Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)
“La luce sul Prog non si è mai spenta, è stata solo offuscata in attesa di nuova energia dal risveglio delle coscienze....”. (Mauro Pini)

martedì 24 marzo 2026

Jack Ellister / Lichtpyramide

Jack Ellister è un polistrumentista/compositore britannico che ha dato alla luce cinque full length, tre a suo nome: " Tune Up Your Ministers And Start Transmission From Pool Holes To Class O Hypergiants " nel 2016, " Roots Conference " nel 2017, " Telegraph Hill " nel 2018 e due con il moniker  Lichtpyramide: " Lichtpyramide " nel 2020 e " Lichtpyramide II° " nel 2021, questi ultimi due per l'etichetta indipendente tedesca Tonzonen Records https://www.tonzonen.de .
Il tappeto sonoro propone un approccio neo-kraut e Kosmische Musik con venataure psichedeliche per una buona fruizione in questo scorcio del terzo millennio.
In ascolto Der Schiffer, prima traccia dell'album Lichtpyramide

Album consigliato: Lichtpyramide (2020)

Ricardo Formoso

Ricardo Formoso è un trombettista originario di La Coruña una città portuale di oltre duecentomila abitanti su un promontorio nella regione della Galizia, nella Spagna nord-occidentale.
Il musicista/compositore galiziano, docente presso la Scuola Superiore di Musica e Arti Sceniche (ESMAE) di Porto https://www.esmae.ipp.pt/education/schools/esmae, è stato membro della Matosinhos Jazz Orchestra (OJM), https://orquestrajazzdematosinhos.bandcamp.com una organizzazione senza scopo di lucro il cui obiettivo principale è quello di promuovere la creazione, la ricerca, l'educazione e la sensibilizzazione del pubblico nel campo del jazz.
A livello solistico, ha pubblicato tre album " Origens" (2017)," Implosão" (2020) ed " Electric Rebound " (2026) per l'etichetta áMARXE https://amarxe.bandcamp.com, registrato nel febbraio 2025 presso il Disquesi Studio https://disquesi.com.
Quest'ultimo full length, sette tracce per quasi tre quarti d'ora di musica nasce dal desiderio di esplorare nuove possibilità timbriche e stilistiche, inserendo il flicorno in un trio a base elettrica di grande qualità tecnica, il tutto per un accattivante suono fusion progressivo.
Line up 2026:  Ricardo Formoso: filicorno. Virxilio da Silva (Juzz): chitarra. Iago Mourinho (Amoeba Split): pianoforte elettrico. Miguel Cabana: batteria.
In ascolto e visione la versione live della title track dell'ultimo album presso El Filloa Jazz Club di La Coruña https://www.facebook.com/p/Filloa-Jazz-Club-100041520408090/


Album consigliato: Electric Rebound (2026)

giovedì 19 marzo 2026

Benjamin's Kite

Le origini dei canadesi Benjamin’s Kite risalgono alla metà degli anni ’80, allorquando Robert Leader (batteria) e Bryan Vamos (tastiere), compagni di liceo, iniziarono a suonare insieme con un variegato gruppo di musicisti locali a Guelph, cittadina di oltre 100.000 abitanti della contea di Wellington in Ontario. Dopo un paio di album e un cambio di moniker in The Kite, il gruppo si sciolse nel 1993.
Dopo 23 anni di silenzio, nel 2016 è stato avviato un progetto discografico con l’idea di riportare alla luce alcuni brani inediti e di abbinarli a vecchie e nuove composizioni, ha visto così la luce a livello digitale "The Kite". Con il ritorno del nome Benjamin’s Kite sono stati pubblicati tre full length: "Antediluvian Euphonies" nel 2018, "  Ingenious Cacophonies " nel 2020 e il 16 febbraio 2026 " Celestial Indulgences " con la produzione di Bryan Vamos e l'artwork di suo fratello Zoltan.
Il tappeto sonoro è un sinuoso prog del terzo millennio con influenze AOR e afflati jazzistici soprattutto nell'ultimo disco
Line up 2026: Bryan Vamos: pianoforte, Mellotron, Hammond, sintetizzatori. Robbie Brennan: chitarre, voce. Marc Mongrain: basso, cori. Zoltan Vamos: batteria. Gabrielle Santin: voce nel primo movimento Proxima della suite iniziale In The Shadow of Kynigos - Part 1: Through The Void.
Dall'ultimo album la seconda traccia Amone (solid ground)


Album consigliato: Celestial Indulgences  (2026)

giovedì 12 marzo 2026

Laughing Stock

L'origine dei norvegesi Laughing Stock ha radici "antiche" allorquando nel 1978 , all'età di 12 anni , si conobbero Jan Mikael Sørensen e Håvard Enge, entrambi appassionatissimi di musica.
I due ragazzi crescendo hanno collaborato a vari progetti, si sono infine ritrovati nel 2016 e con l'innesto di un terzo elemento Jan Erik, hanno dato vita ai Laughing Stock il cui nome è il titolo del sesto e ultimo album dei Talk Talk, uno delle band più amate da loro fin da giovanissimi.
Con questo moniker hanno rilasciato  otto full length a partire da “The Island” nel 2018 per arrivare a " Life in Seven Dreams" il 27 febbraio 2026.
Il loro stile è un neo prog romantico che non avrà picchi di creatività originali ma che fruisce molto bene nell'ascolto.
Line up: Jan Mikael Sørensen: basso, chitarra, voce, tastiere, batteria. Jan Erik Kirkevold Nilsen: chitarra, voce, tastiere. Håvard Enge: sintetizzatore. Ospiti: Tim Bowness voce solista in un brano. Bjørnar Kristiansen: voce. Terje Johannesen: tromba.
In ascolto Songs for the future la title track dell'album del 2023
 

