Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)
“La luce sul Prog non si è mai spenta, è stata solo offuscata in attesa di nuova energia dal risveglio delle coscienze....”. (Mauro Pini)

mercoledì 8 aprile 2026

Singlelito

Singlelito è il moniker di Juan Jose Pinto Abadía, un giovanissimo compositore indipendente, polistrumentista e produttore nato il 3 marzo 2006 a Magangue un comune di 120.000 abitanti della Colombia settentrionale facente parte del dipartimento di Bolívar.
Il nome artistico è  la fusione di "Single" (singolo/solo) essendo un progetto one man band, e "lito" un suffisso diminutivo frequente in spagnolo tipo Juanito.
Singlelito ha iniziato a suonare da autodidatta fin da preadolescente, convergendo la sua attenzione su chitarra, basso, tastiere e batteria nel suo studio casalingo, prima del suo debutto con l'album "Nanrojo"del 2020, registrato interamente con uno smartphone e il software Vegas Pro 15 di video-editing per gestire il multitraccia, ottenendo un caratteristico suono lo-fi. Migliorando successivamente la tecnologia e la capacità esecutiva/compositiva, pubblica, oltre a numerosi E.P. e due live,  altri sei full length: " Singlelito nel 2021, " The Know It All Have Nothing at All " nel 2022, " Flight " nel 2022, " Pahntark " nel 2023, " Non-Consciousness " nel 2025 e " In Absence of Velocity " il 3 aprile 2026 per la label áMARXE.
In quest'ultimo album nelle cui cinque tracce si cimenta in batteria, voce, tastiere, basso e chitarra, si fa aiutare in singoli brani da  Esteban Aparicio: tromba. Luis Eusse: basso. Ricardo Santiago e Ainner Navarro chitarra solista. Ivan Insignares: tastiere soliste. Angie Bula: voce.
Il tappeto sonoro è un crossover progressivo in cui si fondono con disinvoltura e a meraviglia, pensando soprattutto alla sua giovane età,  Zeuhl, RIO e soprattutto Canterbury Sound. 
In ascolto il live Doing it right del 2024 con line up: Singlelito  (batteria, voce). Alfredo J. Castro ( tastiere) Luis M. Eusse: (basso elettrico) e Ricardo J. Santiago (chitarra elettrica, cori).

Album consigliato:  In Absence of Velocity (2026)

martedì 7 aprile 2026

Anima Morte

Gli  Anima Morte si sono formati a Stoccolma nel 2004 grazie al tastierista Fredrik Klingwall il quale attorniato da Stefan Granberg (basso, bouzouki e sintetizzatori di chitarra elettrica), Daniel Cannerfelt (chitarre) e Teddy Möller (batteria), ha pubblicato (con diverse ospiti presenti) quattro album: " Face the Sea of Darkness " (2007), The Nightmare Becomes Reality " (2011), "  Upon Darkened Stains "(2014) e " Serpents in the Fields of Sleep " (2022).
Il loro tappeto sonoro, interamente strumentale,  trae ispirazione dai Goblin, da Fabio Frizzi e da altri compositori delle colonne sonore dei film gialli e zombie italiani degli anni Settanta e Ottanta. La band svedese fa ampio uso di strumenti tipici dell'epoca, come il mellotron e i sintetizzatori analogici.
In ascolto l'intero ultimo album


