Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)
“La luce sul Prog non si è mai spenta, è stata solo offuscata in attesa di nuova energia dal risveglio delle coscienze....”. (Mauro Pini)

martedì 8 gennaio 2019

La coscienza di Zeno

Il 2018 è stato un anno prolifico -artisticamente parlando-  per l'ensemble genovese de La Coscienza di Zeno con la realizzazione di due dischi, entrambi per la label AMS Records.
Della band ligure, di cui già parlammo diffusamente in questo blog, vedi :
 http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2013/07/la-coscienza-di-zeno.html e http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/2015/02/la-coscienza-di-zeno.html , il 21 Maggio è stato rilasciato "Il giro del cappio", il primo live della loro storia, registrato nei Paesi Bassi (febbraio 2016) https://amsrecords.bandcamp.com/album/il-giro-del-cappio, sette tracce- tratte dai primi tre dischi- per settanta minuti di musica interpretata con vigore dalla classica formazione: Alessio Calandriello: voce, Gabriele Guidi Colombi: basso, Andrea Orlando: batteria, Davide Serpico: chitarra elettrica e Luca Scherani: pianoforte, tastiere, il tutto supervisionato dal sommo paroliere/compositore Stefano Agnini. Da segnalare la gotica copertina ispirata a Closer dei Joy Division.
A fine anno, il 10 Novembre è uscito il quarto disco in studio dal titolo uguale ad un film noir del 2006 del regista abruzzese Fabio Del Greco  ossia " Una vita migliore" . 
Il disco - https://amsrecords.bandcamp.com/album/una-vita-migliore - disponibile in tre differenti versioni: CD papersleeve, vinile nero 180 gr. con copertina apribile e una speciale edizione limitata in vinile rosso fragola con inserto,  si snoda per cinquanta minuti divisi in sette tracce di cui due strumentali, in apertura lo scioglilingua  simil magico "Lobe istu calabu" e in chiusura "Vico del giglio".
Una vita migliore è un lavoro eterogeneo che si avvale della perizia tecnica di numerosi strumentisti ospiti e di una più corposa e tangibile collaborazione "gruppale" per la parte compositiva, un opera corale permeata anche da afflati vigorosi di prog da camera con oboe e flauto in grande evidenza. Il fascinoso artwork di copertina è stato realizzato dall' artista genovese, Jessica Rassi https://www.facebook.com/jessica.rassi di The Giant's Lab.
La line up prevede Alessio Calandriello (voce), Gabriele Guidi Colombi (basso), Andrea Orlando (batteria, percussioni), Stefano Agnini ( synth, mini moog),  Luca Scherani (piano, synth, mellotron, fisarmonica, bouzouki), coadiuvati dalla new entry Gianluca Origone (chitarra) e dagli artisti ospiti Marco Callegari (tromba), Sylvia Trabucco (primo violino), Alice Nappi (secondo violino), Martina Saladino (voce), Fausto Sidri ( voce, percussioni), Gaetano Galli (oboe), Davide Corso e Edmondo Romano (sax soprano), Melissa Del Lucchese (violoncello), Daniela Piras e Joanne Roan (flauto).
Citando il brano- seconda traccia de "Una vita migliore"- che potete ascoltare qua sotto ossia "Il posto delle fragole", titolo che trae spunto e concetti dall'omonimo magnifico film di Ingmar Bergman, Orso d'oro a Berlino 1957, "...eppure niente accade per caso, il susseguirsi degli incontri.." con siffatte opere rock progressive, dimostrano quanto sia vitale questo tipo di sound anche nel declinare della seconda decade del ventunesimo secolo. 







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