venerdì 14 agosto 2026

Magenta

I Magenta sono originari di Cardiff, in Galles e si sono formati nel 2001 grazie al polistrumentista Robert "Rob" Reed e alla cantante Christina Booth all'epoca accreditata come Christina Murphy), dotata di una voce limpida e ricca di sfumature celtiche e folk. Inizialmente doveva essere un progetto solista di Reed ma dopo " Revolutions" (2001). Il disco, un doppio concept album sui momenti che hanno cambiato l’umanità riscuote un successo travolgente e inaspettato tra gli appassionati di rock progressivo. Spinto dalle pressanti richieste dei fan che vogliono vederli dal vivo, Reed decide di trasformare il progetto in una band vera e propria. Entrano in formazione musicisti di talento, tra cui spicca il virtuoso chitarrista Chris Fry. e ha così inizio questa avventura progressiva di magnifico lignaggio che dura ancora con l'uscita di "Tarot"  (Tigermoth Records https://www.tigermothshop.co.uk/store ) il 10 aprile del 2026,un'opera ispirata al film horror antologico del 1965 " Le cinque chiavi del terrore" https://it.wikipedia.org/wiki/Le_cinque_chiavi_del_terrore
Questo lavoro – arricchito da importanti collaborazioni internazionali, tra cui spicca il batterista Nick D'Virgilio – segna un esplicito ritorno alle loro influenze originarie e alle atmosfere orchestrali e sinfoniche tipiche dei Renaissance. Per l'innumerevole discografia rimandohttps://it.wikipedia.org/wiki/Magenta_(gruppo_musicale)
Line up 2026:  Christina Booth: voce solista. Robert Reed: tastiere, basso, pianoforte, chitarre ritmiche, flauti dolci. Chris Fry: chitarre. Ospiti: Nick D'Virgilio: batteria. Peter Jones e Steve Balsamo: cori. Katie Axelsen: flauto e Sam Baxter: oboe.
In ascolto l'intero ultimo album



Album consigliato Tarot (2026)

Mirage

I Mirage sono una band francese che si è formata nel 1996 grazie all'unione del tastierista Philippe Duplessy, del batterista Joël Mondon, del bassista Cyrille Forner e di suo fratello, il chitarrista Stephan Forner. Successivamente si è aggregata Agnès, moglie di Stephan, al flauto e voce.
Da come si evince dal nome (Mirage è il secondo meraviglioso disco dei Camel), l'ensemble prende spunto dal caratteristico sound del gruppo di Latimer e soci per produrre suadenti  brani originali "spalmati" in quattro album nell'arco di vent'anni: " A Secret Place " (2001), " Tales from the Green Sofa " (2004), "Borderline" (2008) e " The Tyler Durden Project " (2021).
Sound gradevole, niente di rivoluzionario, ma un lavoro ben fatto e fedele allo spirito dei Camel con arrangiamenti piacevoli, afflati jazz fusion e una produzione di tutto rispetto.
Ultima line up: Stephan Forner: voce, chitarre elettriche ed acustiche. Cedric Lechevrel: basso 
Joel Mondon: batteria. Philippe Sorel: tastiere. Ospite in un brano Corentin Martino: chitarra.
In ascolto la prima traccia Secret Place 1° dal secondo album Tales from the Green Sofa


Album consigliato: Tales from the Green Sofa (2004)

Negative Zone

I Negative Zone sono stati una band francese durata lo spazio dell'album omonimo del 2005 uscito per Musea Records https://www.musearecords.com.
La band formata da giovani musicisti, guidati dalla sezione ritmica degli Eclat (vedi : https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/search?q=Eclat ) e affiancati da musicisti ospiti come il chitarrista Stephan Forner dei Mirage 
(vedi: https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/2026/08/mirage.html, ha dato alle stampe un bell'album di space/progressive rock di dodici tracce ed è un vero peccato che non ci siano state prosecuzioni discografiche.
Line up: Bruno Ramousse (basso, voce, flauto), Fabrice Di Mondo (batteria), Cédric Cartaut (chitarra, voce) e Manuel Santiago (chitarra, tastiere, voce)
In ascolto il dodicesimo e ultimo brano nonchè title track dell'album 


giovedì 13 agosto 2026

Farflung

Nel 1992 a Los Angeles, Brandon LaBelle (batteria) e Michael Esther (chitarra) fondarono una band chiamata Helianthus Nel 1994 appena entro' a farne parte Tommy Grenas (voce, chitarra, sintetizzatore) la band cambiò nome in  Farflung. Dopo tre dischi nello scorso millennio, nell'attuale l'ensemble californiano ha pubblicato un live "Live at 013 Roadburn 2009"  nel 2010 e cinque full length in studio: " 9 pin body" e "When the science fails"nel 2002, " A wound in eternity " nel 2008 e " 5 " nel 2016, "Like drones in honey " nel 2022 realizzato dopo la scomparsa di uno dei membri fondatori ossia Michael Esther.
Il tappeto sonoro è uno space progressive dalle sonorità ipnotiche, cosmiche e atmosfere dilatate, molto interessanti le performance dal vivo.
In visione live del 19 ottobre 2018.


Album consigliato: 5 (2016)

mercoledì 12 agosto 2026

ESP Project

ESP Project (noto anche come ESP o ESP 2.0) è un importante progetto musicale britannico creato nel 2015 dal chitarrista,  polistrumentista, compositore e produttore discografico Tony Lowe insieme al batterista Mark Brzezicki  a Wendover, paese di quasi ottomila abitanti della contea del Buckinghamshire,  nel sud-est dell' Inghilterra.
Inizialmente nata come una superband infatti la line-up includeva- tra gli altri- giganti del prog come David Cross (King Crimson) al violino, David Jackson (Van der Graaf Generator) ai sassofoni e flauti e John Young (Lifesigns) alle tastiere, con questa formazione è stato pubblicato l'album di debutto " Invisible Din" (2016). Successivamente, ridimensionate le ambizioni di grandezza, il duo fondatore ha proseguito sempre con ottimi interpreti rilasciando altri full length, com ESP 2.0 il disco del 2018 " 22 Layers of Sunlight " poi assestandosi con il moniker attuale ESP Project sono stati pubblicati: " The Rising" (2019), l'E.P. di quattro tracce estese " Three" (2019), " Phenomena" (2020), " Innerlife" (2022), " Reverie" (2023), " Silver Waves ~ Astral Dreams"  (2024), " Velvet Crunch "  (2025), " Extra Sensory Perception " (2026).
Lo stile musicale varia a seconda delle formazioni, di fatto rimane preponderante la parte sinfonica  che si fonde con la maestosità orchestrale delle tastiere anni '70, con la potenza del rock moderno e con le melodie profondamente evocative, il tutto per un risultato altamente soddisfacente.
Line up 2026: Tony Lowe: chitarra, basso, tastiere. Peter Coyle: voce e Mark Brzezicki: batteria e cori.
In ascolto la seconda traccia Through the dream del primo disco


