Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)
“La luce sul Prog non si è mai spenta, è stata solo offuscata in attesa di nuova energia dal risveglio delle coscienze....”. (Mauro Pini)

martedì 24 febbraio 2026

Old Time Relijun

Gli statunitensi Old Time Relijun sono una band fondata nel 1995 a Olympia un comune di oltre cinquantamila abitanti, capoluogo della contea di Thurston e capitale dello Stato di Washington. 
L'iniziale line up prevedeva un trio Bryce Panic (batteria), Aaron Hartman (basso) e  l'autentico leader il polistrumentista/vocalist Arrington de Dionyso (chitarre, clarinetto, voce).
Attivi discograficamente dal 1997 al 2007 con otto album di cui cinque nel nuovo millennio, quando tutti li davano per dispersi, sono riapparsi nel 2019 con un mini-Lp "See Now And Now" a cui è seguito l'  album "Musicking" nel novembre del 2021.
Gli attuali membri sono Germaine Baca alla batteria, Aaron Hartman al contrabbasso, Ben Hartman ai sassofoni e Arrington de Dionyso alla chitarra elettrica, voce e clarinetto basso.
La loro musica è imprevedibile, un noise blues rio avant/progressivo che non lascia indifferenti.
In ascolto l'intero ultimo album

Album consigliato: Musicking (2021)


Oddtomatic

Il gruppo finlandese degli Oddtomatic si è formato nel 2017 grazie a Pekka Ojasalo (chitarra, tastiere), Jukka Piipari (basso) e Tomi Makkonen (batteria) i quali avevano già collaborato assieme in vari ensemble negli anni '90. Successivamente hanno consolidato l'organico con l'innesto di Jan Tiusanen (tastiere, flauto). Il quartetto ha così pubblicato l'unico (finora) E.P. della sua discografia nel 2021 “Cryptic Messages” nel 2021. 
Tutti i sette brani per 26 minuti di sound meramente strumentale sono stati composti da Pekka Ojasalo, lo stile è un crossover progressivo altamente melodico.
Il produttore, l'esperto musicista Sami Sarhamaa,  ha  mixato e masterizzato questa pubblicazione e aggiunto alcune chitarre, tastiere e basso.
In ascolto la sesta traccia Zydem


 

lunedì 23 febbraio 2026

Juzz

Gli Juzz sono una band proveniente da Pontevedra, un comune di oltre ottantamila abitanti situato nel nord-ovest della Spagna, nella regione autonoma della Galizia. L'ensemble è guidato dal chitarrista jazz  Virxilio da Silva.
Con questo nuovo progetto il musicista spagnolo esplora nuovi territori, un variegato cocktail di jazz rock progressivo condito con suggestioni RIO, valanghe stoner e furia post rock e free hard jazz, il tutto insaporito con l'eleganza della scena di Canterbury.
 A livello discografico sono stati pubblicati due album: "Juzz " nel 2018 solo in versione vinile poi ristampato nel 2024 in  edizione ampliata su CD da áMARXE 
https://amarxe.bandcamp.com/album/juzz-expanded-edition con l'aggiunta di 2 nuovi brani e il 1 gennaio 2026, sempre per la medesima etichetta, "Juzz II° "
Line up: Rosolino Marinello: sassofono tenore. Virxilio da Silva: chitarra. Álex Salgueiro: voce, Mellotron, flauto. Xan Campos: tastiere. Felix Barth: basso elettrico e Iago Fernández: batteria.
In ascolto la versione live di Rathenow Towers, traccia iniziale  del primo disco



Album consigliato Juzz II° (2026)

venerdì 20 febbraio 2026

Baraka

I Baraka, il cui nome è tratto da un personaggio della serie videoludica Mortal Kombat https://it.wikipedia.org/wiki/Mortal_Kombat, si sono formati a Tokyo nel 1997 grazie al chitarrista Issei Takami, al bassista Shin Ichikawa e al batterista Max Hiraishi.
A livello discografico, dopo l'esordio nel 1999 e un secondo disco nel 2000, nel terzo millennio il trio ha pubblicato dodici album da Bharmad del 2001 a Superior Force del 2025. 
Il tappeto sonoro è l' edge rock che include prog rock, jazz, funk e blues. 
Le loro esibizioni dal vivo sono caratterizzate da un suono potente e da un ensemble affiatato
In ascolto da Inner Resonance del 2010, la quarta traccia Atlantic


Album consigliato: Baraka VII° (2007)

