I Moron Police si sono formati nel 2008 a Farsund, un comune costiero di quasi diecimila abitanti della contea di Agder, nella parte meridionale della Norvegia. Inizialmente si chiamavano Skyblazer che era la band del polistrumentista/compositore Sondre Skollevoll per poi mutare il proprio moniker in Moron Police con l'entrata nel gruppo del batterista Thore Pettersen e del bassista Rune Stordahl.
Il trio ha pubblicato, in autoproduzione, il suo album di debutto “The Propaganda Machine” il 21 settembre 2012, con i membri della band che hanno contribuito individualmente sotto gli pseudonimi di Captain Retardo, Lord Fartabellie e Master Bootstyle.
Il loro disco successivo: “Defenders of the Small Yard”, è stato dato alle stampe dalla label Flying Panda Records nell'aprile 2014: Successivamente con l'abbandono di Stordahl sostituito al basso da Christian Fredrik Holtsteen e l'entrata nella band del tastierista Lars Christian Bjørknes, l'ensemble norvegese ha pubblicato il suo terzo album “A Boat on the Sea” in formato digitale tramite l'etichetta Mighty Jam Music Group nell'agosto 2019, seguito poco più di un anno dopo dall'uscita fisica su CD e vinile.
Tragicamente, nel gennaio 2022, mentre la band stava lavorando al suo quarto album “Pachinko” , il batterista Thore Pettersen è perito in seguito a un incidente stradale.
Dopo un periodo di lutto di sei mesi, il lavoro sul nuovo disco è ripreso nell'agosto dello stesso anno, con l'ex batterista dei Dillinger Escape Plan che si è unito alla band come musicista ospite per completare le parti di batteria. Il 28 novembre 2025 è stato infine pubblicato “Pachinko” in formato digitale dalla Mighty Jam Music Group, un concept album che racconta la storia di un ragazzo che a Tokyo si trasforma in un Pachinko, una macchina utilizzata dai giapponesi come slot per il gioco d'azzardo https://it.wikipedia.org/wiki/Pachinko.
Per quanto riguarda lo stile musicale, la band si autodefinisce “gruppo prog/pop rock”,
di fatto è un crossover gradevole progressivo con corposi innesti heavy/metal.
Line up: Sondre Skollevoll: chitarre, voce, cori, sintetizzatori, pianoforte, contrabbasso, basso, banjo, percussioni, programmazione. Lars Christian Bjørknes: sintetizzatori, pianoforte, organi, melodica, percussioni, cori, programmazione. Christian Fredrik Holtsteen: basso. Thore Omland Pettersen: batteria. Ospiti: Billy Rymer: batteria. William Grøv Skramsett: tromba. Morten Norheim: sassofono. Claudia Cox, violino, Marius Westling, Oleg Bezuglov e Gabriel Bastos: violino. Edgar Vivas: violoncello.Felipe Manuel Sosa: oboe. Robert Julian Badenhope Hvistendahl: percussioni.Simen Hallset: cori aggiuntivi.
Le uscite progressive, anche in Italia, sono sempre molteplici e questo è un bel segnale di vitalità seppur molti addetti ai lavori considerano che le pubblicazioni odierne siano di fatto delle riproposizioni della musica anni settanta, ossia del periodo glorioso di questo stile musicale.
Decontestualizzando questa lecita osservazione e immergendomi , ex novo senza costrutti riguardanti il passato, ho scelto cinque dischi, tra quelli che ho potuto ascoltare, che mi hanno comunque emozionato, in rigoroso ordine alfabetico.
Arianuova: Volevo Andare Altrove
Arianuova è il nuovo progetto del compositore/musicista Daniele Olia (tastiere, chitarra e liuto), già membro fondatore della band savonese Qirsh, il quale ha chiamato a sè altri validi strumentisti quali Luca Bonomi (batteria), Massimo Zanon (voce), e Michele Spinoni (chitarra).
L'album d'esordio " Volevo Andare Altrove ", rilasciato il 3 novembre da Lizard Records, consta di otto tracce (tre strumentali) più una ghost per quasi sessanta minuti di gradevolissimo sound che spazia con disinvoltura tra eleganti echi progressivi vintage ad afflati floydiani e sfumature wave rock.
Un ardito concept album sui desideri atavici degli esseri umani, "a volte tutto ciò che abbiamo bisogno è un soffio di aria nuova, una promessa sussurata all'orizzonte..."
In ascolto la strumentale "La quiete dopo la tempesta", quinta traccia dell'album
Doracor: Unexpected Intersections
Il progetto romano Doracor del tastierista e compositore Corrado Sardella, si ripropone dopo quasi dieci anni di silenzio discografico con "Unexpected Intersections" rilasciato il 18 luglio per AMS.