Album consigliato: Invisible Din (2016)

venerdì 7 agosto 2026

Ha' Arnav Ha-Lavan

Gli israeliani Ha' Arnav Ha-Lavan, tradotto letteralmente "Il Coniglio Bianco", si sono formati negli anni '90  grazie ai fratelli Yuval Orr e Yaron Gilad, dapprima con il nome di Gilad poi Golden Seal. Nel corso degli anni i membri del gruppo sono cambiati, ma il nucleo originario dei due fratelli è rimasto intatto. Nel 2006 si è giunti alla formazione definitiva con il moniker Ha' Arnav Ha-Lavan che comprendeva . Il debutto discografico avviene nel 2009 con il disco omonimo a cui hanno fatto seguito il singolo " The Will to Return " nel 2013 e il secondo full length " HaArnav HaLavan Kore Li Lachzor nel 2019.
Il loro tappeto sonoro è un punto d'incontro tra elementi di rock progressivo, metal classico, crossover e rock degli anni Settanta. 
Line up: Yuval Orr: tastiere e voce, Yaron Gilad: chitarre, Gil Aiden: batteria e Raz Koler: basso che ha sostituito il bassista del primo disco ossia Yoav Merom
In ascolto 77 la decima traccia del disco d'esordio


Album consigliato: Ha' Arnav Ha-Lavan (2009)

mercoledì 5 agosto 2026

In Lingua Mortua

I norvegesi In Lingua Mortua sono un progetto di black metal progressivo fondato nel 1999 dal tastierista Lars Fredrik Frøislie (vedi https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/2023/06/lars-fredrik-frislie.html ), il quale ha reclutato i chitarristi Marius Glenn Olaussen e Raymond Håkenrud, il batterista Uruz, il cantante Trondr Nefas, il chitarrista , il sassofonista Kristian Hultgren, la violinista Sareeta e il flautista Jonny Pedersen.
Le registrazioni del primo disco sono iniziate nel 2000 ma dopo alcune vicissitudini sono arrivate a termine nel 2007 con la pubblicazione del primo album " Bellowing Sea-Racked by Tempest " a cui ha fatto seguito il secondo e ultimo full length " Salon des Refuses " il 6 settembre 2010.
Entrambi i dischi sono stati pubblicati da Termo Records https://termo.myshopify.com.
In ascolto l'intero secondo disco Salon des Refuses

Album consigliato: Salon des Refuses (2010)

venerdì 31 luglio 2026

Masaki Batoh

L'eclettico e poliedrico cantante e polistrumentista Masaki Batoh è nato nel 1966 a Kyoto, la città dei mille templi, per oltre un millennio (dal 784 al 1868) capitale del Giappone.
Fin dal 1984 ha suonato in gruppi o partecipato a jam session. A livello solistico ha pubblicato nello scorso secolo l'E.P. "A Ghost From The Darkened Sea"  (1995) e  l'album" Kikaokubeshi " (1996),  ristampati insieme dall’etichetta indipendente americana Drag City nel 2004 con il titolo “Collected Works 1995-1996”,includendo due cover: “Yoo Doo Right” dei Can e “World Of Pain” dei Cream.
Nel millennio di nostra competenza ha pubblicato cinque full length: " Helena Espvall & Masaki Batoh " nel 2005, " Overloaded Ark " nel 2009  questi dischi in collaborazione con la musicista svedese americana Helena Espvall   https://en.wikipedia.org/wiki/Helena_Espvall   a cui hanno fatto seguito " Brain pulse music" nel 2012, " Nowhere" nel 2019 e " Smile Jesus Loves You! " nel 2021. Per le recensioni di questi ultimi tre album rimando a questo link 
Line up ultimo disco:  Masaki Batoh: chitarre, tambura bulgara, banjo, mandolino, shenai, arpa, campane tibetane, Mellotron, voce. Con: Taiga Yamazaki: cori. Ryuichi Yoshida: clarinetto, sassofono baritono, flauti. Takuyuki Moriya: contrabbasso. Futoshi Okano: batteria. Hiroyuki Usui: batteria e percussioni. Shizuka Mitsumura: oscillatore. Aya Collette: armonium, pianoforte. Hideya Kiyooka: chitarra lap steel. Futoshi Okano; timpani e gong
In ascolto visione Nowhere, title track dell'omonimo album.
Album consigliato:  Smile Jesus Loves You! (2021)

Sawhorse

I Sawhorse sono un effimero ensemble statunitense sorto allorquando il batterista Jacob Samuel Seat stava registrando un album da solista,  progetto che alla fine ha portato alla formazione della suddetta band, composta da sette membri, e alla pubblicazione il 12 dicembre 2008 del loro unico album " Cover It With Asphalt " per la Blackjaw Records.
Il disco consta di quattro brani, di cui tre ben oltre i dieci minuti,  per quasi 50 minuti di musica indirizzata verso un energico post rock/math rock progressivo. 
In ascolto la prima traccia Triple Quadruple Super Tanker 


martedì 28 luglio 2026

Imagery

Gli Imagery sono un progetto di alcuni musicisti brasiliani di grande esperienza.
 La band si è formata nel 2008, ma gli strumentisti vantano una lunga e consolidata carriera nella scena rock/metal brasiliana.
L'ensemble ha all'attivo un solo album autoprodotto "The Inner Journey",  registrato tra il 2011 e il 2012 e pubblicato nell’agosto 2012, otto brani per oltre 43 minuti di puro Heavy Prog.
Line up: Joceir Bertoni: voce e chitarra, Ricardo Fanucchi: basso, Henrique Loureiro: tastiere e Bruno Pamplona: voce e batteria.
In ascolto l'intero album