 Album consigliato: Serpents in the Fields of Sleep (2022)

venerdì 3 aprile 2026

Angine de Poitrine

Gli Angine de Poitrine (angina pectoris ) sono un duo originario di Saguenay città di 150.000 abitanti della provincia del Quebec in Canada.
Formatosi nel 2019 la coppia si esibisce sotto gli pseudonimi di Khn de Poitrine (chitarra, basso e loop station) e Klek de Poitrine (batteria)  si descrivono come una " Orchestra Mantra-Rock Dada Pitagorico-Cubista ".
Il gruppo combina il math rock progressivo con la musica microtonale e la performance artistica, utilizzando sistemi di accordatura non standard, ritmi complessi e composizioni prevalentemente strumentali. Le loro esibizioni dal vivo si distinguono per l’uso di maschere sovradimensionate in cartapesta, accompagnate da costumi e da una messa in scena stilizzata.
In un'intervista concessa a Noise Magazine, alla domanda sulle loro principali influenze musicali, Klek cita il rock progressivo dei Gentle Giant, mentre Khn menziona il jazz d'avanguardia dei Lounge Lizards e afferma: " Sono sempre stato un grande appassionato di quella che, in mancanza di un termine più preciso, viene definita musica orientale, in particolare la musica indiana, la musica giapponese e altre tradizioni musicali asiatiche ". Egli menziona anche il loro interesse per la musica del Medio Oriente, in particolare il rock turco, sottolineando al contempo che il paragone spesso avanzato tra il loro gruppo e i The Residents non ha fondamento, poiché non hanno mai ascoltato questa formazione americana.
Citano inoltre l'album Flying Microtonal Banana del gruppo King Gizzard & the Lizard Wizard 
https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/search?q=King+Gizzard+%26+the+Lizard+Wizard come una delle principali influenze, in particolare per la sua esplorazione della musica microtonale in un contesto rock/prog.
Hanno pubblicato due album: " Vol.1 " il 14 giugno 2024 e " Vol. II° " il 3 aprile 2026.
In ascolto e visione una loro performance live presso ESMA a Rennes, città francese datata 4 dicembre 2025.



Album consigliato: Vol II° (2026)

Ekphrasis

L'ekphrasis (o ecfrasi) è una figura retorica e un genere letterario che consiste nella descrizione verbale vivida e dettagliata di un'opera d'arte visiva, reale o immaginaria. Derivante dal greco ékphrazo ("descrivere con eleganza"), mira a creare un ponte tra le arti visive e la parola, rendendo il lettore quasi spettatore dell'oggetto descritto. 
Per quanto riguarda la musica gli Ekphrasis  sono una eclettica prog band  con sede ad Avignone affascinante città di quasi centomila abitanti della Francia meridionale.
La band è stata creata nel 2015 dal chitarrista/cantante Benjamin Savariau e ha all'attivo , finora, un unico album “Weird Interbreeding” pubblicato nel maggio 2020 in due edizioni di diverso colore a livello di cover (Bianco e Nero). 
Il full length, dieci brani per quasi un'ora di musica,  è un crossover di numerosi stili della band, tra cui fusion, metal, soul, jazz e altre influenze, ciò crea un'ampia tavolozza di stili e suoni.
Line up: Benjamin Savariau: voce, chitarre. Marine Garcia: sintetizzatori, voce. Franck Hermany: basso
e Clement Pernet: batteria.
In ascolto la title track dell'album





martedì 31 marzo 2026

Zomb/ La Zombie Et Ses Bizons

Gli Zomb sono stati una band francese originaria di Troyes, un comune francese di oltre sessantamila  abitanti, capoluogo del dipartimento dell'Aube nella regione Grand Est a 150 km da Parigi.
L'ensemble transalpino ha esordito nel 1999 come gruppo jazz-rock con La Zombie Et Ses Bizons come moniker, pubblicando un album " Herbe De Bizon " nel 2003.
Successivamente mutando il nome in Zomb hanno rilasciato il full length: " Le Peuple Des Songes " in due versioni, nel 2006 meramente strumentale , nel 2007 in versione con voce narrante da parte dell'attore Christian Brendel https://fr.wikipedia.org/wiki/Christian_Brendel
Il loro tappeto sonoro si indirizza verso una fusion progressiva stile Gong di ottimo livello, peccato che non abbiano continuato ad incidere altro materiale..
Line up: Christine Maffeis: flauto. Didier Paupe: chitarra: Thierry Collin: vibrafono. Claude Thiebault: basso. Eric Varache: batteriae alla voce Christian Brendel.
In ascolto Le pas du temp terza traccia dell'ultimo disco.

