Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)
“La luce sul Prog non si è mai spenta, è stata solo offuscata in attesa di nuova energia dal risveglio delle coscienze....”. (Mauro Pini)

martedì 15 settembre 2026

Quivira

Quivira, il cui nome fa riferimento a una provincia dell’antico popolo dei Wichita, una confederazione di tribù native americane delle Pianure Meridionali, situata nei pressi della Grande Ansa del fiume Arkansas, nel Kansas centrale, sono una band proveniente da Topeka https://it.wikipedia.org/wiki/Topeka capitale dello stato del Kansas.
Il 4 settembre 2026 hanno debuttato discograficamente con l'album omonimo, rilasciato dalla label Melodic Revolution https://mrrmusic.com. Il disco, undici brani per quasi settanta minuti di prog sinfonico di ottima fattura melodica.
Line up:  Lisa LaRue:  tastiere. John Baker: chitarre, basso. Jake Livgren: voce. Ospiti in un brano ciascuno il virtuoso violinista Joe Deninzon https://joedeninzon.com e il chitarrista Evan Stanley, figlio di Paul il membro fondatore dei Kiss.
In ascolto la settima traccia Nothing is everything


giovedì 10 settembre 2026

J21

I J21 si sono formati a Barcellona grazie al bassista/chitarrista Trey Gunn (King Crimson), al chitarrista Geoff Tyson, al vocalist Graham Bonnett e al percussionista Ed Man. 
Da segnalare nella formazione del progetto la presenza del celeberrimo drammaturgo, regista, attore, compositore e scrittore cileno naturalizzato francese Alejandro Jadorowsky (classe 1929) che ha prestato la sua voce per il primo album 
A livello discografico hanno pubblicato " Yellow Mind, Blue Mind " nel 2010 per la label indipendente inglese Voiceprint Records fondata nel 1990 da Robin Ayling 
https://en.wikipedia.org/wiki/Voiceprint_Records e " Beyond the Holographic Veil " nel 2011 per  l'etichetta indipendente londinese "Floating World Records" https://floatingworldrecords.co.uk, per questo disco l'ensemble è stato coadiuvato da numerosi ospiti.
Il loro variegato tappeto sonoro è un mix di crossover progressivo con sfumature indie, metal e financo new age.
In ascolto dal secondo disco la nona traccia Shadowlife

Album consigliato: Floating World Records (2011)

sabato 5 settembre 2026

Kungens Män

I Kungens Män, band di space rock progressivo con afflati psichedelici, si sono formati nel 2012 a Stoccolma. Il nome in svedese significa letteralmente "Gli uomini del re". 
Il gruppo è nato in modo del tutto spontaneo, quando un gruppo di amici ha iniziato a trovarsi portando con sé degli strumenti musicali. Quelle sessioni di improvvisazione casuali sono diventate regolari e la band ha cominciato a registrarle in modo completamente non filtrato, caricando la propria musica online. Il primo album in vinile risale all'ottobre 2015 allorquando 
l’etichetta tedesca Adansonia Records pubblicherà  " Fornekaren " a cui seguiranno svariati album che potete esplorare su bandcamp https://kungensman.bandcamp.com/music
Line up attuale: Magnus Öhrn: basso. Mattias Indy Pettersson: batteria. Peter Erikson:  sintetizzatore. Mikael Tuominen: chitarra e basso a 6 corde. Gustav Nygren: chitarre e sax.
Hans Hjelm: chitarra.
I loro concerti e le loro produzioni sono caratterizzati da lunghe jam session improvvisate, con sonorità in continua evoluzione e la frequente partecipazione di musicisti ospiti, ecco un estratto da live a Stoccolma nel maggio 2026.


Album consigliato: Resande I Rockmusik (2025)



Album consigliato: Resande I Rockmusik (2025)

Fanatism

I Fanatism si sono formati a Stoccolma nel 2013 come progetto parallelo da alcuni membri della band Kungens Män 
https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/2026/09/kungens-man.html,  ovvero Gustav Nygren (chitarra, voce, sax), Peter Erikson (sintetizzatori) e Mikael Tuominen (basso, voce) assieme  all'ex Switch Opens ossia Tomas Bergstrand (chitarra ,voce) e a Jonas Yrlid (batteria). 
Dopo il debutto il discografico nel 2018  "The Future Past", nel 2021 è stato rilasciato in vinile “Inverted Evolution” sempre tramite la label  Drone Rock Records 
https://dronerockrecords.com una piccola etichetta discografica con sede nella periferia di Brighton, sulla costa meridionale del Regno Unito.
La band propone, a livello musicale, un tappeto sonoro orientato verso la psichedelia progressiva con tinteggiature di garage rock, di jazz, post-punk e rock gotico.
In ascolto l'intero primo album