Ignatius

Gli Ignatius, band originaria di Barcellona, si sono costituiti a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio ma  solamente dopo un percorso lungo e impegnativo sono giunti al 2011 per registrare il loro unico album " Lights From The Deep" pubblicato da Musea Parallèle, sublabel della francese Musea Records, fondata da Francis Grosse e Bernard Gueffier. 
Il loro tappeto sonoro risente dell’influenza del rock progressivo sinfonico dei seventies.  L’obiettivo della band catalana è quello di riprodurre l’atmosfera di quel periodo, ma con un tocco personale: paesaggi sonori con sintetizzatori d’atmosfera, suoni aggressivi e potenti, dolci armonie e suadenti linee di chitarra questi sono gli elementi che compongono l’album, sei tracce per quasi 57 minuti di musica..
Line up: Ricardo Boya: voce, tastiere, basso. Toni Castarlenas: chitarre e Marcelo Ortiz: batteria. Daniel Campos: tastiere
In ascolto la seconda traccia Emptiness


giovedì 23 luglio 2026

The Gardening Club

Martin Springett https://martinspringett.bandcamp.com è uno scrittore, illustratore e musicista che vive e lavora a Toronto in Canada. Nato in Inghilterra a Crayford, città e circoscrizione elettorale situata nel sud-est di Londra, all’interno del distretto londinese di Bexley. Martin è emigrato in Canada, ma è tornato a Londra nei primi anni ’70 per intraprendere una carriera musicale. Ha fatto tournée in Europa con una band chiamata Gateway Driver, con sede ad Hannover in Germania, che suonava con i Soft Machine, ha disegnato copertine di LP per la CBS (Sony) Records e, infine, è tornato in Canada per dedicarsi all’arte e all’illustrazione e nel 1983 pubblicò il suo album di debutto “The Gardening Club” che non ebbe molto successo e si "dimenticò" la musica per parecchio tempo fino a quando nel 2017 è stato ristampato il suo primo disco con l'aggiunta di cinque nuovi brani. Esaltato da questo ritorno di fiamma, Springett a suo nome ha pubblicato altri tre dischi. Nel 2018, dopo l'incontro con un suo vecchio amico musicista ossia Norm Macpherson,  la scelta di  scegliere il moniker The Gardening Club per le future pubblicazioni che sono state finora cinque come full length in studio: " The Riddle " (2018), "Boy on a bike" (2020), " The Blue Door " (2021), "Bridge of spirits " (2022), , "Another country " (2024) e " The Insubstantial Pageant " (2026), invece come The Gardening Club Project sono stati pubblicati due album: " The Blue Door " (2021) e " Mr. October and the moon of madness" (2022).
Lo stile è un prog melodico assai raffinato con influenze folk e fusion.
Line up 2026: Martin Springett: voce, chitarre. Kevin Laliberte: chitarre, tastiere. Thomas Kinzel: pianoforte. Drew Birston: basso. Wayne Kozak: sassofono. Chendy / batteria e percussioni. Danie Friesen: voce soprano.
In ascolto The riddle overture, la traccia d'apertura dell'album The Riddle
Album consigliato: Another country (2024)



mercoledì 22 luglio 2026

Manic Vice

I Manic Vice sono una talentuosa band di Madrid formatasi nel 2021, composta da quattro giovani musicisti con chiare radici nel rock psichedelico e progressivo classico. 
Il loro album di debutto uscito il 1 maggio 2026 " Sólo en nuestra cabeza" per la label spagnola Astronomy Recording Music (vedi: https://astronomy-recording-music.webnode.es ), è un disco di quasi 54 minuti suddiviso in undici brani in cui s'intrecciano psichedelia progressiva e afflati canterburiani tra momenti più melodici ad altri strumentalmente più complessi. E'  un disco d'esordio prodotto da Pablo Solo degno di attenzione, cantato interamente in lingua spagnola
Line up: Martín Cervera Villalobos: chitarra, basso, voce. Celia Martín Navas: tastiere, voce. Nicolás Marquerie Lorenzo: batteria. Ospite in un brano Martín Samos Ventureira al basso.
In ascolto l'intero album



martedì 7 luglio 2026

Le Grand Sbam

I Le Grand Sbam, ensemble francese di Lione, si sono formati grazie a  tre membri dei PoiL https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/search?q=PoiL:  Antoine Arnera (tastiere), Boris Cassone (basso) e Guilhem Meier (batteria). Il trio affiancato da Mélissa Acchiardi (vibrafono, percussioni) e dalle vocalist Jessica Martin Maresco e Marie Nachury hanno dato alle stampe il disco d'esordio " Vaisseau Monde (live) nel 2014 e poi  in studio " Vaisseau Monde " nel 2019.  A seguire, dopo alcune defezioni/integrazioni con altri elementi, gli album "Furvent" nel 2020 e "Janus" nel 2026.
Le composizioni sono firmate da Antoine e Guilhem e tutti gli album sono stati pubblicati dalla etichetta Dur et Doux  https://duretdoux.bandcamp.com
La band è rinomata per le sue performance live sia a livello scenico/artistico sia a livello musicale, propongono un repertorio strumentale variegato, di rara sottigliezza timbrica, che associa compositori contemporanei, musicisti classici e barocchi, rocker, musicisti tradizionali e improvvisatori. La fruizione non è certo agevole e come scrivono sul sito ufficiale: " Ogni creazione del Grand Sbam rappresenta un’esperienza unica, un nodo estetico che cristallizza la somma delle influenze e delle esperienze dei suoi membri in un determinato istante".
Sito ufficiale: http://grandsbam.org
Da Furvent la seconda traccia Nephèsh

