradizionale heavy metal progressivo con alcuni fraseggi strumentali degni di menzione.
Line up: Vahdang Makaletia: voce. Onur Burgaz: basso. Ozgur Dalak: batteria. Aytac Dasdemir: chitarre e alle tastiere Sedat Uygur.


Album consigliato: Altona (2007) 

sabato 13 maggio 2017

Replikas

I Replikas si sono formati nel 1993 a Istanbul per merito del chitarrista/ cantante Göyce Akçelik, del chitarrista Barkin Engin e del percussionista Orçun Bastürk . 
Il bassista Selçuk Artut si è unito al trio nel 1998, mentre Özer Yalcinkaya (campionatori) ha completato il quintetto originale due anni più tardi quando hanno esordito discograficamente con “Koledoyuran”, registrato in soli 15 giorni.
Nel terzo millennio, sostituendo nel 2002 Yalcinkaya con Burak Tamer, i Replikas hanno pubblicato sette dischi in studio e molte compilation dedicate a documentari e colonne sonore.
Da segnalare il live 2014 “Alfred Hitchcock’s Blackmail- Live at Istanbul Modern” (per ascoltarlo https://replikas.bandcamp.com ) che è praticamente la loro proposta di documentazione sonora del film- doveva essere inizialmente muto- Blackmail (in italiano “Ricatto” del 1929) del celebre maestro del brivido londinese (https://it.wikipedia.org/wiki/Ricatto_(film_1929)).
Il loro ambiente sonoro spazia tra psichedelia progressiva, folk, indie pop minimalista per una proposta varia e spesso convincente.
Sito ufficiale: http://replikas.com

Album consigliato: Zerre (2008)

mercoledì 10 maggio 2017

Nekropsi

Il progetto Nekropsi si è materializzato sulla scena di Istanbul nel 1990, con l’apporto del batterista Cevdet Erek e del chitarrista Erem Tanyeri, al duo si sono uniti l’anno successivo il chitarrista Cem Ömeroglu e il bassista Umut Gurbuz. 
Con la presenza costante dei fondatori Erek e Ömeroglu più quella dei nuovi arrivati ​​Tolga Yenilmez alla chitarra e Cenk Turanlý al basso, l'ensamble turco ha rilasciato il primo disco praticamente tutto strumentale nel 1996 dal titolo “Mi Kubbesi” ossia “La cupola del MI”.
Nel terzo millennio la band, rimasta sempre un quartetto nonostante qualche cambio di formazione, ha inciso tre dischi, meno validi di quello dell’esordio, ma sempre carichi di energia prog-metal con sprizzate alla musica elettronica tedesca.
Line up: Cem Ömeroğlu: chitarra, voce. Cevdet Erek: batteria, voce. Kerem Tüzün: basso, voce. Gökhan Goralı: chitarre
Album consigliato: Sayi 2 (2006)


martedì 9 maggio 2017

Kes

I Kes sono una band strumentale con sede a Istanbul. Si sono formati nel 2012 ma solamente nel Febbraio 2015 hanno debuttato discograficamente con l’album “Kamlama” registrato in presa diretta  presso il Maslak 1024 Studios. Il tappeto sonoro del trio turco è estremamente energico, un heavy progressivo di ottima fattura con tendenze psichedeliche.
Line up: Mehmet Demirdelen (batteria), Cenk Turanli (basso) e Emre Kula (chitarra)

Album consigliato: Kamlama (2015)

lunedì 8 maggio 2017

Kırkbinsinek

Il progetto Kırkbinsinek è stato costituito a Istanbul nel Maggio del 2008 da Alper Antmen, Özgür Devrim Akçay, Tolga Öztürk e Tuncay Korkmaz.
Il nome del gruppo prende spunto dalla poesia 40.000 Flies di Charles Bukowski.
Dopo l’abbandono del polistrumentista Korkmaz, la band turca ha continuato a suonare alcuni live in una formazione a tre fino a che non si è aggregato al gruppo il violoncellista Güvenenler.
Nel 2015 è stato rilasciato il loro primo album full-length "Sis Pus Sus” con la label tedesca World in Sound. Il sound della band è tipicamente prog psichedelico con un sapiente uso del violoncello che crea un’atmosfera suggestiva e riferimenti etnici.
Line up: Alper Antmen (chitarra e voce), Bais Güvenenler (violoncello), Tolga Öztürk (basso e voce) e Özgür Devrim Akçay (batteria).
Sito ufficiale: www.en.kirkbinsinek.com
Qui in versione live 2013