Album consigliato: The future past (2018)

venerdì 14 agosto 2026

Magenta

I Magenta sono originari di Cardiff, in Galles e si sono formati nel 2001 grazie al polistrumentista Robert "Rob" Reed e alla cantante Christina Booth all'epoca accreditata come Christina Murphy), dotata di una voce limpida e ricca di sfumature celtiche e folk. Inizialmente doveva essere un progetto solista di Reed ma dopo " Revolutions" (2001). Il disco, un doppio concept album sui momenti che hanno cambiato l’umanità riscuote un successo travolgente e inaspettato tra gli appassionati di rock progressivo. Spinto dalle pressanti richieste dei fan che vogliono vederli dal vivo, Reed decide di trasformare il progetto in una band vera e propria. Entrano in formazione musicisti di talento, tra cui spicca il virtuoso chitarrista Chris Fry. e ha così inizio questa avventura progressiva di magnifico lignaggio che dura ancora con l'uscita di "Tarot"  (Tigermoth Records https://www.tigermothshop.co.uk/store ) il 10 aprile del 2026,un'opera ispirata al film horror antologico del 1965 " Le cinque chiavi del terrore" https://it.wikipedia.org/wiki/Le_cinque_chiavi_del_terrore
Questo lavoro – arricchito da importanti collaborazioni internazionali, tra cui spicca il batterista Nick D'Virgilio – segna un esplicito ritorno alle loro influenze originarie e alle atmosfere orchestrali e sinfoniche tipiche dei Renaissance. Per l'innumerevole discografia rimandohttps://it.wikipedia.org/wiki/Magenta_(gruppo_musicale)
Line up 2026:  Christina Booth: voce solista. Robert Reed: tastiere, basso, pianoforte, chitarre ritmiche, flauti dolci. Chris Fry: chitarre. Ospiti: Nick D'Virgilio: batteria. Peter Jones e Steve Balsamo: cori. Katie Axelsen: flauto e Sam Baxter: oboe.
In ascolto l'intero ultimo album



Album consigliato Tarot (2026)

Mirage

I Mirage sono una band francese che si è formata nel 1996 grazie all'unione del tastierista Philippe Duplessy, del batterista Joël Mondon, del bassista Cyrille Forner e di suo fratello, il chitarrista Stephan Forner. Successivamente si è aggregata Agnès, moglie di Stephan, al flauto e voce.
Da come si evince dal nome (Mirage è il secondo meraviglioso disco dei Camel), l'ensemble prende spunto dal caratteristico sound del gruppo di Latimer e soci per produrre suadenti  brani originali "spalmati" in quattro album nell'arco di vent'anni: " A Secret Place " (2001), " Tales from the Green Sofa " (2004), "Borderline" (2008) e " The Tyler Durden Project " (2021).
Sound gradevole, niente di rivoluzionario, ma un lavoro ben fatto e fedele allo spirito dei Camel con arrangiamenti piacevoli, afflati jazz fusion e una produzione di tutto rispetto.
Ultima line up: Stephan Forner: voce, chitarre elettriche ed acustiche. Cedric Lechevrel: basso 
Joel Mondon: batteria. Philippe Sorel: tastiere. Ospite in un brano Corentin Martino: chitarra.
In ascolto la prima traccia Secret Place 1° dal secondo album Tales from the Green Sofa


Album consigliato: Tales from the Green Sofa (2004)

Negative Zone

I Negative Zone sono stati una band francese durata lo spazio dell'album omonimo del 2005 uscito per Musea Records https://www.musearecords.com.
La band formata da giovani musicisti, guidati dalla sezione ritmica degli Eclat (vedi : https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/search?q=Eclat ) e affiancati da musicisti ospiti come il chitarrista Stephan Forner dei Mirage 
(vedi: https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/2026/08/mirage.html, ha dato alle stampe un bell'album di space/progressive rock di dodici tracce ed è un vero peccato che non ci siano state prosecuzioni discografiche.
Line up: Bruno Ramousse (basso, voce, flauto), Fabrice Di Mondo (batteria), Cédric Cartaut (chitarra, voce) e Manuel Santiago (chitarra, tastiere, voce)
In ascolto il dodicesimo e ultimo brano nonchè title track dell'album 