Album consigliato: Janus (2026)





giovedì 2 luglio 2026

Thee Oh Sees

I Thee Oh Sees (noti anche come Ohsees, OCs, Orinoka Crash Suite, Orange County Sound, Oh Sees e Osees) sono un gruppo space /rock di stampo psichedelico con afflati progressivi originario della California. 
Sorti inizialmente come progetto personale del polistrumentista/cantante John Dwyer, i Thee Oh Sees si sono presto trasformati in una band a tutti gli effetti guadagnando rapidamente notevole popolarità grazie alla discografia molto variegata della band, che spazia dagli stili delle classiche jam psichedeliche, al noise rock più punk, al freak folk, fino a sperimentazioni altamente progressive. 
La band, estremamente prolifica con numerosi album tra l'esordio "OCS" del 2003 e "Off Course" del 2026  ha subito numerosi cambiamenti di formazione e di nome, e si è guadagnata una base di fan numerosa e molto affezionata. Viene spesso accostata ad altre band di rock neo-psichedelico come i King Gizzard and The Lizard Wizard e i The Murlocs, tra gli altri.
Line up 2026: John Dwyer: chitarra, voce, tastiere. Tomas Dolas:  tastiere, percussioni. Tim Hellman: basso. Dan Rincon: batteria. Paul Quattrone: batteria. Brigid Dawson: voce.
In ascolto l'intero ultimo album Off Course

Album consigliato: Off Course (2026)


martedì 30 giugno 2026

Kadenzza

I Kadenzza sono il progetto solista del cantante/compositore giapponese You Oshima, originario di Iwaki città di 350000 abitanti della prefettura di Fukushima, in Giappone.
All’inizio degli anni ’90 Oshima ha iniziato la sua carriera musicale con il suo primo gruppo, i Black Maria scioltosi nel 1993 successivamente l'artista ha lasciato il Giappone nel 1996 per trascorrere un periodo a New York, per poi tornare nel 1998. Durante questo periodo ha studiato musica e programmazione musicale. Alla fine del 2002 il musicista nipponico ha scritto quattro composizioni e ha dato alla luce il progetto Kadenzza. Questo materiale è stato rilasciato in autoproduzione con il titolo “The Reality in the Phantasmagoric World” nel 2002. Nel giugno del 2003, le quattro composizioni con l'aggiunta di altri due brani hanno caratterizzato la realizzazione del full length “Into the Oriental Phantasma”  a cui ha fatto seguito nel settembre del 2005 il terzo album  “The Second Renaissance”. Entrambi i dischi sono stati pubblicati dalla Holy Records https://holyrecords.com.
Successivamente You Oshima ha raccontato di essere stato quasi costretto a rinunciare alla musica a causa di circostanze molto difficili: prima gli era stato diagnosticato un cancro e poi, nel 2011, era stato costretto ad abbandonare la propria casa a causa del disastro nucleare di Fukushima, seguito al terremoto di Tohoku. Nel 2015 ha finalmente avuto l’opportunità di proseguire la sua carriera musicale, quando è stato contattato da Mirai Kawashima, che lo ha invitato a unirsi ai Sigh per qualche album https://it.wikipedia.org/wiki/Sigh.
Il tappeto sonoro dei Kadenzza è assai ostico, lo stesso Oshima lo descrive come una "Grand symphonic orchestral kamikaze prog metal". 
In ascolto War Fantasma,  sesta ed ultima traccia del primo disco Into the Oriental Phantasma

Album consigliato: Into the Oriental Phantasma (2003)

martedì 23 giugno 2026

Fistfights With Wolves

I Fistfights With Wolves, grazie a Mathew Rakers e Ryan Bradley, si sono formati nel 2010 a San Diego, in California dapprima come  Interrobang  ( dal 2010 al 2014 con un album all'attivo ) poi con il nome attuale pubblicando, per ora, quattro full lengths: " Plot Armor " (2017),  " Bone Script " (2019), " The Sheep That Eats the Wolf " (2023), " Sea Shanties For Future Sailors " (2026).
La band è stata descritta come un mix di espressionismo, neo-folklore, postmodernismo e avant-prog, in cui questi stili si intrecciano organicamente in composizioni dinamiche, emozionanti e toccanti.
Line up:  / Mathew Rakers: tastiere e chitarra. Ryan Bradley: chitarra. Anastasya Korol e Latifah Smith: voce. Nathan Robinson : basso. Malcolm Jones: sassofono. Billy Pettye Kevin Capacia: batteria.
In ascolto e visione Glyphs, seconda traccia del disco Bone script

Album consigliato: Sea Shanties For Future Sailors (2026)

venerdì 19 giugno 2026

Salva

Gli svedesi Salva sono un progetto attivo fin dal 2003 quando il cantante/polistrumentista Per Malmberg affiancato dal tastierista Johan Lindqvist e dal chitarrista Stefan Gavik iniziò a registrare quello che sarebbe diventato lì album di debutto: “A Handful Of Earth”, pubblicato nell’autunno del 2004. Nel 2005 ai tre si sono affiancati il fratello minore di Johan, Fredrik Lindqvist, un bassista di grande talento e il batterista Lasse Bolin. Con questa formazione hanno pubblicato nel 2007 " Left to burn" e nel 2011 "Thirst". Dopo la sostituzione, per motivi familiari, del batterista Lasse Bolin sostituito da Erik Zetterlund,  la band decise di concentrarsi sulla registrazione del proprio quarto album “Sigh Of Boreas”, pubblicato nel 2016. Subito dopo l’uscita del disco, Fredrik Lindqvist decise di lasciare la band, il che ha portato all’ingaggio del nuovo bassista Daniel Natt. La nuova line up ha rilasciato nell'ottobre 2018 “Off The Deep End”, a cui hanno fatto seguito nel 2020 " A Thousand Ways to Disappear" , nel 2022 " Ghost story " e il 1 maggio 2026 "Music from Salvatore".
Il loro tappeto sonoro è un crossover di qualità tra hard rock, metal, prog sinfonico e pop. 
In ascolto e visione Everysong, quinta traccia dell'album Ghost story

