Rikard Sjoblom (Beardfish)

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lunedì 15 gennaio 2018

Maxophone

Un sussulto di piacere, per il melomane progressivo diversamente giovane, è quello di ascoltare un disco d'inediti di un gruppo che negli anni settanta ha fatto la storia, seppur con un solo-bellissimo-album, è il caso dei Maxophone che - a distanza di 42 anni- hanno rilasciato il loro secondo disco in studio dal titolo "La Fabbrica delle Nuvole". 
Per la cronaca la band milanese nel terzo millennio aveva pubblicato il cofanetto From cocoon to butterfly (materiale anni settanta in dvd e cd) e nel 2014 il Live in Tokyo.
Il nuovo album, uscito il 7 Febbraio 2017 per AMS Records, è diviso in nove tracce per tre quarti d'ora di musica impreziosita dai testi del poeta bolognese Roberto Roversi (1923-2012). Nel disco hanno suonato, oltre ai membri originali dell'esordio nei seventies ossia  Alberto Ravasini: voce solista/chitarre/ tastiere Sergio Lattuada tastiere/ voce, Carlo Monti: violino/batteria/ percussioni. Marco Tomasini :chitarra elettrica/ voce e Marco Croci: basso/ voce.
Sito ufficiale: http://www.maxophone.com
In ascolto la quarta traccia ossia la title track "La Fabbrica delle nuvole",  brano strumentale  dell'album intriso di svariati e profumati colori musicali che si avvicinano al "Gigante Gentile...."
Album consigliato: La Fabbrica delle Nuvole

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