Album consigliato: Sis Pus Sus (2015)

domenica 7 maggio 2017

Gevende

I Gevende  sono una band turca formatasi grazie a cinque giovani musicisti (vedi line up) nel 2000 a Eskisehir, antica città del nord ovest di quasi mezzo milione di abitanti a 350 km da Istanbul. 
Autori tra il 2006 e il 2017 di tre album ufficiali fascinosissimi per la label turca Baykus Music, l’ensamble di cui già accennammo è caratterizzato da una buona propensione live con grande perizia tecnica e afflato empatico per i luoghi e la cultura delle nazioni dove si esibiscono portando, quello che loro definiscono, “ la lingua spontanea del mondo”.
Il loro eclettico sound scuote l’animo dell’ascoltatore per la varietà della proposta sonora tra folk etnico, jazz-fusion progressive di matrice psichedelica.
Line up : Okan Kaya: chitarra, basso synth, cori. Ahmet Kenan Bilgiç: voce, chitarra. Gökçe Gürçay: batteria, percussioni. Ömer Öztüyen:viola. Serkan Emre Ciftci: tromba, flicorno, sintetizzatori, cori.
Sito ufficiale: http://gevende.com


 Album consigliato: Kirinardi (2017)

mercoledì 26 aprile 2017

XL

Provenienti dalla Finlandia, gli XL si sono formati nel 1992 ad Helsinki per opera di un quartetto di valenti musicisti di matrice jazz: Arttu Takalo (midivibes, sequenziatore), Jarmo Saari (chitarra, campionatore), Tuure Koski (basso) e Tomi Salesvuo (batteria, percussioni).
Con tre lavori discografici negli anni novanta, un live e due album in studio all'inizio del terzo millennio, l'ensamble finnico (compositori principali Takalo-Saari) ha dato prova di grande perizia tecnica ed eclettismo con una mistura di temi etnici finlandesi in forme contemporanee, di jazz moderno, rock e groove elettronici. 
Si sono ufficialmente sciolti nel 2004.
Sito ufficiale: http://www.xlfinland.com

Album consigliato: Visions (2003)

Acid Satelite

Gli Acid Satelite sono una band argentina originaria di San Miguel de Tucuman, città di mezzo milione di abitanti nota anche perchè  è il punto di arrivo del famoso racconto Dagli Appennini alle Ande del libro Cuore di Edmondo de Amicis.
A livello discografico hanno rilasciato un unico album il 24 Aprile 2016 dal titolo "Horizonte de Sucesos", diviso in sette tracce per 54 minuti di eccellente fusion prog psichedelico con propensioni lisergiche.
Come scritto sulla loro pagina facebook " Dalle profondità del tempo e dello spazio ...Siete invitati a far parte dell'equipaggio satellitare, ascoltate ..."
Line up: Jorge Carrizo (basso e voce), Matias Espin (chitarra e cori), Bruno Vita (chitarra e cori), Pablo Espin (tastiera e voce) e Cesar Barrionuevo (batteria).
Link utile: https://acidsatelite.bandcamp.com

Album consigliato: Horizonte de sucesos (2016)

giovedì 20 aprile 2017

Zletovsko

Gli Zletovsko sono un ensamble nipponico fondato nel 2002 dal tastierista Isao Horikoshi e dal bassista Shigekazu Kuwahara già membro dei Pochakaite Malko. 
Il 30 gennaio 2013 il quartetto dà alle stampe, per Zelot Records, l' omonimo album di oltre 50 minuti per dieci tracce complessive. 
Il loro lavoro è ricco di sfumature fusion-progressive con i tocchi avanguardistici e momenti simil metal.
Line up: Isao Horikoshi: tastiere, voci. Shigekazu Kuwahara: basso, voci. Tatsuya Yoshida percussioni, voci e Kei Fushimi alle chitarre.
Link utili: https://www.facebook.com/zletovsko
http://www.allmusic.com/artist/zletovsko-mn0003065427/songs
Eccoli live nel 2013 con il brano Camel Clutch, decima e ultima traccia della loro unica uscita discografica.