giovedì 13 agosto 2026

Farflung

Nel 1992 a Los Angeles, Brandon LaBelle (batteria) e Michael Esther (chitarra) fondarono una band chiamata Helianthus Nel 1994 appena entro' a farne parte Tommy Grenas (voce, chitarra, sintetizzatore) la band cambiò nome in  Farflung. Dopo tre dischi nello scorso millennio, nell'attuale l'ensemble californiano ha pubblicato un live "Live at 013 Roadburn 2009"  nel 2010 e cinque full length in studio: " 9 pin body" e "When the science fails"nel 2002, " A wound in eternity " nel 2008 e " 5 " nel 2016, "Like drones in honey " nel 2022 realizzato dopo la scomparsa di uno dei membri fondatori ossia Michael Esther.
Il tappeto sonoro è uno space progressive dalle sonorità ipnotiche, cosmiche e atmosfere dilatate, molto interessanti le performance dal vivo.
In visione live del 19 ottobre 2018.


Album consigliato: 5 (2016)

mercoledì 12 agosto 2026

ESP Project

ESP Project (noto anche come ESP o ESP 2.0) è un importante progetto musicale britannico creato nel 2015 dal chitarrista,  polistrumentista, compositore e produttore discografico Tony Lowe insieme al batterista Mark Brzezicki  a Wendover, paese di quasi ottomila abitanti della contea del Buckinghamshire,  nel sud-est dell' Inghilterra.
Inizialmente nata come una superband infatti la line-up includeva- tra gli altri- giganti del prog come David Cross (King Crimson) al violino, David Jackson (Van der Graaf Generator) ai sassofoni e flauti e John Young (Lifesigns) alle tastiere, con questa formazione è stato pubblicato l'album di debutto " Invisible Din" (2016). Successivamente, ridimensionate le ambizioni di grandezza, il duo fondatore ha proseguito sempre con ottimi interpreti rilasciando altri full length, com ESP 2.0 il disco del 2018 " 22 Layers of Sunlight " poi assestandosi con il moniker attuale ESP Project sono stati pubblicati: " The Rising" (2019), l'E.P. di quattro tracce estese " Three" (2019), " Phenomena" (2020), " Innerlife" (2022), " Reverie" (2023), " Silver Waves ~ Astral Dreams"  (2024), " Velvet Crunch "  (2025), " Extra Sensory Perception " (2026).
Lo stile musicale varia a seconda delle formazioni, di fatto rimane preponderante la parte sinfonica  che si fonde con la maestosità orchestrale delle tastiere anni '70, con la potenza del rock moderno e con le melodie profondamente evocative, il tutto per un risultato altamente soddisfacente.
Line up 2026: Tony Lowe: chitarra, basso, tastiere. Peter Coyle: voce e Mark Brzezicki: batteria e cori.
In ascolto la seconda traccia Through the dream del primo disco


Album consigliato: Invisible Din (2016)

venerdì 7 agosto 2026

Ha' Arnav Ha-Lavan

Gli israeliani Ha' Arnav Ha-Lavan, tradotto letteralmente "Il Coniglio Bianco", si sono formati negli anni '90  grazie ai fratelli Yuval Orr e Yaron Gilad, dapprima con il nome di Gilad poi Golden Seal. Nel corso degli anni i membri del gruppo sono cambiati, ma il nucleo originario dei due fratelli è rimasto intatto. Nel 2006 si è giunti alla formazione definitiva con il moniker Ha' Arnav Ha-Lavan che comprendeva . Il debutto discografico avviene nel 2009 con il disco omonimo a cui hanno fatto seguito il singolo " The Will to Return " nel 2013 e il secondo full length " HaArnav HaLavan Kore Li Lachzor nel 2019.
Il loro tappeto sonoro è un punto d'incontro tra elementi di rock progressivo, metal classico, crossover e rock degli anni Settanta. 
Line up: Yuval Orr: tastiere e voce, Yaron Gilad: chitarre, Gil Aiden: batteria e Raz Koler: basso che ha sostituito il bassista del primo disco ossia Yoav Merom
In ascolto 77 la decima traccia del disco d'esordio


