Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)
“La luce sul Prog non si è mai spenta, è stata solo offuscata in attesa di nuova energia dal risveglio delle coscienze....”. (Mauro Pini)

giovedì 12 marzo 2026

Laughing Stock

L'origine dei norvegesi Laughing Stock ha radici "antiche" allorquando nel 1978 , all'età di 12 anni , si conobbero Jan Mikael Sørensen e Håvard Enge, entrambi appassionatissimi di musica.
I due ragazzi crescendo hanno collaborato a vari progetti, si sono infine ritrovati nel 2016 e con l'innesto di un terzo elemento Jan Erik, hanno dato vita ai Laughing Stock il cui nome è il titolo del sesto e ultimo album dei Talk Talk, uno delle band più amate da loro fin da giovanissimi.
Con questo moniker hanno rilasciato  otto full length a partire da “The Island” nel 2018 per arrivare a " Life in Seven Dreams" il 27 febbraio 2026.
Il loro stile è un neo prog romantico che non avrà picchi di creatività originali ma che fruisce molto bene nell'ascolto.
Line up: Jan Mikael Sørensen: basso, chitarra, voce, tastiere, batteria. Jan Erik Kirkevold Nilsen: chitarra, voce, tastiere. Håvard Enge: sintetizzatore. Ospiti: Tim Bowness voce solista in un brano. Bjørnar Kristiansen: voce. Terje Johannesen: tromba.
In ascolto Songs for the future la title track dell'album del 2023
 

Album consigliato: Shelter (2024)

mercoledì 11 marzo 2026

Tatsu Akiba

Tatsu Akiba è un talentuoso polistrumentista/cantante/compositore nipponico nato nel 1997. 
Il nome Tatsu in giapponese significa drago ed è spesso associato a forza, coraggio e resilienza, derivando dalle antiche leggende asiatiche.
A livello discografico ha rilasciato tre album: " Swans Dance, Roses Bloom Like Mad " nel 2021, " Cities In People " nel 2023 e " Akiba Tatsu " il 28 gennaio 2026.
La sua cifra stilistica è orientata al recupero delle sublimi sonorità progressive degli anni settanta con un apredilezione per la musica canterburiana.
Line up: Tatsu Akiba: voce, chitarre, tastiere, basso elettrico, contrabbasso, violino e percussioni. Kenji Imai: flauto. Tommy: sassofono contralto. M. Hamada: voce.  Madoka Tsukada: sintetizzatore. Tetsu Hattori, Zawa Japonicus, Hiromasa Yamagishi, Hiroto Arai, Shingo Yoshida: batteria.
Ecco una succosa anteprima dell'ultimo album


Album consigliato: Akiba Tatsu (2026)

martedì 10 marzo 2026

Next Order

I giapponesi Next Order si sono formati  nell'agosto 2002 come quartetto grazie a due musicisti di Nagoya ( https://it.wikipedia.org/wiki/Nagoya ), Yuji Muto (chitarra) e Atsutomo Ishigaki (basso), e due di Osaka ( https://it.wikipedia.org/wiki/Osaka ), Takumi Seino (chitarra) e Hiroshi “Gori” Matsuda (batteria).
La loro particolarità è quella di aver registrato e pubblicato tra il 2003 e il 2014 sette album tutti live in quanto per la band l'atmosfera tra  loro e il pubblico è fondamentale e irrinunciabile per far pervenire al meglio il loro stile musicale senza confini, che spazia dall'heavy rock al jazz, dalla fusion all'avanguardia, al rock progressivo, tutto per un prodotto di eccellente qualità.
Eccoli in un breve estratto di un concerto live a Tokuzo, un noto locale di  Nagoya, città giapponese di oltre due milioni di abitanti della regione di Chūbu nell'isola di Honshū con un porto sull'oceano Pacifico.