Album consigliato: Shelter (2024)

mercoledì 11 marzo 2026

Tatsu Akiba

Tatsu Akiba è un talentuoso polistrumentista/cantante/compositore nipponico nato nel 1997. 
Il nome Tatsu in giapponese significa drago ed è spesso associato a forza, coraggio e resilienza, derivando dalle antiche leggende asiatiche.
A livello discografico ha rilasciato tre album: " Swans Dance, Roses Bloom Like Mad " nel 2021, " Cities In People " nel 2023 e " Akiba Tatsu " il 28 gennaio 2026.
La sua cifra stilistica è orientata al recupero delle sublimi sonorità progressive degli anni settanta con un apredilezione per la musica canterburiana.
Line up: Tatsu Akiba: voce, chitarre, tastiere, basso elettrico, contrabbasso, violino e percussioni. Kenji Imai: flauto. Tommy: sassofono contralto. M. Hamada: voce.  Madoka Tsukada: sintetizzatore. Tetsu Hattori, Zawa Japonicus, Hiromasa Yamagishi, Hiroto Arai, Shingo Yoshida: batteria.
Ecco una succosa anteprima dell'ultimo album


Album consigliato: Akiba Tatsu (2026)

martedì 10 marzo 2026

Next Order

I giapponesi Next Order si sono formati  nell'agosto 2002 come quartetto grazie a due musicisti di Nagoya ( https://it.wikipedia.org/wiki/Nagoya ), Yuji Muto (chitarra) e Atsutomo Ishigaki (basso), e due di Osaka ( https://it.wikipedia.org/wiki/Osaka ), Takumi Seino (chitarra) e Hiroshi “Gori” Matsuda (batteria).
La loro particolarità è quella di aver registrato e pubblicato tra il 2003 e il 2014 sette album tutti live in quanto per la band l'atmosfera tra  loro e il pubblico è fondamentale e irrinunciabile per far pervenire al meglio il loro stile musicale senza confini, che spazia dall'heavy rock al jazz, dalla fusion all'avanguardia, al rock progressivo, tutto per un prodotto di eccellente qualità.
Eccoli in un breve estratto di un concerto live a Tokuzo, un noto locale di  Nagoya, città giapponese di oltre due milioni di abitanti della regione di Chūbu nell'isola di Honshū con un porto sull'oceano Pacifico.

Album consigliato: Chronosystem (2014)

giovedì 5 marzo 2026

John Irvine Band

John Irvine è un polistrumentista/compositore scozzese che si è formato inizialmente come chitarrista classico, studiando al Dartington College of Arts per due anni dopo aver lasciato la scuola, e poi alla Royal Scottish Academy of Music & Drama (Glasgow) dove ha studiato con Phillip Thorne, laureandosi in Music Performance (1989) e vincendo il Guitar Challenge Prize (1988). Dopo aver ottenuto un certificato post-laurea in Performance (1990), nel 1992 ha iniziato un dottorato di ricerca in composizione musicale con Nigel Osborne all'Università di Edimburgo, che ha completato nel 1999. Durante quel periodo, ha anche lavorato nel teatro scozzese, dove ho scritto la musica per oltre 40 produzioni, 20 delle quali per il Traverse Theater (Edimburgo).
Ha insegnato alla St Mary's Music School (Edimburgo) e alla City of Edinburgh Music School e ha tenuto lezioni all'Università Napier di Edimburgo, dove mi è stato chiesto di riprogettare il corso “Musica, creatività e comunicazione” per la laurea in musica popolare. Irvine è anche autore di tre romanzi di fantascienza che compongono la serie di libri “The Smith Chronicles” nonchè  poeta e scrittore di racconti.
Ha formato la John Irvine Band nel 2011 e tramite questo progetto di jazz fusion progressiva melodica e con l'ausilio di altri ottimi strumentisti ha pubblicato dal 2011 con "Wait &see" ad oggi con "Take me to your leader" nove album.
Line up 2026:  John Irvine: chitarre, tastiere, basso, programmazione, cori. Gordon Robertson: voce, cori.  Andrew Scott: batteria, cori. Emma Jean: cori  
Sito ufficiale: https://johnirvine.co.uk 
In ascolto Dark Skies, prima traccia del disco "The Machinery of the heavens" del 2020.



Album consigliato: Next stop (2013)

mercoledì 4 marzo 2026

Kevin Geier

Kevin Geier, cresciuto in una famiglia di insegnanti di musica e precoce chitarrista, è un compositore/polistrumentista originario di Altadena, città di 42.000 abitanti della California.  
Dopo aver collaborato negli anni liceali con un paio di band, durante il suo secondo anno all'Oberlin College, intorno al 2010, ha iniziato a comporre il suo primo album da solista. 
Il disco è stato completato l'anno successivo con le registrazioni effettuate ad Alhambra, https://it.wikipedia.org/wiki/Alhambra_(California) dove Geier ha suonato chitarra, basso, tastiere e pianoforte. Il batterista Julian Albinski-Euler ha collaborato durante tutte le sessioni e l'album è stato lanciato nel novembre 2011 in diversi negozi di musica digitale con il titolo “Lost in thought”. Sempre digitalmente il 12 agosto 2014 è stato pubblicato il secondo full length 
" Remnants " anticipato dall'E.P. "Specter" il 15 luglio.  Geier descrive l'album come un “ lavoro art rock con influenze elettroniche, Il suo tappeto sonoro è infatti un heavy progressivo moderno, per lo più strumentale, con enfasi sulla chitarra, ma arricchito da elementi elettronici.
In ascolto Specter, quinta traccia del secondo disco nonchè title track dell'E.P. Alla voce Veronica Toyomi Ota  


Album consigliato: Remnants (2014)