Il tappeto sonoro dell'album, quindici tracce per quasi settantaquattro minuti di musica, veleggia tra tastiere predominanti e assoli chitarristici di prim'ordine, momenti intensi ed emozionanti di prog sinfonico e sfumature melodiche e compositive di prim'ordine.
Tra i numerosi eccellenti musicisti ospiti oltre alla sublime vocalità di Lorena Cossu troviamo John Jowitt (bassista degli IQ e degli Arena), Mirko De Maio (batterista dei The Flower Kings), Simona Malandrino (chitarrista di Ian Paice, Andrea Braido e Marcella Bella), Elisa Montaldo (cantante/tastierista de Il Tempio delle Clessidre), Kostas Milonas (batterista dei Sunburst e dei Paradox) e Paul Manners (cantante/chitarrista dei Cugini di Campagna e dei Grammar School).
In ascolto la title track di oltre un quarto d'ora, il brano più lungo del disco
Limite Acque Sicure: Un'altra mano di carte
Band creata nel 2005 a Ferrara dal cantante Andrea Chendi e dal tastierista Antonello Giovannelli. Il 24 gennaio è stato pubblicato per Minotauro Records il loro secondo full length, " Un'altra mano di carte " un concept album di storie che narrano le esperienze di vita di personaggi, immaginari o reali, di ieri e di oggi, sei tracce per oltre cinquanta minuti di piacevolissimo e onirico sound progressivo con arrangiamenti sofisticati ma assolutamente godibili, tanta manna per il melomane progressivo diversamente giovane!
Line up: Andrea Chendi: voce. Ambra Bianchi: flauto, voce, arpa. Antonello Giovannelli: tastiere. Luca Trabanelli: chitarre. Paolo Bolognesi: batteria e Francesco Gigante: basso.
In ascolto la terza traccia Natale 1914, dedicata alla celeberrima tregua in varie zone del fronte occidentale durante la prima guerra mondiale.
Tritop: Tritop 120
Band fondata a Roma nel 2006 dal batterista/compositore Ivo Di Traglia.
Il 12 dicembre è stato rilasciato, in autoproduzione, il loro secondo album "Tritop 120".
Il disco, quattro tracce per oltre quarantasette minuti di intenso sound heavy progressivo sinfonico che smuove l'animo dell'anziano progster come il sottoscritto.
Line up: Ivo Di Traglia: batteria. Pierfrancesco Di Pofi: tastiere, pianoforte, hammond, synth, mellotron, cori. Francesco Caponera: chitarra elettrica e acustica, cori. Jacopo Tuzi / basso, chitarra acustica, cori. Mattia Fagiolo: voce solista e Jacopo Di Traglia: chitarra classica.
Ai cori, nella quarta traccia Asymmetrical Reflections of a Restless Heart una suite di 23 minuti e 32 secondi, Roberta Campoli, Annalaura Talpa ed Eleonora Belfiore
I Wilson Project sono una giovane band piemontese, originaria di Acqui Terme nota per le sue terme curative e fangoterapia.
Il 14 marzo, per la label vigevanese Ma.Ra.Cash Records, è stato pubblicato il loro secondo album dal titolo "Atto Primo", dalla copertina volutamente retrò, loro tributo all'opera lirica che la band reinterpreta con teatralità e intensità emotiva attraverso l'idioma del rock progressivo.
Ognuno dei sei brani per cinquanta minuti di musica è dedicato a un'opera e a un compositore famosi, rielaborando elementi della tradizione operistica in una forma fresca e innovativa.
Il loro sound progressivo è sì un doveroso omaggio ai seventies ma il tutto è impreziosito da sfumature intriganti dovute anche all'entusiasmo giovanile e alla capacità tecnico-musicale dei membri della band.
Line up: Stefano Rapetti: basso, voce. Annalisa Ghiazza: voce, aerofono. Andrea Protopapa: tastiere, voce. Mattia Pastorino: batteria, voce.
Anche quest'anno mi preme evidenziare un lavoro non progressivo che mi ha emozionato nell'ascolto, in questo caso del vinile acquistato il 21 marzo, giorno della sua uscita.
Si tratta del disco premiato come miglior album in dialetto dell'anno per quanto riguarda la Targa Tenco ossia "Furèsta" dell' artista napoletana La Niña classe 1991, undici tracce (dieci in quella digitale) per un opera, il cui titolo è una parola che in napoletano significa "selvatico" o "indomabile", che miscela maestosamente tradizione della musica folklorica partenopea con sonorità innovative.