Album consigliato: Chronosystem (2014)

giovedì 5 marzo 2026

John Irvine Band

John Irvine è un polistrumentista/compositore scozzese che si è formato inizialmente come chitarrista classico, studiando al Dartington College of Arts per due anni dopo aver lasciato la scuola, e poi alla Royal Scottish Academy of Music & Drama (Glasgow) dove ha studiato con Phillip Thorne, laureandosi in Music Performance (1989) e vincendo il Guitar Challenge Prize (1988). Dopo aver ottenuto un certificato post-laurea in Performance (1990), nel 1992 ha iniziato un dottorato di ricerca in composizione musicale con Nigel Osborne all'Università di Edimburgo, che ha completato nel 1999. Durante quel periodo, ha anche lavorato nel teatro scozzese, dove ho scritto la musica per oltre 40 produzioni, 20 delle quali per il Traverse Theater (Edimburgo).
Ha insegnato alla St Mary's Music School (Edimburgo) e alla City of Edinburgh Music School e ha tenuto lezioni all'Università Napier di Edimburgo, dove mi è stato chiesto di riprogettare il corso “Musica, creatività e comunicazione” per la laurea in musica popolare. Irvine è anche autore di tre romanzi di fantascienza che compongono la serie di libri “The Smith Chronicles” nonchè  poeta e scrittore di racconti.
Ha formato la John Irvine Band nel 2011 e tramite questo progetto di jazz fusion progressiva melodica e con l'ausilio di altri ottimi strumentisti ha pubblicato dal 2011 con "Wait &see" ad oggi con "Take me to your leader" nove album.
Line up 2026:  John Irvine: chitarre, tastiere, basso, programmazione, cori. Gordon Robertson: voce, cori.  Andrew Scott: batteria, cori. Emma Jean: cori  
Sito ufficiale: https://johnirvine.co.uk 
In ascolto Dark Skies, prima traccia del disco "The Machinery of the heavens" del 2020.



Album consigliato: Next stop (2013)

mercoledì 4 marzo 2026

Kevin Geier

Kevin Geier, cresciuto in una famiglia di insegnanti di musica e precoce chitarrista, è un compositore/polistrumentista originario di Altadena, città di 42.000 abitanti della California.  
Dopo aver collaborato negli anni liceali con un paio di band, durante il suo secondo anno all'Oberlin College, intorno al 2010, ha iniziato a comporre il suo primo album da solista. 
Il disco è stato completato l'anno successivo con le registrazioni effettuate ad Alhambra, https://it.wikipedia.org/wiki/Alhambra_(California) dove Geier ha suonato chitarra, basso, tastiere e pianoforte. Il batterista Julian Albinski-Euler ha collaborato durante tutte le sessioni e l'album è stato lanciato nel novembre 2011 in diversi negozi di musica digitale con il titolo “Lost in thought”. Sempre digitalmente il 12 agosto 2014 è stato pubblicato il secondo full length 
" Remnants " anticipato dall'E.P. "Specter" il 15 luglio.  Geier descrive l'album come un “ lavoro art rock con influenze elettroniche, Il suo tappeto sonoro è infatti un heavy progressivo moderno, per lo più strumentale, con enfasi sulla chitarra, ma arricchito da elementi elettronici.
In ascolto Specter, quinta traccia del secondo disco nonchè title track dell'E.P. Alla voce Veronica Toyomi Ota  


Album consigliato: Remnants (2014)

mercoledì 25 febbraio 2026

Hällas

Gli Hällas sono un gruppo originario di Jönköping città di quasi centomila abitanti della Svezia meridionale. Il nome della band deriva dal personaggio principale delle storie raccontate nei loro testi: Hällas è un cavaliere che vive in un universo medievale parallelo in cui “le religioni, anche se non necessariamente quelle che conosciamo, sono molto diffuse e dove tiranni infidi regnano su terre che si trovano sull'orlo dell'apocalisse e dove i veggenti hanno acquisito così tanto potere da poter dettare il futuro e il passato”.
Si sono formati nel 2011 grazie al bassista/cantante Tommy Alexandersson, al batterista Kasper Eriksson e a un chitarrista come trio blues rock, ma ben presto hanno iniziato a incorporare elementi dell'heavy metal degli anni '80 e ad adottare un approccio più progressivo alla  composizione dei brani. Dopo essersi trasferiti a Linköping, altra città della Svezia meridionale e aver cambiato il loro chitarrista con due altri virtuosi dello strumento come Marcus Petersson e Alexander Moraitis, nel 2015 hanno pubblicato l'omonimo E.P. con l'etichetta indipendente The Sign Records https://thesignrecords.bandcamp.com,come il loro album di debutto intitolato “Excerpts From A Future Past” nel 2017. All'inizio del 2020 hanno firmato con la Napalm Records https://napalmrecords.com/english/ e il 31 gennaio di quell'anno hanno pubblicato il loro secondo album: " Conundrum " a cui ha fatto seguito l'8 aprile 2022  "Isle of Wisdom". Il 30 gennaio 2026, dopo aver cambiato chitarrista,  Rickard Swahn al posto di Moraitis, è stato rilasciato "Panorama" il quarto full length per la label Äventyr Records. 
Da rammentare anche un live nel 2023: "The Hällas Saga - Live at Cirkus". 
La musica degli Hällas è stata descritta come una miscela di rock progressivo, hard rock e heavy metal ispirata alle band degli anni '70, miscela che ha dato vita a un genere che loro stessi definiscono “adventure rock”.
Sito ufficiale: https://hallasband.com
In ascolto l'intero primo disco

