I Sawhorse sono un effimero ensemble statunitense sorto allorquando il batterista Jacob Samuel Seat stava registrando un album da solista, progetto che alla fine ha portato alla formazione della suddetta band, composta da sette membri, e alla pubblicazione il 12 dicembre 2008 del loro unico album " Cover It With Asphalt " per la Blackjaw Records.
Il disco consta di quattro brani, di cui tre ben oltre i dieci minuti, per quasi 50 minuti di musica indirizzata verso un energico post rock/math rock progressivo.
Gli Imagery sono un progetto di alcuni musicisti brasiliani di grande esperienza.
La band si è formata nel 2008, ma gli strumentisti vantano una lunga e consolidata carriera nella scena rock/metal brasiliana.
L'ensemble ha all'attivo un solo album autoprodotto "The Inner Journey", registrato tra il 2011 e il 2012 e pubblicato nell’agosto 2012, otto brani per oltre 43 minuti di puro Heavy Prog.
Line up: Joceir Bertoni: voce e chitarra, Ricardo Fanucchi: basso, Henrique Loureiro: tastiere e Bruno Pamplona: voce e batteria.
Gli Ignatius, band originaria di Barcellona, si sono costituiti a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio ma solamente dopo un percorso lungo e impegnativo sono giunti al 2011 per registrare il loro unico album " Lights From The Deep" pubblicato da Musea Parallèle, sublabel della francese Musea Records, fondata da Francis Grosse e Bernard Gueffier.
Il loro tappeto sonoro risente dell’influenza del rock progressivo sinfonico dei seventies. L’obiettivo della band catalana è quello di riprodurre l’atmosfera di quel periodo, ma con un tocco personale: paesaggi sonori con sintetizzatori d’atmosfera, suoni aggressivi e potenti, dolci armonie e suadenti linee di chitarra questi sono gli elementi che compongono l’album, sei tracce per quasi 57 minuti di musica..
Line up: Ricardo Boya: voce, tastiere, basso. Toni Castarlenas: chitarre e Marcelo Ortiz: batteria. Daniel Campos: tastiere
Martin Springett https://martinspringett.bandcamp.com è uno scrittore, illustratore e musicista che vive e lavora a Toronto in Canada. Nato in Inghilterra a Crayford, città e circoscrizione elettorale situata nel sud-est di Londra, all’interno del distretto londinese di Bexley. Martin è emigrato in Canada, ma è tornato a Londra nei primi anni ’70 per intraprendere una carriera musicale. Ha fatto tournée in Europa con una band chiamata Gateway Driver, con sede ad Hannover in Germania, che suonava con i Soft Machine, ha disegnato copertine di LP per la CBS (Sony) Records e, infine, è tornato in Canada per dedicarsi all’arte e all’illustrazione e nel 1983 pubblicò il suo album di debutto “The Gardening Club” che non ebbe molto successo e si "dimenticò" la musica per parecchio tempo fino a quando nel 2017 è stato ristampato il suo primo disco con l'aggiunta di cinque nuovi brani. Esaltato da questo ritorno di fiamma, Springett a suo nome ha pubblicato altri tre dischi. Nel 2018, dopo l'incontro con un suo vecchio amico musicista ossia Norm Macpherson, la scelta di scegliere il moniker The Gardening Club per le future pubblicazioni che sono state finora cinque come full length in studio: " The Riddle " (2018), "Boy on a bike" (2020), " The Blue Door " (2021), "Bridge of spirits " (2022), , "Another country " (2024) e " The Insubstantial Pageant " (2026), invece come The Gardening Club Project sono stati pubblicati due album: " The Blue Door " (2021) e " Mr. October and the moon of madness" (2022).
Lo stile è un prog melodico assai raffinato con influenze folk e fusion.
Line up 2026: Martin Springett: voce, chitarre. Kevin Laliberte: chitarre, tastiere. Thomas Kinzel: pianoforte. Drew Birston: basso. Wayne Kozak: sassofono. Chendy / batteria e percussioni. Danie Friesen: voce soprano.
I Manic Vice sono una talentuosa band di Madrid formatasi nel 2021, composta da quattro giovani musicisti con chiare radici nel rock psichedelico e progressivo classico.