Nell'album sono presenti prestigiose collaborazioni artistiche, come quella con l' egiziana-iraniana Kukii nel brano Tremm, con l' egiziano Abdullah Miniawy in Sanghe e con il violinista/compositore di Pozzuoli Lino Cannavacciuolo in Guapparìa, prima traccia del disco, qua sotto in video/ascolto
Come ogni anno, nel mare magno delle uscite discografiche e nel limite dei miei ascolti, sono a proporvi la mia personalissima e opinabilissima top five internazionale, in rigoroso ordine alfabetico.
Atomic Time: Subsounds
Gli Atomic Time sono originari di Bauru, una piccola città brasiliana dello stato di San Paolo.
Il 21 marzo, digitalmente, è stato pubblicato il loro secondo full length "Subsounds", cinque lunghe tracce tra i dodici e i ventiquattro minuti per un totale di ottantacinque caratterizzati da un tappeto sonoro ambient prog molto rilassato che fluisce bene nell'apparato vestibolare del melomane progressivo.
A differenza di gran parte del prog contemporaneo, che spesso privilegia il virtuosismo e la complessità, Subsounds trova la sua forza nella pazienza in quanto la musica si espande lentamente, permettendo alle emozioni e alle risonanze di costruirsi naturalmente.
Line up: Roger Lopes: voce. Gabriel D'Incao: tastiere, sintetizzatori. Pedro D'Incao: chitarra. Fernando Lima: basso. Humberto Zigler: batteria e Kim Chandler: cori.
Demo Rumudo è un quintetto formatosi nel 2019 a Ferrol, un comune di quasi settantamila abitanti della Spagna nord-occidentale della provincia della Coruña, nella comunità autonoma della Galizia.
La band, nei quasi quaranta minuti minuti per cinque tracce dal sound totalmente strumentale, miscela in ottima amalgama elementi che spaziano dal latin jazz al math rock e alla fusion progressiva.
Line up: Álvaro Fernández: sassofoni contralto, soprano e tenore, flauto, strumento a fiato elettronico (EWI). Gabriel Visinel: chitarre. Ángel Rodríguez: batteria. Andrés Real: bassi fretless e contrabbassi. Hugo Martsan: tastiere, programmazione Link utile: https://astronomyrecordingmusic.bandcamp.com/album/second-nature
In ascolto la quarta traccia Helix
Naxatras: V°
I Naxatras, band originaria di Salonicco, città portuale della Grecia. si sono formati nel 2012.
Dopo quattro album in studio e un live, il 25 febbraio il combo greco ha rilasciato " V° ".
Il disco con l'interessante copertina realizzata dall'illustratore Christopher Toumazatos, alias Chris RW https://www.behance.net/CHRIS-RWche risiede a Glasgow in Scozia, consta di otto tracce per quasi quarantatre minuti di musica.
La band, che si è guadagnata una notevole reputazione per le sue esibizioni dal vivo ad alta energia, nel disco crea un gradevolissimo mash-up di elementi psichedelico/progressivi, stoner, funk, jazz, elettronici con echi orientaleggianti.
Line up: John Delias: chitarra, voce. Pantelis Kargas: tastiere, sintetizzatori. John Vagenas : basso, voce. Kostas Charizanis: batteria e percussioni.
Gli inglesi Nova Cascade si sono formati nel maggio 2017. Dopo quattro dischi e innumerevoli singoli, il 21 aprile è stato pubblicato "Box man" che dovrebbe essere l'ultimo album del combo in quanto il leader Dave Hilborne, vocalist di una struggente pregnanza, ha annunciato lo scioglimento del gruppo.
Il tappeto sonoro del disco, sette tracce per un oretta di musica, è costituito da melodie gargantuesche, una pletora di dettagliati tocchi strumentali e un'interpretazione vocale di tale fragranza da toccare con delicatezza le corde emotive dell'ascoltatore.
Da segnalare inoltre che la pubblicazione è interamente dedicata all'ex compagno di band Eric Bouillette purtroppo scomparso nell'estate del 2023, i proventi sono stati interamente devoluti al Pancreatic Cancer UK.
Line up: Dave Hilborne: voce, tastiere, percussioni elettroniche. Dave Fick: basso. Niko Chikviladze: violino. Colin Powell: chitarre, tastiere, basso. Link utile: https://novacascade.bandcamp.com/album/box-man-2
In ascolto il terzo brano If You Don't Succeed
We Pyrrhic Conquerors: 8 Tales of Cosmic Horror
I We Pyrrhic Conquerors sono un progetto one man band del polistrumentista e compositore statunitense Joey M. Bishop, membro fondatore dei Falling into birds.