Album consigliato: Conundrum (2020)  

martedì 24 febbraio 2026

Old Time Relijun

Gli statunitensi Old Time Relijun sono una band fondata nel 1995 a Olympia un comune di oltre cinquantamila abitanti, capoluogo della contea di Thurston e capitale dello Stato di Washington. 
L'iniziale line up prevedeva un trio Bryce Panic (batteria), Aaron Hartman (basso) e  l'autentico leader il polistrumentista/vocalist Arrington de Dionyso (chitarre, clarinetto, voce).
Attivi discograficamente dal 1997 al 2007 con otto album di cui cinque nel nuovo millennio, quando tutti li davano per dispersi, sono riapparsi nel 2019 con un mini-Lp "See Now And Now" a cui è seguito l'  album "Musicking" nel novembre del 2021.
Gli attuali membri sono Germaine Baca alla batteria, Aaron Hartman al contrabbasso, Ben Hartman ai sassofoni e Arrington de Dionyso alla chitarra elettrica, voce e clarinetto basso.
La loro musica è imprevedibile, un noise blues rio avant/progressivo che non lascia indifferenti.
In ascolto l'intero ultimo album

Album consigliato: Musicking (2021)


Oddtomatic

Il gruppo finlandese degli Oddtomatic si è formato nel 2017 grazie a Pekka Ojasalo (chitarra, tastiere), Jukka Piipari (basso) e Tomi Makkonen (batteria) i quali avevano già collaborato assieme in vari ensemble negli anni '90. Successivamente hanno consolidato l'organico con l'innesto di Jan Tiusanen (tastiere, flauto). Il quartetto ha così pubblicato l'unico (finora) E.P. della sua discografia nel 2021 “Cryptic Messages” nel 2021. 
Tutti i sette brani per 26 minuti di sound meramente strumentale sono stati composti da Pekka Ojasalo, lo stile è un crossover progressivo altamente melodico.
Il produttore, l'esperto musicista Sami Sarhamaa,  ha  mixato e masterizzato questa pubblicazione e aggiunto alcune chitarre, tastiere e basso.
In ascolto la sesta traccia Zydem


 

lunedì 23 febbraio 2026

Juzz

Gli Juzz sono una band proveniente da Pontevedra, un comune di oltre ottantamila abitanti situato nel nord-ovest della Spagna, nella regione autonoma della Galizia. L'ensemble è guidato dal chitarrista jazz  Virxilio da Silva.
Con questo nuovo progetto il musicista spagnolo esplora nuovi territori, un variegato cocktail di jazz rock progressivo condito con suggestioni RIO, valanghe stoner e furia post rock e free hard jazz, il tutto insaporito con l'eleganza della scena di Canterbury.
 A livello discografico sono stati pubblicati due album: "Juzz " nel 2018 solo in versione vinile poi ristampato nel 2024 in  edizione ampliata su CD da áMARXE 
https://amarxe.bandcamp.com/album/juzz-expanded-edition con l'aggiunta di 2 nuovi brani e il 1 gennaio 2026, sempre per la medesima etichetta, "Juzz II° "
Line up: Rosolino Marinello: sassofono tenore. Virxilio da Silva: chitarra. Álex Salgueiro: voce, Mellotron, flauto. Xan Campos: tastiere. Felix Barth: basso elettrico e Iago Fernández: batteria.
In ascolto la versione live di Rathenow Towers, traccia iniziale  del primo disco



