Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)
“La luce sul Prog non si è mai spenta, è stata solo offuscata in attesa di nuova energia dal risveglio delle coscienze....”. (Mauro Pini)

venerdì 14 agosto 2026

Magenta

I Magenta sono originari di Cardiff, in Galles e si sono formati nel 2001 grazie al polistrumentista Robert "Rob" Reed e alla cantante Christina Booth all'epoca accreditata come Christina Murphy), dotata di una voce limpida e ricca di sfumature celtiche e folk. Inizialmente doveva essere un progetto solista di Reed ma dopo " Revolutions" (2001). Il disco, un doppio concept album sui momenti che hanno cambiato l’umanità riscuote un successo travolgente e inaspettato tra gli appassionati di rock progressivo. Spinto dalle pressanti richieste dei fan che vogliono vederli dal vivo, Reed decide di trasformare il progetto in una band vera e propria. Entrano in formazione musicisti di talento, tra cui spicca il virtuoso chitarrista Chris Fry. e ha così inizio questa avventura progressiva di magnifico lignaggio che dura ancora con l'uscita di "Tarot"  (Tigermoth Records https://www.tigermothshop.co.uk/store ) il 10 aprile del 2026,un'opera ispirata al film horror antologico del 1965 " Le cinque chiavi del terrore" https://it.wikipedia.org/wiki/Le_cinque_chiavi_del_terrore
Questo lavoro – arricchito da importanti collaborazioni internazionali, tra cui spicca il batterista Nick D'Virgilio – segna un esplicito ritorno alle loro influenze originarie e alle atmosfere orchestrali e sinfoniche tipiche dei Renaissance. Per l'innumerevole discografia rimandohttps://it.wikipedia.org/wiki/Magenta_(gruppo_musicale)
Line up 2026:  Christina Booth: voce solista. Robert Reed: tastiere, basso, pianoforte, chitarre ritmiche, flauti dolci. Chris Fry: chitarre. Ospiti: Nick D'Virgilio: batteria. Peter Jones e Steve Balsamo: cori. Katie Axelsen: flauto e Sam Baxter: oboe.
In ascolto l'intero ultimo album



Album consigliato Tarot (2026)

Mirage

I Mirage sono una band francese che si è formata nel 1996 grazie all'unione del tastierista Philippe Duplessy, del batterista Joël Mondon, del bassista Cyrille Forner e di suo fratello, il chitarrista Stephan Forner. Successivamente si è aggregata Agnès, moglie di Stephan, al flauto e voce.
Da come si evince dal nome (Mirage è il secondo meraviglioso disco dei Camel), l'ensemble prende spunto dal caratteristico sound del gruppo di Latimer e soci per produrre suadenti  brani originali "spalmati" in quattro album nell'arco di vent'anni: " A Secret Place " (2001), " Tales from the Green Sofa " (2004), "Borderline" (2008) e " The Tyler Durden Project " (2021).
Sound gradevole, niente di rivoluzionario, ma un lavoro ben fatto e fedele allo spirito dei Camel con arrangiamenti piacevoli, afflati jazz fusion e una produzione di tutto rispetto.
Ultima line up: Stephan Forner: voce, chitarre elettriche ed acustiche. Cedric Lechevrel: basso 
Joel Mondon: batteria. Philippe Sorel: tastiere. Ospite in un brano Corentin Martino: chitarra.
In ascolto la prima traccia Secret Place 1° dal secondo album Tales from the Green Sofa


Album consigliato: Tales from the Green Sofa (2004)

Negative Zone

I Negative Zone sono stati una band francese durata lo spazio dell'album omonimo del 2005 uscito per Musea Records https://www.musearecords.com.
La band formata da giovani musicisti, guidati dalla sezione ritmica degli Eclat (vedi : https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/search?q=Eclat ) e affiancati da musicisti ospiti come il chitarrista Stephan Forner dei Mirage 
(vedi: https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/2026/08/mirage.html, ha dato alle stampe un bell'album di space/progressive rock di dodici tracce ed è un vero peccato che non ci siano state prosecuzioni discografiche.
Line up: Bruno Ramousse (basso, voce, flauto), Fabrice Di Mondo (batteria), Cédric Cartaut (chitarra, voce) e Manuel Santiago (chitarra, tastiere, voce)
In ascolto il dodicesimo e ultimo brano nonchè title track dell'album 


giovedì 13 agosto 2026

Farflung

Nel 1992 a Los Angeles, Brandon LaBelle (batteria) e Michael Esther (chitarra) fondarono una band chiamata Helianthus Nel 1994 appena entro' a farne parte Tommy Grenas (voce, chitarra, sintetizzatore) la band cambiò nome in  Farflung. Dopo tre dischi nello scorso millennio, nell'attuale l'ensemble californiano ha pubblicato un live "Live at 013 Roadburn 2009"  nel 2010 e cinque full length in studio: " 9 pin body" e "When the science fails"nel 2002, " A wound in eternity " nel 2008 e " 5 " nel 2016, "Like drones in honey " nel 2022 realizzato dopo la scomparsa di uno dei membri fondatori ossia Michael Esther.
Il tappeto sonoro è uno space progressive dalle sonorità ipnotiche, cosmiche e atmosfere dilatate, molto interessanti le performance dal vivo.
In visione live del 19 ottobre 2018.


