Rikard Sjoblom (Beardfish)

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lunedì 2 febbraio 2015

Dodo Verdict

Quando pochi mesi fa venni a conoscenza di un gruppo neoprogressive lombardo di nome Dodo Verdict mi fu naturale, da psicoterapeuta clinico qual sono, riesumare il concetto Dodo bird verdict introdotto da Saul Rosenzweig nel 1936 e riferito alla questione (apertissima) che tutti i percorsi psicoterapici, indipendentemente dalle proprie componenti specifiche, producono risultati equivalenti.
L'origine del nome, come ben mi ha spiegato il chitarrista Alessandro Guzzetta, è ripreso soprattutto dal libro di Lewis Carroll " Alice nel Paese delle meraviglie"  e si riferisce al paradossale aneddoto della maratonda (la competizione  a chi si asciuga prima) con giudice supremo il Dodo (uccello estinto) che al termine sentenzia che hanno vinto tutti.
L'ensamble brianzolo costituitosi nel 2005 ha dato alle stampe all'inizio del 2014 il loro disco omonimo d'esordio ricco di un sound vario con poliedricità della proposta progressiva intriso di ritmiche e suoni chitarristici mai banali con un flauto che fa capolino e un cantato femminile.
Line up: Giulia Finazzi: voce e flauto, Alessandro Guzzetta: chitarra, Fabio Bianchi : batteria e Matteo Busnelli al basso.
Link utile: https://www.facebook.com/pages/DoDo-Verdict/254555574599173

Album consigliato Dodo Verdict (2014)

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