Album consigliato: Music from Salvatore (2016)

lunedì 15 giugno 2026

Supercanifradiciadespiaredosi

Supercanifradiciadespiaredosi, trio trentino eclettico e potente, il cui nome di fatto è un gioco di parole che stravolge il termine originale disneyano inventato nel 1964  supercalifragilistichespiralidoso e a quanto affermano loro stessi significa qualcosa come “supercani fradici che espiano dosi”. 
Questo ensemble, sulla breccia fin dal 2001, ha pubblicato il full length "Mondo Cane" nel 2004 a cui hanno fatto seguito  "Millanta Cosae" nel 2007, "Superbau" nel 2012, "Geni Compresi" nel 2017 per la Lizard di Loris Furlan  http://www.lizardrecords.it/me/ e "La muta" nel 2026.
Assolutamente da rammentare e raccomandare il 45 giri in edizione limitata e numerata (300 copie) "Aggiovaggio" pubblicato nel 2022, una suite progressiva di dodici minuti accompagnata da un fumetto illustrato di sedici pagine interamente disegnato da Boris Saracco..
L' eclettismo estroso e creativo,  loro marchio di fabbrica primigenio, sia nella bizzarra ma profonda semantica testuale sia nella incisiva parte musicale che ha sempre fluttuato tra alternative rock e avant punk prog.  
Focalizzandosi sull'ultimo album La muta è possibile affermare, senza ombra di dubbio, che  il trio sia assolutamente performante e ricco di idee compositive a 360 gradi.  
La muta, parola che può essere declinata in vari significati a seconda del contesto, consta di tredici brani per quasi 41 minuti di trascinante sound dalla ritmica possente, tutto da gustare come cibo multiforme.
Ben vengano album come questi nella desolante radura musicale odierna!
Line up: Boris Saracco aka Brodolfo Sgangan: voce, basso, chitarra acustica (unico membro originale del gruppo). Nicola Fontana aka Nestor Fasteedio: basso, chitarra elettrica, effetti (nella band dal 2017) e Renzo Meola aka Randy Molesto: percussioni, batteria (nell'ensemble trentino dal 2012). 
In ascolto e visione, la prima traccia Sotto carica de "La muta"


Album consigliato: La muta (2026)


martedì 9 giugno 2026

Kikagaku Moyo

I Kikagaku Moyo si sono formati nel quartiere Shinjuku di Tokyo nell'estate del 2012 grazie a Tomo Katsurada (chitarra, voce) e Guru  Kurosawa (batteria, voce). Inizialmente la formazione prevedeva un sestetto, oltre ai due citati componevano la line up  Daoud Popal (chitarra), Ryu Kurosawa (sitar) e Angie Gotopo (theremin, voce). 
Con questa formazione il combo giapponese nel maggio del 2013 dava alle stampe il primo omonimo E.P. Successivamente con l'abbandono della band di Angie Gotopo, l'ensemble nipponico ridotto a cinque elementi, prima di sciogliersi definitivamente, oltre a qualche E.P. ha pubblicato cinque album: " Forest of Lost Children " e " Mammatus Clouds" nel  2014, " House in the Tall Grass" nel 2016, " Masana Temples " nel 2018 e " Kumoyo Island " nel 2022.
Il loro sound è diversificato a seconda dell'album, passando dalla psichedelia degli esordi all'hard prog dal kraut funk al pop freak folk.
Sito ufficiale: https://kikagakumoyo.com
In ascolto Green Sugar, traccia iniziale de House in the Tall Grass 



Album consigliato: House in the Tall Grass (2016)

Go Kurosawa

Go Kurosawa, polistrumentista, produttore e cofondatore dell'etichetta indipendente Guruguru Brain  https://gurugurubrain.space è cresciuto a Tokyo e ha vissuto negli Stati Uniti e in Europa. 
Noto soprattutto come batterista e cantante dei Kikagaku Moyo https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/2026/06/kikagaku-moyo.html, ha pubblicato il 5 settembre 2025 il suo primo album da solista " Soft Shakes"  registrato tra gennaio e giugno 2024, in Olanda a Rotterdam.
In questo disco Go suona da solo tutti gli strumenti per un prodotto variegato e apprezzabile dalle venature psyco prog gradevolissime.
In ascolto Autowalk, quinta traccia dell'album


Simon Steensland

Simon Steensland è un compositore svedese e polistrumentista autodidatta, sebbene abbia iniziato come batterista all'età di 17 anni. 
A livello discografico come solista , dopo l'esordio del 1993 e quattro album nel secolo scorso, nel nuovo millennio, l'artista svedese, autore tra l'altro della musica di oltre 150 opere teatrali in patria, ha rilasciato oltre al live del 2004 " Kamikaze United: Live Gang-Gang ",  sei album in studio: " The Phantom of the Theatre " (2002), " Fat Again" (2009), " A Farewell To Brains " ( 2015), " J G Thirlwell & Simon Steensland: Oscillospira " (2020), " Let's Go to Hell " (2021) e " Explosion of Bad Music " pubblicato il 29 maggio 2026 per la label spagnola áMARXE Records https://amarxe.bandcamp.com.
“Explosion of Bad Music” cattura Simon Steensland nel momento di massima, gloriosa follia. Costruito attorno a due brani di ampio respiro di circa 27 minuti ciascuno, l'album si tuffa a capofitto nel suo caratteristico caos avant-prog (denso, teatrale e selvaggiamente inventivo), dispiegandosi come un capolavoro delirante e autonomo. Ogni passaggio muta intenzionalmente, trasformando il disagio in slancio narrativo. Selvaggio, intricato e inaspettatamente giocoso, sembra un universo parallelo in cui il rigore d'avanguardia si scontra con l'umorismo nero. Da non perdere." 
(Mark T., Third Millennium)
Line up 2026: Simon Steensland: basso, violoncello, chitarra, tastiere, percussioni a bacchette, cornamuse, voce. Morgan Ågren: batteria. Con: Maia Hansson Bergqvist, Birgitta Linder, Alexander Ohakas, Eva Rexed, Elle-Kari Sander, Linda Blom. Elaine diFalco , Ulrika Skarby, Alexandra Zetterberg Ehn, Amanda Krüger:  voce. Robert Elovsson:  tastiere, fisarmonica. Markus Eriksson: tromba. Yann Le Nestour: clarinetto. Karolina Weber Ekdahl: violino: Mike Johnson: chitarra.
In ascolto Schrödinger's Friend prima lunga traccia dell'album Let's Go to Hell