Album consigliato: Ha' Arnav Ha-Lavan (2009)

mercoledì 5 agosto 2026

In Lingua Mortua

I norvegesi In Lingua Mortua sono un progetto di black metal progressivo fondato nel 1999 dal tastierista Lars Fredrik Frøislie (vedi https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/2023/06/lars-fredrik-frislie.html ), il quale ha reclutato i chitarristi Marius Glenn Olaussen e Raymond Håkenrud, il batterista Uruz, il cantante Trondr Nefas, il chitarrista , il sassofonista Kristian Hultgren, la violinista Sareeta e il flautista Jonny Pedersen.
Le registrazioni del primo disco sono iniziate nel 2000 ma dopo alcune vicissitudini sono arrivate a termine nel 2007 con la pubblicazione del primo album " Bellowing Sea-Racked by Tempest " a cui ha fatto seguito il secondo e ultimo full length " Salon des Refuses " il 6 settembre 2010.
Entrambi i dischi sono stati pubblicati da Termo Records https://termo.myshopify.com.
In ascolto l'intero secondo disco Salon des Refuses

Album consigliato: Salon des Refuses (2010)

venerdì 31 luglio 2026

Masaki Batoh

L'eclettico e poliedrico cantante e polistrumentista Masaki Batoh è nato nel 1966 a Kyoto, la città dei mille templi, per oltre un millennio (dal 784 al 1868) capitale del Giappone.
Fin dal 1984 ha suonato in gruppi o partecipato a jam session. A livello solistico ha pubblicato nello scorso secolo l'E.P. "A Ghost From The Darkened Sea"  (1995) e  l'album" Kikaokubeshi " (1996),  ristampati insieme dall’etichetta indipendente americana Drag City nel 2004 con il titolo “Collected Works 1995-1996”,includendo due cover: “Yoo Doo Right” dei Can e “World Of Pain” dei Cream.
Nel millennio di nostra competenza ha pubblicato cinque full length: " Helena Espvall & Masaki Batoh " nel 2005, " Overloaded Ark " nel 2009  questi dischi in collaborazione con la musicista svedese americana Helena Espvall   https://en.wikipedia.org/wiki/Helena_Espvall   a cui hanno fatto seguito " Brain pulse music" nel 2012, " Nowhere" nel 2019 e " Smile Jesus Loves You! " nel 2021. Per le recensioni di questi ultimi tre album rimando a questo link 
Line up ultimo disco:  Masaki Batoh: chitarre, tambura bulgara, banjo, mandolino, shenai, arpa, campane tibetane, Mellotron, voce. Con: Taiga Yamazaki: cori. Ryuichi Yoshida: clarinetto, sassofono baritono, flauti. Takuyuki Moriya: contrabbasso. Futoshi Okano: batteria. Hiroyuki Usui: batteria e percussioni. Shizuka Mitsumura: oscillatore. Aya Collette: armonium, pianoforte. Hideya Kiyooka: chitarra lap steel. Futoshi Okano; timpani e gong
In ascolto visione Nowhere, title track dell'omonimo album.
Album consigliato:  Smile Jesus Loves You! (2021)

Sawhorse

I Sawhorse sono un effimero ensemble statunitense sorto allorquando il batterista Jacob Samuel Seat stava registrando un album da solista,  progetto che alla fine ha portato alla formazione della suddetta band, composta da sette membri, e alla pubblicazione il 12 dicembre 2008 del loro unico album " Cover It With Asphalt " per la Blackjaw Records.
Il disco consta di quattro brani, di cui tre ben oltre i dieci minuti,  per quasi 50 minuti di musica indirizzata verso un energico post rock/math rock progressivo. 
In ascolto la prima traccia Triple Quadruple Super Tanker 


martedì 28 luglio 2026

Imagery

Gli Imagery sono un progetto di alcuni musicisti brasiliani di grande esperienza.
 La band si è formata nel 2008, ma gli strumentisti vantano una lunga e consolidata carriera nella scena rock/metal brasiliana.
L'ensemble ha all'attivo un solo album autoprodotto "The Inner Journey",  registrato tra il 2011 e il 2012 e pubblicato nell’agosto 2012, otto brani per oltre 43 minuti di puro Heavy Prog.
Line up: Joceir Bertoni: voce e chitarra, Ricardo Fanucchi: basso, Henrique Loureiro: tastiere e Bruno Pamplona: voce e batteria.
In ascolto l'intero album


