Rikard Sjoblom (Beardfish)

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giovedì 26 luglio 2018

Egyptian Kings

Gli Egyptian Kings sono un ensemble di Braga, città di quasi 200.000 abitanti, situata all'estremo Nord del Portogallo ove "in una notte di pioggia cosmica, quattro ragazzi, provenienti da quattro punti lontani dell'Universo, si incontrano e decidono di formare una band".
La loro unica uscita discografica risale al 2006 con Almagest (rilasciato in sole 50 copie!), titolo tratto dall'importante opera astronomica-matematica (Almagesto) scritta da Claudio Tolomeo intorno al 150 d.c.
L'album (sei tracce per una durata di quasi quaranta minuti ) è permeato di space rock con largo spazio all'elettronica e all'ambient music, per un prodotto suadente e più che dignitoso. L'intento dichiarato di questo disco è quello di "creare un suono caratterizzato da una dissoluzione di logica, spazio, tempo, linguaggio del corpo e limiti, che culminerà in un'unità di fusione con l'universo, insieme a sentimenti di felicità e pace".
Da segnalare la copertina che ricorda quella del mitico Island (1971) dei King Crimson e che ritrae la Nebulosa della Farfalla visibile nella Costellazione dello Scorpione, ripresa anche dai savonesi Nathan in Nebulosa, il loro splendido album di debutto del 2016 (Vedi http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/2016/04/nathan.html ).
Line Up: Gustavo Marques: tastiere e sintetizzatori. Ludwig Arthur Blair: chitarra e flauto
Sebastian Dali The Third: basso e Sir Ivan Schopenhauer alla batteria e percussioni
Link utile: https://egyptiankings.bandcamp.com/album/almagest
Album consigliato: Almagest (2006)

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