I Manic Vice sono una talentuosa band di Madrid formatasi nel 2021, composta da quattro giovani musicisti con chiare radici nel rock psichedelico e progressivo classico.
Il loro album di debutto uscito il 1 maggio 2026 " Sólo en nuestra cabeza" per la label spagnola Astronomy Recording Music (vedi: https://astronomy-recording-music.webnode.es ), è un disco di quasi 54 minuti suddiviso in undici brani in cui s'intrecciano psichedelia progressiva e afflati canterburiani tra momenti più melodici ad altri strumentalmente più complessi. E' un disco d'esordio prodotto da Pablo Solo degno di attenzione, cantato interamente in lingua spagnola
I Le Grand Sbam, ensemble francese di Lione, si sono formati grazie a tre membri dei PoiL https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/search?q=PoiL: Antoine Arnera (tastiere), Boris Cassone (basso) e Guilhem Meier (batteria). Il trio affiancato da Mélissa Acchiardi (vibrafono, percussioni) e dalle vocalist Jessica Martin Maresco e Marie Nachury hanno dato alle stampe il disco d'esordio " Vaisseau Monde (live) nel 2014 e poi in studio " Vaisseau Monde " nel 2019. A seguire, dopo alcune defezioni/integrazioni con altri elementi, gli album "Furvent" nel 2020 e "Janus" nel 2026.
Le composizioni sono firmate da Antoine e Guilhem e tutti gli album sono stati pubblicati dalla etichetta Dur et Doux https://duretdoux.bandcamp.com
La band è rinomata per le sue performance live sia a livello scenico/artistico sia a livello musicale, propongono un repertorio strumentale variegato, di rara sottigliezza timbrica, che associa compositori contemporanei, musicisti classici e barocchi, rocker, musicisti tradizionali e improvvisatori. La fruizione non è certo agevole e come scrivono sul sito ufficiale: " Ogni creazione del Grand Sbam rappresenta un’esperienza unica, un nodo estetico che cristallizza la somma delle influenze e delle esperienze dei suoi membri in un determinato istante".
I Thee Oh Sees (noti anche come Ohsees, OCs, Orinoka Crash Suite, Orange County Sound, Oh Sees e Osees) sono un gruppo space /rock di stampo psichedelico con afflati progressivi originario della California.
Sorti inizialmente come progetto personale del polistrumentista/cantante John Dwyer, i Thee Oh Sees si sono presto trasformati in una band a tutti gli effetti guadagnando rapidamente notevole popolarità grazie alla discografia molto variegata della band, che spazia dagli stili delle classiche jam psichedeliche, al noise rock più punk, al freak folk, fino a sperimentazioni altamente progressive.
La band, estremamente prolifica con numerosi album tra l'esordio "OCS" del 2003 e "Off Course" del 2026 ha subito numerosi cambiamenti di formazione e di nome, e si è guadagnata una base di fan numerosa e molto affezionata. Viene spesso accostata ad altre band di rock neo-psichedelico come i King Gizzard and The Lizard Wizard e i The Murlocs, tra gli altri.
Line up 2026: John Dwyer: chitarra, voce, tastiere. Tomas Dolas: tastiere, percussioni. Tim Hellman: basso. Dan Rincon: batteria. Paul Quattrone: batteria. Brigid Dawson: voce.
I Kadenzza sono il progetto solista del cantante/compositore giapponese You Oshima, originario di Iwaki città di 350000 abitanti della prefettura di Fukushima, in Giappone.
All’inizio degli anni ’90 Oshima ha iniziato la sua carriera musicale con il suo primo gruppo, i Black Maria scioltosi nel 1993 successivamente l'artista ha lasciato il Giappone nel 1996 per trascorrere un periodo a New York, per poi tornare nel 1998. Durante questo periodo ha studiato musica e programmazione musicale. Alla fine del 2002 il musicista nipponico ha scritto quattro composizioni e ha dato alla luce il progetto Kadenzza. Questo materiale è stato rilasciato in autoproduzione con il titolo “The Reality in the Phantasmagoric World” nel 2002. Nel giugno del 2003, le quattro composizioni con l'aggiunta di altri due brani hanno caratterizzato la realizzazione del full length “Into the Oriental Phantasma” a cui ha fatto seguito nel settembre del 2005 il terzo album “The Second Renaissance”. Entrambi i dischi sono stati pubblicati dalla Holy Records https://holyrecords.com.
Successivamente You Oshima ha raccontato di essere stato quasi costretto a rinunciare alla musica a causa di circostanze molto difficili: prima gli era stato diagnosticato un cancro e poi, nel 2011, era stato costretto ad abbandonare la propria casa a causa del disastro nucleare di Fukushima, seguito al terremoto di Tohoku. Nel 2015 ha finalmente avuto l’opportunità di proseguire la sua carriera musicale, quando è stato contattato da Mirai Kawashima, che lo ha invitato a unirsi ai Sigh per qualche album https://it.wikipedia.org/wiki/Sigh.
Il tappeto sonoro dei Kadenzza è assai ostico, lo stesso Oshima lo descrive come una "Grand symphonic orchestral kamikaze prog metal".