Album consigliato:   Le Peuple Des Songes (2007)

giovedì 26 marzo 2026

Liquid Orbit

I Liquid Orbit si sono formati nel 2016 a Brema, città di oltre mezzo milione di abitanti nel nord-ovest della Germania.
Il quintetto tedesco ha esordito nel 2016 con l'album omonimo a cui hanno fatto seguito " Game Of Promises " nel 2019 e " Spontaneous Floating Rock Creations " nel 2023.
Il prog/folk psichedelico,lo
 space rock e i riff ipnotici si fondono con paesaggi cosmici e spensierati groove di Hammond. La cantante Sylvia Köpke rappresenta un marchio di fabbrica speciale con la sua vocalità particolare.
Line up: Anders Becker: organo, pianoforte elettrico, sintetizzatori, Mellotron. Steve Wittig: batteria e percussioni. Sylvia Kopke: voce, flauto dolce. Ralf Hopken: basso. Andree Kubillus: chitarra
Dal primo album la traccia iniziale Time Machine

Album consigliato: Liquid Orbit (2016)

martedì 24 marzo 2026

Jack Ellister / Lichtpyramide

Jack Ellister è un polistrumentista/compositore britannico che ha dato alla luce cinque full length, tre a suo nome: " Tune Up Your Ministers And Start Transmission From Pool Holes To Class O Hypergiants " nel 2016, " Roots Conference " nel 2017, " Telegraph Hill " nel 2018 e due con il moniker  Lichtpyramide: " Lichtpyramide " nel 2020 e " Lichtpyramide II° " nel 2021, questi ultimi due per l'etichetta indipendente tedesca Tonzonen Records https://www.tonzonen.de .
Il tappeto sonoro propone un approccio neo-kraut e Kosmische Musik con venataure psichedeliche per una buona fruizione in questo scorcio del terzo millennio.
In ascolto Der Schiffer, prima traccia dell'album Lichtpyramide

Album consigliato: Lichtpyramide (2020)

Ricardo Formoso

Ricardo Formoso è un trombettista originario di La Coruña una città portuale di oltre duecentomila abitanti su un promontorio nella regione della Galizia, nella Spagna nord-occidentale.
Il musicista/compositore galiziano, docente presso la Scuola Superiore di Musica e Arti Sceniche (ESMAE) di Porto https://www.esmae.ipp.pt/education/schools/esmae, è stato membro della Matosinhos Jazz Orchestra (OJM), 
https://orquestrajazzdematosinhos.bandcamp.com una organizzazione senza scopo di lucro il cui obiettivo principale è quello di promuovere la creazione, la ricerca, l'educazione e la sensibilizzazione del pubblico nel campo del jazz.
A livello solistico, ha pubblicato tre album " Origens" (2017)," Implosão" (2020) ed " Electric Rebound " (2026) per l'etichetta áMARXE https://amarxe.bandcamp.com, registrato nel febbraio 2025 presso il Disquesi Studio https://disquesi.com.
Quest'ultimo full length, sette tracce per quasi tre quarti d'ora di musica nasce dal desiderio di esplorare nuove possibilità timbriche e stilistiche, inserendo il flicorno in un trio a base elettrica di grande qualità tecnica, il tutto per un accattivante suono fusion progressivo.
Line up 2026:  Ricardo Formoso: filicorno. Virxilio da Silva (Juzz): chitarra. Iago Mourinho (Amoeba Split): pianoforte elettrico. Miguel Cabana: batteria.
In ascolto e visione la versione live della title track dell'ultimo album presso El Filloa Jazz Club di La Coruña https://www.facebook.com/p/Filloa-Jazz-Club-100041520408090/


Album consigliato: Electric Rebound (2026)