Album consigliato Juzz II° (2026)

venerdì 20 febbraio 2026

Baraka

I Baraka, il cui nome è tratto da un personaggio della serie videoludica Mortal Kombat https://it.wikipedia.org/wiki/Mortal_Kombat, si sono formati a Tokyo nel 1997 grazie al chitarrista Issei Takami, al bassista Shin Ichikawa e al batterista Max Hiraishi.
A livello discografico, dopo l'esordio nel 1999 e un secondo disco nel 2000, nel terzo millennio il trio ha pubblicato dodici album da Bharmad del 2001 a Superior Force del 2025. 
Il tappeto sonoro è l' edge rock che include prog rock, jazz, funk e blues. 
Le loro esibizioni dal vivo sono caratterizzate da un suono potente e da un ensemble affiatato
In ascolto da Inner Resonance del 2010, la quarta traccia Atlantic


Album consigliato: Baraka VII° (2007)

Bandhada

I Bandhada sono un gruppo che si è formato nel 1983 a Santiago del Cile grazie al chitarrista Carlos Chung che ha chiamato accanto a sè il bassista Philip Clark, il batterista Eduardo Correa, il fiatista Carlos Dominguez e il tastierista Alfonso Feeley. 
Dopo l'omonimo esordio discografico nel 1984, ristampato nel 2004 con l'aggiunta di due bonus tracks live dalla label Mylodon Records  https://mylodonrecords.com, nel 2009 sempre per la medesima etichetta, l'ensemble sudamericano con tre quinti dei membri originali (sono nuovi il fiatista e il batterista) ha rilasciato il secondo full length "Open Cage", otto tracce di buon fusion progressiva meramente strumentale, ove tecnica e melodia sono armoniosamente combinate.
Line up 2009: Carlos Chung: chitarre. Alfonso Feeley: piano elettrico e sintetizzatori. Philip Clark: basso. Dean McCall: batteria. Carlos Dominguez: sassofono.
In ascolto Jardin Secreto, quinta traccia dell'ultimo album

Album consigliato: Open Cage (2009)

martedì 17 febbraio 2026

Lebowski

Quando si nomina Lebowski al vostro blogger diversamente giovane viene istintivamente in mente uno dei suoi film preferiti ossia Il Grande Lebowski (The Big Lebowski) scritto e diretto dai fratelli Coen nel 1998, commedia cult con Jeff Bridges nei panni di Jeffrey "Drugo" Lebowski, un pigro hippie coinvolto per errore in un intrigo noir a Los Angeles. 
Lebowski nel mondo progressivo é invece il nome di una band polacca formatasi a Stettino nel 2002, città di quasi 400.000 abitanti del nord ovest della Polonia.
Il loro esordio discografico avviene nel 2010 con "Cinematic" di fatto album con musica per un film inesistente a cui ha fatto seguito un'altro full length nel 2019 dal titolo "Galactica", un live nel 2017 " Lebowski  plays Lebowski" ed alcuni E.P.: " The DoosanWay " (2013) " Goodbye My Joy " (2014) e " Pretending Life " (2023).
Il loro sound, prettamente strumentale, è una suadente proposta progressiva con interessantissime suggestioni stile colonna sonora cinematografica.
Line up: Marcin Grzegorczyk: chitarre. Marcin Luczaj: pianoforte, sintetizzatori. Ryszard Łabul: basso e Krzysztof Pakula: batteria.
In ascolto Human Error, decima e ultima traccia del disco d'esordio

Album consigliato: Cinematic (2010)


martedì 10 febbraio 2026

Pájaro

Pájaro sono una band di Buenos Aires formatasi nel 2015. Hanno esordito discograficamente il 6 ottobre 2019 con l'album di debutto “Paisajes”, otto tracce per oltre un ora di musica in cui, come descritto nella loro presentazione, il viaggio musicale racconta la storia di Omar e ci invita “a guardare nel profondo della nostra anima, a mettere in discussione anche gli aspetti più basilari della nostra esistenza”. Il 3 giugno 2022 è stato pubblicato "El manifestio"  a cui ha fatto seguito " Pájaro III" il 6 dicembre 2024. 
L'ensemble argentino ha sonorità eclettiche che toccano vari angoli progressivi per un prodotto di qualità. 
Ultima line up: Manuel del Molino Torres: basso, voce. Marcos del Molino Torres: tastiere, voce. Sean Chatburn: chitarra, voce. Agustín Ruiu: chitarra. Osiris Lescano: batteria, voce aggiuntiva. Juan Bachur: voce aggiuntiva.
In ascolto l'intero primo album

Album consigliato: Paisajes (2019)

martedì 3 febbraio 2026

N.A.M.E.