Album consigliato: Zletovsko  (2013)

mercoledì 19 aprile 2017

Egocentrics

Gli Egocentrics sono un trio rumeno originario di Timisoara, città multiculturale di oltre trecentomila abitanti da ricordare giacchè nel  Dicembre 1989 diede inizio alla Rivoluzione nazionale che avrebbe portato alla caduta di Nicolae Ceausescu e del regime comunista rumeno.
La band, di cui si conosce assai poco,  ha finora rilasciato, per l'etichetta tedesca Nasoni Records,due ottimi album strumentali: "Love fear choices and astronauts" nel 2010 e l'anno seguente "Center of the cyclone".
L'eclettica proposta sonora del trio è proiettata verso lo space rock progressivo con matrice psichedelica con sprizzate jazzistiche e momenti più hard
Link utile: https://egocentrics.bandcamp.com
Line up:  Brenn: chitarre. Hera: batteria e Jess al basso

Album consigliato: Love fear choices and astronauts (2010)



giovedì 13 aprile 2017

Gardenia

Due full lenght (Invocacion a los pajaros nel 2009 e il concept El libro de los soles nel 2013) e due E.P.(Sidera Visus nel 2006 e Ummo nel 2011) per gli argentini Gardenia, interpreti rilevanti della scena progressive sudamericana.
La band si è formata nel 2005 a Salta, una cittadina a Nord Ovest, ai piedi della Cordigliera delle Ande.
Nei loro lavori i Gardenia spaziano su più fronti : dalle atmosfere accuratamente psichedeliche a universi folkeggianti con afflati fusion progressivi e momenti più heavy, mantenendo una costante attenzione  alle melodie e alle parti vocali (il cantato è in spagnolo).
Line up: Iván Luis: chitarre, voce solista. Sergio Caram: Basso. Ezequiel Fernandez: batteria. Pablo Moreno: chitarra, cori e Adrián Moroni: tastiere, sintetizzatori.
Link utile: https://gardeniaespacial.bandcamp.com

Album consigliato: El libro de los soles (2013)

mercoledì 12 aprile 2017

Indrek Patte

Il vocalist polistrumentista  Indrek Patte nato nel 1959 ad Antsla una cittadina dell'Estonia meridionale , già membro dei Ruja e Linnu Tee con tre album a testa nello scorso millennio, ha debuttato come solista per Strangiato Records (sottoetichetta della label estone Hyper. Records) nel 2011 con "Celebration", bissato nel 2014 da "Thank and Share".
Nei suoi lavori Indrek mette in risalto la sua prerogativa nostalgica di riproporre paesaggi sonori prog sinfonici "vintage" con sempre buon gusto, sia a livello di vocalità, sia a livello strumentale.
Link utile: https://myspace.com/indrekpatte
 Album consigliato: Celebration (2011)

martedì 11 aprile 2017

The Worm Ouroboros

The Worm Ouroboros, da non confondersi con l'omonimo terzetto statunitense (che non ha l'articolo The)  più incline al post rock e doom metal, è un ensamble proveniente da Minsk.
Il nome del gruppo è ispirato dal  romanzo fantasy del novelliere inglese Eric Rücker Eddison, pubblicato nel 1922.
La band Bielorussa si è formata nel 2006 e ha come leader il cantante/polistrumentista Sergey Gvozdyukevich. Dopo due demo nel 2009 e 2011, i The Worm Ouroboros hanno esordito discograficamente per AltrOck/Fading Records nell'Autunno 2013 con il full-lenght "Of things that never were", un album di quasi sessanta minuti diviso in undici tracce permeate da afflati Canterburiani, archivolti Prog Sinfonici, riferimenti Magmiani e sprizzate Heavy Prog, per un prodotto di qualità che si spera possa essere replicato quanto prima
Line up:Sergey Gvozdyukevich: tastiere, chitarra acustica, basso, flauti, voce. Vladimir Sobolevskij: chitarre. Alexey Zapolsky: Basso. Eugene Zarkhin: batteria e Vitaly Appow: fiati.
Link utile: https://thewormouroboros.bandcamp.com

Album consigliato: Of things that never were (2013)