Bandhada

I Bandhada sono un gruppo che si è formato nel 1983 a Santiago del Cile grazie al chitarrista Carlos Chung che ha chiamato accanto a sè il bassista Philip Clark, il batterista Eduardo Correa, il fiatista Carlos Dominguez e il tastierista Alfonso Feeley. 
Dopo l'omonimo esordio discografico nel 1984, ristampato nel 2004 con l'aggiunta di due bonus tracks live dalla label Mylodon Records  https://mylodonrecords.com, nel 2009 sempre per la medesima etichetta, l'ensemble sudamericano con tre quinti dei membri originali (sono nuovi il fiatista e il batterista) ha rilasciato il secondo full length "Open Cage", otto tracce di buon fusion progressiva meramente strumentale, ove tecnica e melodia sono armoniosamente combinate.
Line up 2009: Carlos Chung: chitarre. Alfonso Feeley: piano elettrico e sintetizzatori. Philip Clark: basso. Dean McCall: batteria. Carlos Dominguez: sassofono.
In ascolto Jardin Secreto, quinta traccia dell'ultimo album

Album consigliato: Open Cage (2009)

martedì 17 febbraio 2026

Lebowski

Quando si nomina Lebowski al vostro blogger diversamente giovane viene istintivamente in mente uno dei suoi film preferiti ossia Il Grande Lebowski (The Big Lebowski) scritto e diretto dai fratelli Coen nel 1998, commedia cult con Jeff Bridges nei panni di Jeffrey "Drugo" Lebowski, un pigro hippie coinvolto per errore in un intrigo noir a Los Angeles. 
Lebowski nel mondo progressivo é invece il nome di una band polacca formatasi a Stettino nel 2002, città di quasi 400.000 abitanti del nord ovest della Polonia.
Il loro esordio discografico avviene nel 2010 con "Cinematic" di fatto album con musica per un film inesistente a cui ha fatto seguito un'altro full length nel 2019 dal titolo "Galactica", un live nel 2017 " Lebowski  plays Lebowski" ed alcuni E.P.: " The DoosanWay " (2013) " Goodbye My Joy " (2014) e " Pretending Life " (2023).
Il loro sound, prettamente strumentale, è una suadente proposta progressiva con interessantissime suggestioni stile colonna sonora cinematografica.
Line up: Marcin Grzegorczyk: chitarre. Marcin Luczaj: pianoforte, sintetizzatori. Ryszard Łabul: basso e Krzysztof Pakula: batteria.
In ascolto Human Error, decima e ultima traccia del disco d'esordio

Album consigliato: Cinematic (2010)


martedì 10 febbraio 2026

Pájaro

Pájaro sono una band di Buenos Aires formatasi nel 2015. Hanno esordito discograficamente il 6 ottobre 2019 con l'album di debutto “Paisajes”, otto tracce per oltre un ora di musica in cui, come descritto nella loro presentazione, il viaggio musicale racconta la storia di Omar e ci invita “a guardare nel profondo della nostra anima, a mettere in discussione anche gli aspetti più basilari della nostra esistenza”. Il 3 giugno 2022 è stato pubblicato "El manifestio"  a cui ha fatto seguito " Pájaro III" il 6 dicembre 2024. 
L'ensemble argentino ha sonorità eclettiche che toccano vari angoli progressivi per un prodotto di qualità. 
Ultima line up: Manuel del Molino Torres: basso, voce. Marcos del Molino Torres: tastiere, voce. Sean Chatburn: chitarra, voce. Agustín Ruiu: chitarra. Osiris Lescano: batteria, voce aggiuntiva. Juan Bachur: voce aggiuntiva.
In ascolto l'intero primo album

Album consigliato: Paisajes (2019)

martedì 3 febbraio 2026

N.A.M.E.

N.A.M.E. è l'acronimo di New Approach to Martyrs Expressions, un trio deathcore sperimentale americano formatosi nel 1999 dai fratelli Jeremy e Wes Fereas a Danville una cittadina di oltre 40000 abitanti nella Bay Area, in California.
Dopo due E.P. (Portrait nel 2003 e Memoires From My Sweetheart, The Whore nel 2006) nel 2010 è uscito il primo e unico album della band dal titolo estremamente intrigante ossia 
“ Internet Killed the Audio Star”, un assalto sonoro di tredici tracce per quasi 78 minuti di musica.
Lo stile della band è molto eclettico, con influenze jazz, rock progressivo e hardcore.
Line up: Wes Fereas: voce, chitarre. Jeremy Fereas: basso. Bobby Gibbs: batteria.
In ascolto la terza traccia The Spark of Divinity