In ascolto War Fantasma, sesta ed ultima traccia del primo disco Into the Oriental Phantasma
Album consigliato: Into the Oriental Phantasma (2003)
I Fistfights With Wolves, grazie a Mathew Rakers e Ryan Bradley, si sono formati nel 2010 a San Diego, in California dapprima come Interrobang ( dal 2010 al 2014 con un album all'attivo ) poi con il nome attuale pubblicando, per ora, quattro full lengths: " Plot Armor " (2017), " Bone Script " (2019), " The Sheep That Eats the Wolf " (2023), " Sea Shanties For Future Sailors " (2026).
La band è stata descritta come un mix di espressionismo, neo-folklore, postmodernismo e avant-prog, in cui questi stili si intrecciano organicamente in composizioni dinamiche, emozionanti e toccanti.
Line up: / Mathew Rakers: tastiere e chitarra. Ryan Bradley: chitarra. Anastasya Korol e Latifah Smith: voce. Nathan Robinson : basso. Malcolm Jones: sassofono. Billy Pettye Kevin Capacia: batteria.
Gli svedesi Salva sono un progetto attivo fin dal 2003 quando il cantante/polistrumentista Per Malmberg affiancato dal tastierista Johan Lindqvist e dal chitarrista Stefan Gavik iniziò a registrare quello che sarebbe diventato lì album di debutto: “A Handful Of Earth”, pubblicato nell’autunno del 2004. Nel 2005 ai tre si sono affiancati il fratello minore di Johan, Fredrik Lindqvist, un bassista di grande talento e il batterista Lasse Bolin. Con questa formazione hanno pubblicato nel 2007 " Left to burn" e nel 2011 "Thirst". Dopo la sostituzione, per motivi familiari, del batterista Lasse Bolin sostituito da Erik Zetterlund, la band decise di concentrarsi sulla registrazione del proprio quarto album “Sigh Of Boreas”, pubblicato nel 2016. Subito dopo l’uscita del disco, Fredrik Lindqvist decise di lasciare la band, il che ha portato all’ingaggio del nuovo bassista Daniel Natt. La nuova line up ha rilasciato nell'ottobre 2018 “Off The Deep End”, a cui hanno fatto seguito nel 2020 " A Thousand Ways to Disappear" , nel 2022 " Ghost story " e il 1 maggio 2026 "Music from Salvatore".
Il loro tappeto sonoro è un crossover di qualità tra hard rock, metal, prog sinfonico e pop.
Supercanifradiciadespiaredosi, trio trentino eclettico e potente, il cui nome di fatto è un gioco di parole che stravolge il termine originale disneyano inventato nel 1964 supercalifragilistichespiralidoso e a quanto affermano loro stessi significa qualcosa come “supercani fradici che espiano dosi”.
Questo ensemble, sulla breccia fin dal 2001, ha pubblicato il full length "Mondo Cane" nel 2004 a cui hanno fatto seguito "Millanta Cosae" nel 2007, "Superbau" nel 2012, "Geni Compresi" nel 2017 per la Lizard di Loris Furlan http://www.lizardrecords.it/me/ e "La muta" nel 2026.
Assolutamente da rammentare e raccomandare il 45 giri in edizione limitata e numerata (300 copie) "Aggiovaggio" pubblicato nel 2022, una suite progressiva di dodici minuti accompagnata da un fumetto illustrato di sedici pagine interamente disegnato da Boris Saracco..
L' eclettismo estroso e creativo, loro marchio di fabbrica primigenio, sia nella bizzarra ma profonda semantica testuale sia nella incisiva parte musicale che ha sempre fluttuato tra alternative rock e avant punk prog.
Focalizzandosi sull'ultimo album La muta è possibile affermare, senza ombra di dubbio, che il trio sia assolutamente performante e ricco di idee compositive a 360 gradi.
La muta, parola che può essere declinata in vari significati a seconda del contesto, consta di tredici brani per quasi 41 minuti di trascinante sound dalla ritmica possente, tutto da gustare come cibo multiforme.
Ben vengano album come questi nella desolante radura musicale odierna!
Line up: Boris Saracco aka Brodolfo Sgangan: voce, basso, chitarra acustica (unico membro originale del gruppo). Nicola Fontana aka Nestor Fasteedio: basso, chitarra elettrica, effetti (nella band dal 2017) e Renzo Meola aka Randy Molesto: percussioni, batteria (nell'ensemble trentino dal 2012).
I Kikagaku Moyo si sono formati nel quartiere Shinjuku di Tokyo nell'estate del 2012 grazie a Tomo Katsurada (chitarra, voce) e Guru Kurosawa (batteria, voce). Inizialmente la formazione prevedeva un sestetto, oltre ai due citati componevano la line up Daoud Popal (chitarra), Ryu Kurosawa (sitar) e Angie Gotopo (theremin, voce).
Con questa formazione il combo giapponese nel maggio del 2013 dava alle stampe il primo omonimo E.P. Successivamente con l'abbandono della band di Angie Gotopo, l'ensemble nipponico ridotto a cinque elementi, prima di sciogliersi definitivamente, oltre a qualche E.P. ha pubblicato cinque album: " Forest of Lost Children " e " Mammatus Clouds" nel 2014, " House in the Tall Grass" nel 2016, " Masana Temples " nel 2018 e " Kumoyo Island " nel 2022.
Il loro sound è diversificato a seconda dell'album, passando dalla psichedelia degli esordi all'hard prog dal kraut funk al pop freak folk.