Ignatius

Gli Ignatius, band originaria di Barcellona, si sono costituiti a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio ma  solamente dopo un percorso lungo e impegnativo sono giunti al 2011 per registrare il loro unico album " Lights From The Deep" pubblicato da Musea Parallèle, sublabel della francese Musea Records, fondata da Francis Grosse e Bernard Gueffier. 
Il loro tappeto sonoro risente dell’influenza del rock progressivo sinfonico dei seventies.  L’obiettivo della band catalana è quello di riprodurre l’atmosfera di quel periodo, ma con un tocco personale: paesaggi sonori con sintetizzatori d’atmosfera, suoni aggressivi e potenti, dolci armonie e suadenti linee di chitarra questi sono gli elementi che compongono l’album, sei tracce per quasi 57 minuti di musica..
Line up: Ricardo Boya: voce, tastiere, basso. Toni Castarlenas: chitarre e Marcelo Ortiz: batteria. Daniel Campos: tastiere
In ascolto la seconda traccia Emptiness


giovedì 23 luglio 2026

The Gardening Club

Martin Springett https://martinspringett.bandcamp.com è uno scrittore, illustratore e musicista che vive e lavora a Toronto in Canada. Nato in Inghilterra a Crayford, città e circoscrizione elettorale situata nel sud-est di Londra, all’interno del distretto londinese di Bexley. Martin è emigrato in Canada, ma è tornato a Londra nei primi anni ’70 per intraprendere una carriera musicale. Ha fatto tournée in Europa con una band chiamata Gateway Driver, con sede ad Hannover in Germania, che suonava con i Soft Machine, ha disegnato copertine di LP per la CBS (Sony) Records e, infine, è tornato in Canada per dedicarsi all’arte e all’illustrazione e nel 1983 pubblicò il suo album di debutto “The Gardening Club” che non ebbe molto successo e si "dimenticò" la musica per parecchio tempo fino a quando nel 2017 è stato ristampato il suo primo disco con l'aggiunta di cinque nuovi brani. Esaltato da questo ritorno di fiamma, Springett a suo nome ha pubblicato altri tre dischi. Nel 2018, dopo l'incontro con un suo vecchio amico musicista ossia Norm Macpherson,  la scelta di  scegliere il moniker The Gardening Club per le future pubblicazioni che sono state finora cinque come full length in studio: " The Riddle " (2018), "Boy on a bike" (2020), " The Blue Door " (2021), "Bridge of spirits " (2022), , "Another country " (2024) e " The Insubstantial Pageant " (2026), invece come The Gardening Club Project sono stati pubblicati due album: " The Blue Door " (2021) e " Mr. October and the moon of madness" (2022).
Lo stile è un prog melodico assai raffinato con influenze folk e fusion.
Line up 2026: Martin Springett: voce, chitarre. Kevin Laliberte: chitarre, tastiere. Thomas Kinzel: pianoforte. Drew Birston: basso. Wayne Kozak: sassofono. Chendy / batteria e percussioni. Danie Friesen: voce soprano.
In ascolto The riddle overture, la traccia d'apertura dell'album The Riddle
Album consigliato: Another country (2024)



mercoledì 22 luglio 2026

Manic Vice

I Manic Vice sono una talentuosa band di Madrid formatasi nel 2021, composta da quattro giovani musicisti con chiare radici nel rock psichedelico e progressivo classico. 
Il loro album di debutto uscito il 1 maggio 2026 " Sólo en nuestra cabeza" per la label spagnola Astronomy Recording Music (vedi: https://astronomy-recording-music.webnode.es ), è un disco di quasi 54 minuti suddiviso in undici brani in cui s'intrecciano psichedelia progressiva e afflati canterburiani tra momenti più melodici ad altri strumentalmente più complessi. E'  un disco d'esordio prodotto da Pablo Solo degno di attenzione, cantato interamente in lingua spagnola
Line up: Martín Cervera Villalobos: chitarra, basso, voce. Celia Martín Navas: tastiere, voce. Nicolás Marquerie Lorenzo: batteria. Ospite in un brano Martín Samos Ventureira al basso.
In ascolto l'intero album