N.A.M.E. è l'acronimo di New Approach to Martyrs Expressions, un trio deathcore sperimentale americano formatosi nel 1999 dai fratelli Jeremy e Wes Fereas a Danville una cittadina di oltre 40000 abitanti nella Bay Area, in California.
Dopo due E.P. (Portrait nel 2003 e Memoires From My Sweetheart, The Whore nel 2006) nel 2010 è uscito il primo e unico album della band dal titolo estremamente intrigante ossia 
“ Internet Killed the Audio Star”, un assalto sonoro di tredici tracce per quasi 78 minuti di musica.
Lo stile della band è molto eclettico, con influenze jazz, rock progressivo e hardcore.
Line up: Wes Fereas: voce, chitarre. Jeremy Fereas: basso. Bobby Gibbs: batteria.
In ascolto la terza traccia The Spark of Divinity 

giovedì 29 gennaio 2026

Bauda

I Bauda inizialmente progetto solista dal chitarrista/cantante/compositore cileno César Márquez il quale, coadiuvato da session men, nel 2006 hanno pubblicato l' E.P.  “Del Mar Al Aire” e nel 2009 il full length “Oniirica”.
Solamente nel 2012  i Bauda sono diventati un gruppo completo  con Márquez che ha reclutato Nikolas Recabarren alla batteria e Juan Díaz al basso per realizzare "Euphoria. Of Flesh, Men and the Great Escape“ disco che The Metal Observer ha commentato così: ”Immaginate un mash up che utilizza le linee di chitarra acustica degli Opeth, lo stile vocale dei Porcupine Tree, influenze shoegaze e post-rock pulite e le atmosfere cupe ma rockeggianti dei Katatonia , combinate con una sezione ritmica persistentemente impressionante ma mai prepotente".
Nel 2013 il tastierista Edgardo González si è unito alla band come tastierista, in questo modo l'ensemble sudamericano nel 2015 ha realizzato "Sporelights" con René Rutten, della band alternative rock olandese The Gathering, come produttore.
Ultima line up:  César Márquez: chitarre, voce. Nikolas Recabarren: batteria. Juan Díaz: basso e Edgardo González: tastiere
In ascolto l'intero album Sporelights

Album consigliato: Sporelights (2015)

Valence

I Valence sono stati fondati nel 2010 a New Rochelle, città statunitense di oltre 85.000 abitanti della Contea di Westchester, nello stato di New York. 
La band era inizialmente composta dai chitarristi/polistrumentisti Michael Buonanno e Geoffrey Schaefer, dal batterista Chris Romano e dal bassista Ian Morris.
Questo quartetto, nel giugno 2012 ha pubblicato il loro album di debutto “Sleepwalker”, un'epopea strumentale di 34 minuti, composta da 8 sezioni, a seguire due anni dopo l'E.P. strumentale “Laser Baron”. Il 12 aprile 2019 con Morris sostituito da Will Sapanaro è stato pubblicato " Cognitive Dissidents " con l' artwork a cura di Michael Bracco 
Il loro tappeto sonoro fonde metal, jam, classica, jazz e trae influenze sia dal progressive metal strumentale contemporaneo che dal metal sperimentale e dall'heavy rock.
Ultima line up: Michael Buonanno: chitarre, viola, violino. Geoffrey Schaefer: chitarre a 6 e 8 corde, tastiere. Will Sapanaro: basso, contrabbasso e violoncello. Chris Romano: batteria, percussioni.
In ascolto Prelude: Parlance Of Our Time, seconda traccia del loro secondo e ultimo album 

Album consigliato: Cognitive Dissidents (2019)