Album consigliato: Explosion of Bad Music (2026)

mercoledì 3 giugno 2026

Juan Belda & The Bit Band

Juan Belda & The Bit Band è il progetto del nuovo millennio creato e guidato dal tastierista, polistrumentista e compositore madrileno Juan Belda già attivo musicalmente fin dagli anni ottanta.
In questo caso l'artista spagnolo si muove costantemente , con ricchezza musicale,  tra jazz, fusion progressiva, elettronica e composizione sperimentale, per prodotti di indubbia qualità seppur non di facile fruizione.
A livello discografico sono stati rilasciati sei full length: " I love you!!! " nel 2008, " La Rueda Infinita de Hans " nel 2012, " Carretera Magica " nel 2016, " No encuentro la tónica " nel 2019, " Moscas en la Playa " nel 2022 e " Memories of a Loser " rilasciato il 1 maggio 2026 dalla label spagnola Astronomy Recording Music https://astronomy-recording-music.webnode.es .
Line up 2026: Juan Belda: tastiere, pianoforte, organo, sintetizzatore, marimba, basso, chitarra, percussioni elettroniche, percussioni voce. Jorge Pardo e Pelayo Arrizabalaga; sassofono. Enrico Barbaro: basso Juanjo Ortí: batteria. Javier Colis: chitarre. Markus Breuss: tromba. Mandi Capote: batteria e percussioni.
In ascolto e visione la title track dell'ultimo album che si può ascoltare interamente cliccando su questo link: 

Album consigliato: " Memories of a Loser " (2026)

giovedì 28 maggio 2026

Iced Ink

Gli Iced Ink, originari di  Brooklyn (New York) si sono formati nel 1998 grazie al chitarrista Mike Krenner.
Nel 2001 Mike Krenner è stato contattato dal batterista VomitGod e dalla sua compagna la percussionista Sara T , successivamente dal bassista Joe Berkman.  Il quartetto così creato ha nel 2003 pubblicato l'album  “There's A Bee In Here”.
Nel 2005 VomitGod e Sara hanno abbandonato il progetto sostituiti dal batterista Barry Knudson.
Il trio così costituito avrebbe dovuto sfornare un nuovo album nel 2008 , cosa mai avvenuta.
Solamente nel 2012 con un cambio di line up: Mike Krenner (chitarra), Ethan Meyer (batteria) e Gregg Mitchell (basso), si è assistito ad una produzione discografica con il full length " Look! It's Rock & Roll! " a cui hanno fatto seguito, oltre ad alcuni singoli e un E.P.,  gli album: "Television ears" nel 2014 e "Raceway to fun! " nel 2023. 
Il loro sound è un affascinante crossover progressivo con qualche influenza fusion e corposi momenti più math rock.
Sito ufficiale: https://icedink.com
In ascolto e in visione Look! It's Rock & Roll! in versione live nel 2012,  in origine title track e prima traccia dell'album del 2012.

Album consigliato: Look! It's Rock & Roll!


mercoledì 27 maggio 2026

Garage A Trois

I Garage A Trois (noti anche come GAT) è un ensemble statunitense formatosi nel 1998 grazie al percussionista/batterista  Stanton Moore al chitarrista a otto corde Charlie Hunter e al sassofonista Skerik.
Il gruppo, più esattamente, si formò durante la registrazione nel 1998 dell'album di debutto di Stanton Moore " All Kooked Out!",  una sessione che portò anche alla realizzazione dell' E.P. d'esordio dei Garage A Trois: " Mysteryfunk" . Entrambi i lavori, registrati dal vivo senza sovraincisioni, furono prodotti da Dan Prothero per la sua etichetta indipendente Fog City Records https://www.fogcityrecords.com.
Nel millennio di nostra competenza, la band dopo aver attraversato alcuni cambiamenti di organico divenendo anche un quartetto a dispetto del nome, ha rilasciato cinque full length: " Emphasizer " nel 2003, "Outre Mar" nel 2005, "Power Patriot " nel 2009, " Always Be Happy, But Stay Evil " nel 2011 e dopo un assenza discografica di dieci anni "Calm Down Cologne " nel 2021.
Quest'ultimo album ha visto una line up di nuovo in trio : Skerik ( sassofoni, sintetizzatore, piano elettrico, mellotron, clarinetto),  Charlie Hunter  ( chitarra) e Stanton Moore ( batteria).
Il tappeto sonoro, meramente strumentale, riecheggia una fusion progressiva di ottimo valore estremamente variegata con sfumature funkeggianti.
In visione e in ascolto in versione live la title track del loro ultimo album

Album consigliato: Calm Down Cologne (2021)



domenica 24 maggio 2026

Deception Store

Dei Deception Store, progetto del compositore/cantante/musicista meranese Marco Pantozzi (classe 1964) già parlammo  in occasione  del loro primo disco:
A distanza di quasi cinque anni viene pubblicato, sempre per la label indipendente Ma. Ra. Cash Records https://it.wikipedia.org/wiki/Ma.Ra.Cash_Records , il secondo full length "Osmosis", un album di dieci tracce ( due strumentali) per quasi tre quarti d'ora di gradevole musica crossover in cui il buon Pantozzi cantando in italiano , al contrario del primo disco cantato in inglese, ci fa viaggiare con sensibilità su diverse tematiche di fughe e rinascite su cui spicca "L'emporio dell'Inganno" (già presente in inglese nel primo album con il titolo One More Time) con focus sulla patologia devastante del gioco d'azzardo: " ....è l'emporio dell'inganno, le emozioni saliranno, tu ci butti le monete e poi caschi nella rete di pensare che ogni fatica finalmente sia finita ma prima che venga la sera resta solo una chimera...".
Un disco impreziosito anche in questa occasione dalla presenza di numerosi ospiti di rilievo. 
Un tappeto sonoro/testuale in cui viene esaltato l'equilibrio di un'opera che riesce a comunicare direttamente all'ascoltatore unendo più stili, dove la sincerità espressiva vince sull'esercizio di stile e la partecipazione di più menti musicali arricchisce il tutto senza snaturarne l'anima, una ineluttabile osmosi artistica.
Line up:  Marco Pantozzi, Luca Albertazzi, Arianna Caviati, Daniela Scarlatti (voci). Gian Marco Mento, Mike Frajria (chitarre). Vincenzo Ricca, Max Repetti, Joe Chiericati, Marco Pantozzi, Claudio Buraglio (pianoforte e tastiere). Nicolò Magistrali, Tiziano Boccellari (basso). Gigi Cavalli Cocchi, Riccardo Dallagiovanna, Max Ghioni (batteria). Lorenzo Trecordi (flauto traverso) e Claudia “Claire” Ursino (cori).
Per approfondimenti rimando al blog del caro amico Athos Enrile: 
In ascolto e visione Panta Rei, ottava traccia del disco: " Lievi il corpo, l'anima. Tutto scorre , tutto va......"