Album consigliato: 5 (2016)

mercoledì 12 agosto 2026

ESP Project

ESP Project (noto anche come ESP o ESP 2.0) è un importante progetto musicale britannico creato nel 2015 dal chitarrista,  polistrumentista, compositore e produttore discografico Tony Lowe insieme al batterista Mark Brzezicki  a Wendover, paese di quasi ottomila abitanti della contea del Buckinghamshire,  nel sud-est dell' Inghilterra.
Inizialmente nata come una superband infatti la line-up includeva- tra gli altri- giganti del prog come David Cross (King Crimson) al violino, David Jackson (Van der Graaf Generator) ai sassofoni e flauti e John Young (Lifesigns) alle tastiere, con questa formazione è stato pubblicato l'album di debutto " Invisible Din" (2016). Successivamente, ridimensionate le ambizioni di grandezza, il duo fondatore ha proseguito sempre con ottimi interpreti rilasciando altri full length, com ESP 2.0 il disco del 2018 " 22 Layers of Sunlight " poi assestandosi con il moniker attuale ESP Project sono stati pubblicati: " The Rising" (2019), l'E.P. di quattro tracce estese " Three" (2019), " Phenomena" (2020), " Innerlife" (2022), " Reverie" (2023), " Silver Waves ~ Astral Dreams"  (2024), " Velvet Crunch "  (2025), " Extra Sensory Perception " (2026).
Lo stile musicale varia a seconda delle formazioni, di fatto rimane preponderante la parte sinfonica  che si fonde con la maestosità orchestrale delle tastiere anni '70, con la potenza del rock moderno e con le melodie profondamente evocative, il tutto per un risultato altamente soddisfacente.
Line up 2026: Tony Lowe: chitarra, basso, tastiere. Peter Coyle: voce e Mark Brzezicki: batteria e cori.
In ascolto la seconda traccia Through the dream del primo disco


Album consigliato: Invisible Din (2016)

venerdì 7 agosto 2026

Ha' Arnav Ha-Lavan

Gli israeliani Ha' Arnav Ha-Lavan, tradotto letteralmente "Il Coniglio Bianco", si sono formati negli anni '90  grazie ai fratelli Yuval Orr e Yaron Gilad, dapprima con il nome di Gilad poi Golden Seal. Nel corso degli anni i membri del gruppo sono cambiati, ma il nucleo originario dei due fratelli è rimasto intatto. Nel 2006 si è giunti alla formazione definitiva con il moniker Ha' Arnav Ha-Lavan che comprendeva . Il debutto discografico avviene nel 2009 con il disco omonimo a cui hanno fatto seguito il singolo " The Will to Return " nel 2013 e il secondo full length " HaArnav HaLavan Kore Li Lachzor nel 2019.
Il loro tappeto sonoro è un punto d'incontro tra elementi di rock progressivo, metal classico, crossover e rock degli anni Settanta. 
Line up: Yuval Orr: tastiere e voce, Yaron Gilad: chitarre, Gil Aiden: batteria e Raz Koler: basso che ha sostituito il bassista del primo disco ossia Yoav Merom
In ascolto 77 la decima traccia del disco d'esordio


Album consigliato: Ha' Arnav Ha-Lavan (2009)

mercoledì 5 agosto 2026

In Lingua Mortua

I norvegesi In Lingua Mortua sono un progetto di black metal progressivo fondato nel 1999 dal tastierista Lars Fredrik Frøislie (vedi https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/2023/06/lars-fredrik-frislie.html ), il quale ha reclutato i chitarristi Marius Glenn Olaussen e Raymond Håkenrud, il batterista Uruz, il cantante Trondr Nefas, il chitarrista , il sassofonista Kristian Hultgren, la violinista Sareeta e il flautista Jonny Pedersen.
Le registrazioni del primo disco sono iniziate nel 2000 ma dopo alcune vicissitudini sono arrivate a termine nel 2007 con la pubblicazione del primo album " Bellowing Sea-Racked by Tempest " a cui ha fatto seguito il secondo e ultimo full length " Salon des Refuses " il 6 settembre 2010.
Entrambi i dischi sono stati pubblicati da Termo Records https://termo.myshopify.com.
In ascolto l'intero secondo disco Salon des Refuses

Album consigliato: Salon des Refuses (2010)

venerdì 31 luglio 2026

Masaki Batoh

L'eclettico e poliedrico cantante e polistrumentista Masaki Batoh è nato nel 1966 a Kyoto, la città dei mille templi, per oltre un millennio (dal 784 al 1868) capitale del Giappone.
Fin dal 1984 ha suonato in gruppi o partecipato a jam session. A livello solistico ha pubblicato nello scorso secolo l'E.P. "A Ghost From The Darkened Sea"  (1995) e  l'album" Kikaokubeshi " (1996),  ristampati insieme dall’etichetta indipendente americana Drag City nel 2004 con il titolo “Collected Works 1995-1996”,includendo due cover: “Yoo Doo Right” dei Can e “World Of Pain” dei Cream.
Nel millennio di nostra competenza ha pubblicato cinque full length: " Helena Espvall & Masaki Batoh " nel 2005, " Overloaded Ark " nel 2009  questi dischi in collaborazione con la musicista svedese americana Helena Espvall   https://en.wikipedia.org/wiki/Helena_Espvall   a cui hanno fatto seguito " Brain pulse music" nel 2012, " Nowhere" nel 2019 e " Smile Jesus Loves You! " nel 2021. Per le recensioni di questi ultimi tre album rimando a questo link 
Line up ultimo disco:  Masaki Batoh: chitarre, tambura bulgara, banjo, mandolino, shenai, arpa, campane tibetane, Mellotron, voce. Con: Taiga Yamazaki: cori. Ryuichi Yoshida: clarinetto, sassofono baritono, flauti. Takuyuki Moriya: contrabbasso. Futoshi Okano: batteria. Hiroyuki Usui: batteria e percussioni. Shizuka Mitsumura: oscillatore. Aya Collette: armonium, pianoforte. Hideya Kiyooka: chitarra lap steel. Futoshi Okano; timpani e gong
In ascolto visione Nowhere, title track dell'omonimo album.
Album consigliato:  Smile Jesus Loves You! (2021)