Julián Martínez

Julián Martínez (classe 1994) è un virtuoso prolifico polistrumentista, compositore argentino con una produzione discografica soltanto a livello digitale ma certamente di meritevole menzione.
Nel 2017 ha esordito con l'E.P. " El castillo abandonado" a seguire nel 2022 gli album di musica classica “Fantasías para violín y piano” ,“Los nocturnos” e “Preludios para clavecín”. Nel 2024 ha pubblicato il mini album prog sinfonico “El silencio de las estrellas”, cinque tracce strumentali per 21 minuti ispirati alla musica classica e al rock progressivo degli anni '70, con un uso prominente del pianoforte, del sax e del Mellotron. A seguire nel 2025 “La danza de la luna” (cinque tracce per 18 minuti) e il singolo di 9 minuti "Rapsodia nocturna". Il 12 gennaio 2026 è stato rilasciato “Ecos del horizonte” con cinque tracce per quasi 25 minuti di musica progressiva neoclassica retrò.
In ascolto l'intero ultimo album


Album consigliato: Ecos del horizonte (2026)

venerdì 23 gennaio 2026

Anton Roolaart

Il polistrumentista/cantante/compositore Anton Roolaart è nato in Olanda, trasferitosi in giovanissima età con la sua famiglia negli Stati Uniti, il ragazzo è cresciuto ascoltando musica classica, passione condivisa dal padre. All'età di 13 anni decide di studiare chitarra classica che assieme a quella elettrica diverrà il suo strumento principale per poi dedicarsi alla chitarra jazz, al pianoforte e alla batteria. 
Nel 2005 partecipa come cantante ospite nel brano Wings of fire dell'album City Lights, unica pubblicazione dell'ensemble spagnolo dei Jesdat 
Il 24 aprile 2007, affiancato da ottimi strumentisti tra i quali spicca il tastierista Rave Teaser (Renaissance) viene ufficialmente pubblicato per la label Umbrello Records 
 https://en.wikipedia.org/wiki/Umbrello_Records  il suo debutto solista “Dreamer”  e nel 2014 in autoproduzione “The Plight of Lady Oona” .
Il 17 gennaio 2026 è uscito il suo terzo full length dal titolo "The ballad of general Jupiter", otto tracce per oltre quaranta minuti.
Il suo paesaggio musicale fonde elementi prog sinfonici, tastiere lussureggianti e intricati riff di chitarra per un prodotto di ottima qualità.
Line up 2026:   Anton Roolaart: voce, chitarre, basso, tastiere, sintetizzatori. Con: Rave Tesar: pianoforte, tastiere. Bob Kirby: batteria e percussioni. Wouter Schueler: flauto, sassofoni. Rozh Surchi e Mark Donato: cori. Sean Carolan voce 
Sito ufficiale: https://antonroolaart.com
Dall'ultimo disco in ascolto/visione la prima traccia Amsterdam

Album consigliato: The ballad of general Jupiter (2026)

venerdì 9 gennaio 2026

Spirergy

Spirergy, il cui nome deriva da una crasi tra Spiral (spirale) ed Energy (energia), è il progetto one man band del polistrumentista/cantante/compositore britannico Dave Allen con sede a Hoylake,  paese di poco più di cinquemila abitanti della contea del Merseyside, il cui capoluogo è Liverpool, situata nel nord ovest dell'Inghilterra.
Allen, originario di Swansea, città di oltre duecentomila abitanti del Galles meridionale, ha iniziato a suonare e studiare chitarra all'età di 11 anni per poi evolversi verso la chitarra elettrica, il basso e le tastiere. 
A livello discografico, oltre a due E.P. (Tomorrow? nel 2022 e Looking Up nel 2024 ) ha pubblicato tre album: " Aeon" il 5 settembre 2023, "Journey Beyond " il 10 settembre 2024 e " Whereever Forever" il 1 gennaio 2026.
Il suo stile è caratterizzato da strutture compositive complesse di prog sinfonico, brani epici di ampio respiro con virtuosismi chitarristici e un sapiente uso di tastiere dal tocco contemporaneo, Mellotron e archi orchestrali per una fruizione gratificante.
In ascolto See It In Your Eyes, quarta traccia strumentale dell'ultimo album.


