Rikard Sjoblom (Beardfish)

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martedì 16 dicembre 2014

Fabio Zuffanti

Parlare di Fabio Zuffanti, per ogni amante del progressive, è sempre un dovere (quando esce un suo disco) ma soprattutto un grande piacere in quanto il bassista/compositore genovese è una figura imprescindibile del panorama progressivo nostrano, e non solo.
L'uscita del nuovo lavoro di Fabio assieme alla notevole Z Band per AMS dal titolo "Il mondo che era mio- Live in studio", è una logica conseguenza produttiva dopo una serie di date che ha visto l'ensamble esibirsi anche in Belgio, Olanda e Canada.
Il lavoro ha tutte le caratteristiche per essere apprezzato da chi ha amato i Finisterre, qui riproposte con una nuova veste In Limine ed Orizzonte degli eventi, gli Hostsonaten con una succosa  Rainsuite, i La Maschera di cera con una straordinaria versione intima di La Notte trasparente e l'ultima possente produzione del Zuffanti solista di quel gioiellino che è La quarta vittima, con la title track, Una sera d'inverno e Non posso parlare più forte.
Sette tracce per un'ora assai abbondante di musica che scorre via lieve come una carezza di  vento benefico.
Line up: Fabio Zuffanti: Voce, basso, Martin Grice: Sax e Flauto, Matteo Nahum: chitarra, Giovanni Pastorino: tastiere e Paolo"Paolo" Tixi alla batteria.
Sito ufficiale: http://www.zuffantiprojects.com/

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