venerdì 15 maggio 2026

Code 18

I Code 18 sono una band sinfonica/neo-prog canadese, originaria del Quebec, fondata nel 2008 dal tastierista/compositore/produttore Johnny Maz ( musicista anche degli Huis 
https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/search?q=huis ) con JF Rémillard alle chitarre e “Bönz” alla voce e al basso.
Ispirati da ELP, UK, Morse Code, Genesis, King Crimson, Nine Inch Nails, Vangelis, Tangerine Dream, hanno per ora due album in discografia: “Human Error!”,  il 1° settembre 2020 e  " Two places " il 23 aprile 2026, entrambi pubblicati dalla label indipendente Unicorn Digital Records 
Sito ufficiale: https://code-18.ca
Dall'ultimo album in ascolto la terza traccia The old house


Album consigliato: Two places (2026)

martedì 12 maggio 2026

Brendan Perkins

Brendan Perkins è un compositore/cantante/polistrumentista britannico originario della contea del Lincolnshire https://it.wikipedia.org/wiki/Lincolnshire. Ha iniziato a suonare la chitarra a 14 anni per poi dedicarsi anche al basso, alla batteria, alle tastiere, all'ukulele, al mandolino e a vari strumenti a percussione. Dopo svariate qualifiche anche nel campo dell'insegnamento musicale, Perkins ha iniziato a pubblicare solamente a livello digitale album solistici a suo nome fin dal 2008 e con "Trading river songs" l'8 maggio 2026 è arrivato alla composizione di ben 25 full length, in alcuni è stato coadiuvato nel canto dalla moglie Helen Flunder .
Il suo tappeto sonoro è un prog sinfonico di immediata comprensione per un prodotto assai gradevole.
In ascolto l'intero penultimo album " Stories from the Old Church Lane " (2025)


Album consigliato: Trading river songs (2026)

giovedì 30 aprile 2026

Trawler Bycatch

I Trawler Bycatch sono un trio statunitense di Portland, la città più grande dell'Oregon con i suoi oltre 600000 abitanti. Il nome dell'ensemble deriva dalla cattura involontaria di specie marine non target (pesci, tartarughe, mammiferi) durante le operazioni di pesca commerciale. Questo fenomeno provoca un enorme impatto ecologico, con la morte di milioni di organismi marini, specialmente con la pesca a strascico di fondo, che distrugge anche gli habitat del fondale. 
A livello discografico sono depositari di un unico disco " Schlep'M " uscito nel 2010 per Porter Records una etichetta indipendente americana fondata da Luke Mosling, attiva dal 2007 che sembra aver terminato l'attività nel 2024.
L'album, sette tracce per poco più di 37 minuti, si caratterizza per un eclettismo sonoro che passa, con disinvoltura,  da sonorità fusion progressive a echi magmiani e ritmi funkeggianti.
Line Up: Zach Dellorto Blackwell: chitarra, voce. Zac Nelson: batteria, percussioni, voce. Rus Archer: basso, voce.
In ascolto la seconda traccia Heaving Through The Seasons




lunedì 20 aprile 2026

Disperse

La band polacca Disperse è stata fondata alla fine del 2007 da Marcin Kicyk (basso), Rafal Biernacki (voce, tastiere) e Jakub Zyteck (chitarre) https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/2026/04/jakub-zytecki.html
Szymon Balicki (batteria) si è aggiunto alla formazione nel marzo 2008, la sua permanenza si è rivelata però breve e a giugno dello stesso anno è stato sostituito da Konrad Biczak il quale nel gennaio 2009 viene rimpiazzato a sua volta da Przemek Nycz. 
Consolidata la formazione, il quartetto esordisce discograficamente il 6 aprile 2010 con " Journey Through the Hidden Gardens a cui ha fatto seguito nel 2013 "Living Mirrors" . Dopo il cambio della sezione ritmica  con l'innesto di Bartosz Wilk al basso e di Mike Malyan alla batteria, il 24 febbraio 2017 è stato rilasciato "Foreword" per l'etichetta indipendente francese  Season of Mist https://www.season-of-mist.com.
Il tappeto sonoro è un prog metal con venature melodiche.
In ascolto e visione Kites, undicesima e ultima traccia di Foreword

Album consigliato: Foreword (2017)

giovedì 16 aprile 2026

Jakub Zytecki

Jakub Zytecki, nato nel 1994 a Przeworsk città della Polonia meridionale di 15000 abitanti, è un chitarrista /compositore già noto per aver fatto parte dell'ensemble polacco dei Disperse https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/2026/04/disperse.html.
Il suo debutto da solista è stato pubblicato il 26 marzo 2015 " Wishful Lotus Proof  " a cui ha fatto seguito il 3 ottobre 2019  " Nothing Lasts, Nothing's Lost " , entrambi gli album sono stati autoprodotti per un sound per lo più strumentale che veleggia tra elementi di trip hop, ambient, gospel, funk, jazz, etnico, prog, math rock con,  naturalmente, il brillante lavoro alla chitarra di Jakub, vero talento dello strumento. 
A livello di uscite digitali sono da ricordare un live nel 2020 e due E.P. "Ladder head " e
 " Feather bed" entrambi del 2017
Qua in versione live nel 2020 con line up: Józef Rusinowski: batteria, tastiere. Michal Sarapata : basso. Jakub Zytecki: chitarre, voce.


Album consigliato: Nothing Lasts, Nothing's Lost 

venerdì 10 aprile 2026

Ichthyander Dad's Only Dolphin

Gli Ichthyander Dad's Only Dolphin si sono formati nell'aprile del 1994 a Kirovograd, città ucraina di oltre duecentomila abitanti che sorge sul fiume Inhul, a circa 300 km a sud-est della capitale Kiev. Dopo cinque anni senza lasciare traccia discografica il gruppo si è sciolto per poi riunirsi nel 2014 con il desiderio di riprendere vecchio materiale e lavorare su nuove composizioni. Ai membri originali Dmitry Dorosh (chitarra), Oleg Vorona (basso) e Viktor Sirotin (batteria) si sono uniti la violinista Olena Yeremenko e il tastierista Sergei Kadenko.
Con questa formazione  hanno suonato e registrato un concerto di reunion nel dicembre 2014 a  Kirovograd, che è divenuto disco live l'anno successivo " Playing Live At One Music Fest". 
Un album, interamente strumentale di otto tracce per quasi 52 minuti di musica, che è poi rimasto unica uscita discografica di questo ensemble dedito ad una  prog fusion di qualità con incursioni melodiche sopraffine.
Eccoli in versione live nel 2014