Con questo moniker, attivo discograficamente dal 2017 con sei precedenti album, Bishop ha pubblicato digitalmente il 7 aprile " 8 Tales of Cosmic Horror " otto tracce per cinquanta minuti di musica strumentale intriso di cinematic crossover progressivo gotico con interessanti spunti zeuhl.
Il titolo prende spunto sia dalla raccolta di racconti Eight Tales of Terror del creatore della letteratura dell'orrore lo statunitense Edgar Allan Poe (1809-1849) sia dall' horror lovecraftiano, chiamato anche horror cosmico o horror eldritch, che è un sottogenere dell'horror della narrativa fantasy e della narrativa weird che enfatizza l'orrore dell'ignoto e dell'incomprensibile più che il gore o altri elementi di shock, il tutto prende il nome dallo scrittore americano H. P. Lovecraft (1890-1937).
In ascolto The Madness Crawling the Shadows of the Manor quinta traccia del full length.
Al solito segnalo anche un uscita non progressiva che mi ha colpito, quest'anno la scelta è ricaduta su Sand A Prayer My Way, per la label Matador Records, della coppia Julien Baker & Torres. Le due cantautrici statunitensi, per la prima volta assieme, uniscono le proprie penne, voci e chitarre confrontandosi per la prima volta con la musica country dando vita a splendide melodie in cui non mancano, violini, pedal steel, mandolini, chitarre acustiche e elettriche.
Gli Uncle Weevil, gruppo svedese, sono composti da Peter Nilsson alla chitarra, Lasse Söhr al basso, Nikko Harrison alla batteria e il compositore Mats Sandborgh alla voce e alle tastiere.
La band di Stoccolma ha dato alle stampe il 31 gennaio 2025 l'album di debutto omonimo, nove tracce per quasi 54 minuti di sound neoprogressivo che offre buoni spunti melodici pop.
Così si descrivono: " La nostra musica è caratterizzata da tempi dispari, ricche armonie e testi che uniscono umorismo e profondità emotiva. Ogni brano è una piccola avventura, ricca di angoli e anfratti che rendono interessante il viaggio esplorativo".
"....Referee/you’re master of the game/you’re losing just the same/Referee/You’re fighting till the end/Without a single friend....Arbitro/sei il padrone del gioco/stai perdendo lo stesso/Arbitro/Stai combattendo fino alla fine/Senza un solo amico"
I russi Uncrossed sono stati una band progressive groove metal di Irkutsk, città di oltre 600000 abitanti della Siberia centrale.
Formatisi nel 1997, il loro primo lavoro è risultato un demo live su cassetta: "Live in Орленок", pubblicato dalla Blacksmith Productions.
Successivamente al primo demo in studio, "Liquid Air"del 2000, hanno pubblicato il loro unico full length "DELetio". nel 2002, dieci tracce per 38 minuti per la label russa CD-Maximum
Gli svedesi Lava Engine si sono formati nel 2006 e sono stati una band prog metal con all'attivo due E.P. autoprodotti "Lava engine " nel 2008 e "In limbo " nel 2010 e il full length "In bloom" il 25 settembre 2015.
Line up: Magnus Florin: voce e chitarre. Ronnie Jaldemark: chitarre e voce. Mick Nordström: batteria e voce. Simon Dahlström: basso.
I norvegesi Terramater si sono formati nel 2010, inizialmente come one man band del compositore Ken Åge Hansen (voce, chitarre), in seguito il progetto si è rapidamente consolidato in un ensemble più stabile con gli innesti di Stig-Runar Eliassen (tastiere), Roger Holter (chitarre), Kjell Stavnes (flauto), Frank Arne Hansen (basso) e Stig Rune Mathisen (batteria).
I Terramater hanno pubblicato il loro unico album " Protheus " in vinile (tre facciate) il 17 gennaio 2015.
Undici tracce per cinquanta minuti di musica progressiva,un concept che affronta tutte le sfide legate alla vita sulla Terra
Gli statunitensi Terminal Degree, che prendono il nome dal titolo universitario di più alto livello, sono stati formati, come progetto discografico, nello scorso decennio, dal batterista/polistrumentista/compositore Mike Barnett https://mikebarnettmusic.com.
L'ensemble ha all'attivo due album autoprodotti: "The Middle of Nowhen" nel 2013 e " Breed " nel 2017.
Il loro sound è un particolare crossover di elementi progressive rock, metal, classici e jazz con i violini che hanno di fatto sostituito le chitarre.
Ultima line up: Stanley Chepaitis: violini acustici ed elettrici a 5 corde.Nathan Santos:basso a 6 corde. Chas Wetherbee: violino elettrico. Mike Barnett: batteria.