Rikard Sjoblom (Beardfish)

venerdì 17 novembre 2017

Acqua Fragile

I parmigiani Acqua Fragile, formatisi nel 1971, hanno scritto due pagine importanti della storia del prog con 33 giri di grande qualità come l'omonimo nel 1973 e Mass Media Stars nel 1974. La band, dopo tanti anni di silenzio, ha voluto riproporsi nel 2017 con "New Chant", un disco di inediti in cui l'eccezionale e dinamico vocalist Bernardo Lanzetti ha ricompattato la "vecchia guardia" sia affidando il particolare disegno di copertina realizzato a china e tempera all'artista Alberto Baroni (già autore della copertina del primo disco), sia condividendo la creazione discografica con il batterista/percussionista Piero Canavera e il bassista Franz Dondi. Al trio "storico"  si sono affiancati -di brano in brano- ospiti di grande spessore artistico. Per approfondimenti rimando al blog del caro amico Athos Enrile: 
http://athosenrile.blogspot.it/2017/10/acqua-fragile-new-chant.html.
Il nuovo lavoro, rilasciato Venerdi 13 ottobre dalla label britannica "Esoteric Antenna" affiliata alla Cherry Red statunitense, è composto da otto tracce per quaranta minuti di godibilissima fruizione sonora in cui spicca-more solito- la vocalità romantica e drammatica di Bernardo Lanzetti (classe 1948) che non è solo "intatta" ma si fa notare per una maggiore estensione rispetto al passato. 
Parti strumentali e testi (per la prima volta uno in italiano) di eccelsa levatura, per un prog sinfonico che ha senso anche nel terzo millennio. Estrapolando alcuni frammenti di un disco che non accusa cali di tensione, possiamo focalizzare l'attenzione sulla breve poesia "Rain Drops" del celeberrimo Pete Sinfield, messa in musica da Lanzetti and co., che narra 
- liricamente- di un intenso amore tra due persone, questa la sinossi del brano: " Ci siamo incontrati come gocce di pioggia sul vetro di una finestra/ Avevamo occhi solo per noi stessi/ Siamo scesi lungo il vetro e ci siamo avvinghiati /E abbiamo dimenticato le nostre sofferenze/ Una di noi, innamorata,ha trascinato l'altra innocentemente verso il letto..." .
Altra novità gustosa è la presenza di un brano in italiano "Tu per lei" ove il concetto base si staglia sul fatto che il musicista non deve usare la musica per scopi personali ma deve contribuire allo sviluppo della musica stessa. Questo assioma riprende una massima dello scozzese- monaco tibetano- Jamie Muir (percussionista/rumorista dei King Crimson della prima metà degli anni settanta) il quale parafrasando John Fitzgerald Kennedy enunciava: "Quando ti avvicini alla musica non devi pensare a quello che essa può fare per te, pensa invece a ciò che tu puoi fare per lei". Nel testo si fa riferimento anche al famoso aforisma di Frank Zappa: "Parlare di musica è come danzare d’architettura", praticamente l'accostamento tra la danza e l'architettura provoca a livello cognitivo una specie di non sense.E' lapalissiano non comprendere come si possa ballare d'architettura!!!! Il desiderio del compositore/chitarrista di Baltimora era quello di esternare che parlare di musica non ha senso,la musica la si suona o la si ascolta!. Noi facciamo l'uno e l'altro proponendovi la prima traccia del disco dal titolo "My Forte". "....Alcune persone sono nate per farcela,i loro sogni diventano realtà"


Link utile: http://bernardolanzetti.blogspot.it

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