martedì 7 luglio 2026

Le Grand Sbam

I Le Grand Sbam, ensemble francese di Lione, si sono formati grazie a  tre membri dei PoiL https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/search?q=PoiL:  Antoine Arnera (tastiere), Boris Cassone (basso) e Guilhem Meier (batteria). Il trio affiancato da Mélissa Acchiardi (vibrafono, percussioni) e dalle vocalist Jessica Martin Maresco e Marie Nachury hanno dato alle stampe il disco d'esordio " Vaisseau Monde (live) nel 2014 e poi  in studio " Vaisseau Monde " nel 2019.  A seguire, dopo alcune defezioni/integrazioni con altri elementi, gli album "Furvent" nel 2020 e "Janus" nel 2026.
Le composizioni sono firmate da Antoine e Guilhem e tutti gli album sono stati pubblicati dalla etichetta Dur et Doux  https://duretdoux.bandcamp.com
La band è rinomata per le sue performance live sia a livello scenico/artistico sia a livello musicale, propongono un repertorio strumentale variegato, di rara sottigliezza timbrica, che associa compositori contemporanei, musicisti classici e barocchi, rocker, musicisti tradizionali e improvvisatori. La fruizione non è certo agevole e come scrivono sul sito ufficiale: " Ogni creazione del Grand Sbam rappresenta un’esperienza unica, un nodo estetico che cristallizza la somma delle influenze e delle esperienze dei suoi membri in un determinato istante".
Sito ufficiale: http://grandsbam.org
Da Furvent la seconda traccia Nephèsh

Album consigliato: Janus (2026)





giovedì 2 luglio 2026

Thee Oh Sees

I Thee Oh Sees (noti anche come Ohsees, OCs, Orinoka Crash Suite, Orange County Sound, Oh Sees e Osees) sono un gruppo space /rock di stampo psichedelico con afflati progressivi originario della California. 
Sorti inizialmente come progetto personale del polistrumentista/cantante John Dwyer, i Thee Oh Sees si sono presto trasformati in una band a tutti gli effetti guadagnando rapidamente notevole popolarità grazie alla discografia molto variegata della band, che spazia dagli stili delle classiche jam psichedeliche, al noise rock più punk, al freak folk, fino a sperimentazioni altamente progressive. 
La band, estremamente prolifica con numerosi album tra l'esordio "OCS" del 2003 e "Off Course" del 2026  ha subito numerosi cambiamenti di formazione e di nome, e si è guadagnata una base di fan numerosa e molto affezionata. Viene spesso accostata ad altre band di rock neo-psichedelico come i King Gizzard and The Lizard Wizard e i The Murlocs, tra gli altri.
Line up 2026: John Dwyer: chitarra, voce, tastiere. Tomas Dolas:  tastiere, percussioni. Tim Hellman: basso. Dan Rincon: batteria. Paul Quattrone: batteria. Brigid Dawson: voce.
In ascolto l'intero ultimo album Off Course

Album consigliato: Off Course (2026)


martedì 30 giugno 2026

Kadenzza

I Kadenzza sono il progetto solista del cantante/compositore giapponese You Oshima, originario di Iwaki città di 350000 abitanti della prefettura di Fukushima, in Giappone.
All’inizio degli anni ’90 Oshima ha iniziato la sua carriera musicale con il suo primo gruppo, i Black Maria scioltosi nel 1993 successivamente l'artista ha lasciato il Giappone nel 1996 per trascorrere un periodo a New York, per poi tornare nel 1998. Durante questo periodo ha studiato musica e programmazione musicale. Alla fine del 2002 il musicista nipponico ha scritto quattro composizioni e ha dato alla luce il progetto Kadenzza. Questo materiale è stato rilasciato in autoproduzione con il titolo “The Reality in the Phantasmagoric World” nel 2002. Nel giugno del 2003, le quattro composizioni con l'aggiunta di altri due brani hanno caratterizzato la realizzazione del full length “Into the Oriental Phantasma”  a cui ha fatto seguito nel settembre del 2005 il terzo album  “The Second Renaissance”. Entrambi i dischi sono stati pubblicati dalla Holy Records https://holyrecords.com.
Successivamente You Oshima ha raccontato di essere stato quasi costretto a rinunciare alla musica a causa di circostanze molto difficili: prima gli era stato diagnosticato un cancro e poi, nel 2011, era stato costretto ad abbandonare la propria casa a causa del disastro nucleare di Fukushima, seguito al terremoto di Tohoku. Nel 2015 ha finalmente avuto l’opportunità di proseguire la sua carriera musicale, quando è stato contattato da Mirai Kawashima, che lo ha invitato a unirsi ai Sigh per qualche album https://it.wikipedia.org/wiki/Sigh.
Il tappeto sonoro dei Kadenzza è assai ostico, lo stesso Oshima lo descrive come una "Grand symphonic orchestral kamikaze prog metal". 
In ascolto War Fantasma,  sesta ed ultima traccia del primo disco Into the Oriental Phantasma

Album consigliato: Into the Oriental Phantasma (2003)