Album consigliato: Whereever Forever (2026)


M'Z

M'Z è il progetto one man band del compositore/polistrumentista francese Mathieu Torres.
Il musicista, attivo già dallo scorso decennio, ha rilasciato a livello digitale innumerevoli singoli  e quattro full length: " Prisme"  (2017), " L'Autopsie du Dogme" (2020), "  La civilisation de la graine " (2022) e " Emancipés du vide? " (2024).
Il sound proposto è un crogiolo progressivo di jazz/fusion, hard rock,  Canterbury sound, RIO, drum ‘n’ bass, il tutto con riff chitarristici interessanti.
In ascolto  La grâce de la solitude ou l'anxiété sociale, prima traccia  de Emancipés du vide?


Album consigliato: Emancipés du vide? (2024)
  

giovedì 8 gennaio 2026

Synapse

I Synapse sono un gruppo francese originario di Parigi fondato nel 2016 come cover band per poi proporre materiale inedito attraverso numerosissimi singoli ed E.P. digitali oltre ad un unico full length il 18 novembre 2021 dal titolo " Singularities ".
Il loro sound epico è composto da melodie prog metal arcigne ed afflati jazzistici per un connubio di valore.
Line up: Thomas Valentin: voce. Alex Sacleux: chitarra. Sacha Le Roy: basso e Carlos Bardonnet: batteria
In ascolto l'ultimo loro singolo Sick datato 25 aprile 2025

lunedì 5 gennaio 2026

Moron Police

I Moron Police si sono formati nel 2008 a Farsund, un comune costiero di quasi diecimila abitanti della contea di Agder, nella parte meridionale della Norvegia. Inizialmente si chiamavano Skyblazer che era la band del polistrumentista/compositore Sondre Skollevoll per poi mutare il proprio moniker in Moron Police con l'entrata nel gruppo del batterista Thore Pettersen e del bassista Rune Stordahl. 
Il trio ha pubblicato, in autoproduzione, il suo album di debutto “The Propaganda Machine” il 21 settembre 2012, con i membri della band che hanno contribuito individualmente sotto gli pseudonimi di Captain Retardo, Lord Fartabellie e Master Bootstyle.
Il loro disco successivo: “Defenders of the Small Yard”, è stato dato alle stampe dalla label Flying Panda Records nell'aprile 2014: Successivamente con l'abbandono di Stordahl sostituito al basso da Christian Fredrik Holtsteen  e l'entrata nella band del tastierista Lars Christian Bjørknes, l'ensemble norvegese ha pubblicato il suo terzo album “A Boat on the Sea” in formato digitale tramite l'etichetta Mighty Jam Music Group nell'agosto 2019, seguito poco più di un anno dopo dall'uscita fisica su CD e vinile.
Tragicamente, nel gennaio 2022, mentre la band stava lavorando al suo quarto album “Pachinko” , il batterista Thore Pettersen è perito in seguito a un incidente stradale. 
Dopo un periodo di lutto di sei mesi, il lavoro sul nuovo disco è ripreso nell'agosto dello stesso anno, con l'ex batterista dei Dillinger Escape Plan che si è unito alla band come musicista ospite per completare le parti di batteria. Il 28 novembre 2025 è stato infine pubblicato “Pachinko”  in formato digitale dalla Mighty Jam Music Group,  un concept album che racconta la storia di un ragazzo che a Tokyo si trasforma in un Pachinko, una macchina utilizzata  dai giapponesi come slot per il gioco d'azzardo https://it.wikipedia.org/wiki/Pachinko.
Per quanto riguarda lo stile musicale, la band si autodefinisce “gruppo prog/pop rock”,
di fatto è un crossover gradevole progressivo con corposi innesti heavy/metal.
Line up: Sondre Skollevoll: chitarre, voce, cori, sintetizzatori, pianoforte, contrabbasso, basso, banjo, percussioni, programmazione. Lars Christian Bjørknes: sintetizzatori, pianoforte, organi, melodica, percussioni, cori, programmazione. Christian Fredrik Holtsteen: basso. Thore Omland Pettersen: batteria. Ospiti: Billy Rymer: batteria. William Grøv Skramsett: tromba. Morten Norheim: sassofono. Claudia Cox, violino, Marius Westling, Oleg Bezuglov e Gabriel Bastos: violino. Edgar Vivas:  violoncello.Felipe Manuel Sosa: oboe. Robert Julian Badenhope Hvistendahl: percussioni.Simen Hallset: cori aggiuntivi.
Sito ufficiale: https://moronpolice.no
In ascolto l'intero ultimo album




Album consigliato: Pachinko (2025)