Il loro album di debutto uscito il 1 maggio 2026 " Sólo en nuestra cabeza" per la label spagnola Astronomy Recording Music (vedi: https://astronomy-recording-music.webnode.es ), è un disco di quasi 54 minuti suddiviso in undici brani in cui s'intrecciano psichedelia progressiva e afflati canterburiani tra momenti più melodici ad altri strumentalmente più complessi. E' un disco d'esordio prodotto da Pablo Solo degno di attenzione, cantato interamente in lingua spagnola
I Le Grand Sbam, ensemble francese di Lione, si sono formati grazie a tre membri dei PoiL https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/search?q=PoiL: Antoine Arnera (tastiere), Boris Cassone (basso) e Guilhem Meier (batteria). Il trio affiancato da Mélissa Acchiardi (vibrafono, percussioni) e dalle vocalist Jessica Martin Maresco e Marie Nachury hanno dato alle stampe il disco d'esordio " Vaisseau Monde (live) nel 2014 e poi in studio " Vaisseau Monde " nel 2019. A seguire, dopo alcune defezioni/integrazioni con altri elementi, gli album "Furvent" nel 2020 e "Janus" nel 2026.
Le composizioni sono firmate da Antoine e Guilhem e tutti gli album sono stati pubblicati dalla etichetta Dur et Doux https://duretdoux.bandcamp.com
La band è rinomata per le sue performance live sia a livello scenico/artistico sia a livello musicale, propongono un repertorio strumentale variegato, di rara sottigliezza timbrica, che associa compositori contemporanei, musicisti classici e barocchi, rocker, musicisti tradizionali e improvvisatori. La fruizione non è certo agevole e come scrivono sul sito ufficiale: " Ogni creazione del Grand Sbam rappresenta un’esperienza unica, un nodo estetico che cristallizza la somma delle influenze e delle esperienze dei suoi membri in un determinato istante".
I Thee Oh Sees (noti anche come Ohsees, OCs, Orinoka Crash Suite, Orange County Sound, Oh Sees e Osees) sono un gruppo space /rock di stampo psichedelico con afflati progressivi originario della California.
Sorti inizialmente come progetto personale del polistrumentista/cantante John Dwyer, i Thee Oh Sees si sono presto trasformati in una band a tutti gli effetti guadagnando rapidamente notevole popolarità grazie alla discografia molto variegata della band, che spazia dagli stili delle classiche jam psichedeliche, al noise rock più punk, al freak folk, fino a sperimentazioni altamente progressive.
La band, estremamente prolifica con numerosi album tra l'esordio "OCS" del 2003 e "Off Course" del 2026 ha subito numerosi cambiamenti di formazione e di nome, e si è guadagnata una base di fan numerosa e molto affezionata. Viene spesso accostata ad altre band di rock neo-psichedelico come i King Gizzard and The Lizard Wizard e i The Murlocs, tra gli altri.
Line up 2026: John Dwyer: chitarra, voce, tastiere. Tomas Dolas: tastiere, percussioni. Tim Hellman: basso. Dan Rincon: batteria. Paul Quattrone: batteria. Brigid Dawson: voce.
I Kadenzza sono il progetto solista del cantante/compositore giapponese You Oshima, originario di Iwaki città di 350000 abitanti della prefettura di Fukushima, in Giappone.
All’inizio degli anni ’90 Oshima ha iniziato la sua carriera musicale con il suo primo gruppo, i Black Maria scioltosi nel 1993 successivamente l'artista ha lasciato il Giappone nel 1996 per trascorrere un periodo a New York, per poi tornare nel 1998. Durante questo periodo ha studiato musica e programmazione musicale. Alla fine del 2002 il musicista nipponico ha scritto quattro composizioni e ha dato alla luce il progetto Kadenzza. Questo materiale è stato rilasciato in autoproduzione con il titolo “The Reality in the Phantasmagoric World” nel 2002. Nel giugno del 2003, le quattro composizioni con l'aggiunta di altri due brani hanno caratterizzato la realizzazione del full length “Into the Oriental Phantasma” a cui ha fatto seguito nel settembre del 2005 il terzo album “The Second Renaissance”. Entrambi i dischi sono stati pubblicati dalla Holy Records https://holyrecords.com.
Successivamente You Oshima ha raccontato di essere stato quasi costretto a rinunciare alla musica a causa di circostanze molto difficili: prima gli era stato diagnosticato un cancro e poi, nel 2011, era stato costretto ad abbandonare la propria casa a causa del disastro nucleare di Fukushima, seguito al terremoto di Tohoku. Nel 2015 ha finalmente avuto l’opportunità di proseguire la sua carriera musicale, quando è stato contattato da Mirai Kawashima, che lo ha invitato a unirsi ai Sigh per qualche album https://it.wikipedia.org/wiki/Sigh.
Il tappeto sonoro dei Kadenzza è assai ostico, lo stesso Oshima lo descrive come una "Grand symphonic orchestral kamikaze prog metal".
In ascolto War Fantasma, sesta ed ultima traccia del primo disco Into the Oriental Phantasma
Album consigliato: Into the Oriental Phantasma (2003)