giovedì 9 aprile 2026

Glass Beams

Glass Beams è il progetto musicale del polistrumentista e produttore indiano-australiano Rajan Silva che ha formato l'ensemble nel 2020 a Melbourne, nello Stato di Victoria (Australia) ed è al momento l'unico membro conosciuto del trio che fonde elementi musicali orientali con la musica occidentale contemporanea per un crossover progressivo strumentale di ottimo livello.
Sul palco e nei video musicali, i membri della band indossano maschere simili a centrini ricamati con pietre preziose.
A livello discografico il gruppo ha rilasciato due E.P.: " Mirage " il 25 giugno 2021 e " Mahal " il 22 marzo 2024 per l'etichetta indipendente londinese Ninja Tune 
Sito ufficiale: https://glassbeams.com
In ascolto/visione l'esecuzione live dell'ultimo E.P. Mahal 

Album consigliato: Mahal (2024)

mercoledì 8 aprile 2026

Singlelito

Singlelito è il moniker di Juan Jose Pinto Abadía, un giovanissimo compositore indipendente, polistrumentista e produttore nato il 3 marzo 2006 a Magangue un comune di 120.000 abitanti della Colombia settentrionale facente parte del dipartimento di Bolívar.
Il nome artistico è  la fusione di "Single" (singolo/solo) essendo un progetto one man band, e "lito" un suffisso diminutivo frequente in spagnolo tipo Juanito.
Singlelito ha iniziato a suonare da autodidatta fin da preadolescente, convergendo la sua attenzione su chitarra, basso, tastiere e batteria nel suo studio casalingo, prima del suo debutto con l'album "Nanrojo"del 2020, registrato interamente con uno smartphone e il software Vegas Pro 15 di video-editing per gestire il multitraccia, ottenendo un caratteristico suono lo-fi. Migliorando successivamente la tecnologia e la capacità esecutiva/compositiva, pubblica, oltre a numerosi E.P. e due live,  altri sei full length: " Singlelito nel 2021, " The Know It All Have Nothing at All " nel 2022, " Flight " nel 2022, " Pahntark " nel 2023, " Non-Consciousness " nel 2025 e " In Absence of Velocity " il 3 aprile 2026 per la label áMARXE.
In quest'ultimo album nelle cui cinque tracce si cimenta in batteria, voce, tastiere, basso e chitarra, si fa aiutare in singoli brani da  Esteban Aparicio: tromba. Luis Eusse: basso. Ricardo Santiago e Ainner Navarro chitarra solista. Ivan Insignares: tastiere soliste. Angie Bula: voce.
Il tappeto sonoro è un crossover progressivo in cui si fondono con disinvoltura e a meraviglia, pensando soprattutto alla sua giovane età,  Zeuhl, RIO e soprattutto Canterbury Sound. 
In ascolto il live Doing it right del 2024 con line up: Singlelito  (batteria, voce). Alfredo J. Castro ( tastiere) Luis M. Eusse: (basso elettrico) e Ricardo J. Santiago (chitarra elettrica, cori).

Album consigliato:  In Absence of Velocity (2026)

martedì 7 aprile 2026

Anima Morte

Gli  Anima Morte si sono formati a Stoccolma nel 2004 grazie al tastierista Fredrik Klingwall il quale attorniato da Stefan Granberg (basso, bouzouki e sintetizzatori di chitarra elettrica), Daniel Cannerfelt (chitarre) e Teddy Möller (batteria), ha pubblicato (con diverse ospiti presenti) quattro album: " Face the Sea of Darkness " (2007), The Nightmare Becomes Reality " (2011), "  Upon Darkened Stains "(2014) e " Serpents in the Fields of Sleep " (2022).
Il loro tappeto sonoro, interamente strumentale,  trae ispirazione dai Goblin, da Fabio Frizzi e da altri compositori delle colonne sonore dei film gialli e zombie italiani degli anni Settanta e Ottanta. La band svedese fa ampio uso di strumenti tipici dell'epoca, come il mellotron e i sintetizzatori analogici.
In ascolto l'intero ultimo album


 Album consigliato: Serpents in the Fields of Sleep (2022)

venerdì 3 aprile 2026

Angine de Poitrine

Gli Angine de Poitrine (angina pectoris ) sono un duo originario di Saguenay città di 150.000 abitanti della provincia del Quebec in Canada.
Formatosi nel 2019 la coppia si esibisce sotto gli pseudonimi di Khn de Poitrine (chitarra, basso e loop station) e Klek de Poitrine (batteria)  si descrivono come una " Orchestra Mantra-Rock Dada Pitagorico-Cubista ".
Il gruppo combina il math rock progressivo con la musica microtonale e la performance artistica, utilizzando sistemi di accordatura non standard, ritmi complessi e composizioni prevalentemente strumentali. Le loro esibizioni dal vivo si distinguono per l’uso di maschere sovradimensionate in cartapesta, accompagnate da costumi e da una messa in scena stilizzata.
In un'intervista concessa a Noise Magazine, alla domanda sulle loro principali influenze musicali, Klek cita il rock progressivo dei Gentle Giant, mentre Khn menziona il jazz d'avanguardia dei Lounge Lizards e afferma: " Sono sempre stato un grande appassionato di quella che, in mancanza di un termine più preciso, viene definita musica orientale, in particolare la musica indiana, la musica giapponese e altre tradizioni musicali asiatiche ". Egli menziona anche il loro interesse per la musica del Medio Oriente, in particolare il rock turco, sottolineando al contempo che il paragone spesso avanzato tra il loro gruppo e i The Residents non ha fondamento, poiché non hanno mai ascoltato questa formazione americana.
Citano inoltre l'album Flying Microtonal Banana del gruppo King Gizzard & the Lizard Wizard 
https://progressivedelnuovomillennio.blogspot.com/search?q=King+Gizzard+%26+the+Lizard+Wizard come una delle principali influenze, in particolare per la sua esplorazione della musica microtonale in un contesto rock/prog.
Hanno pubblicato due album: " Vol.1 " il 14 giugno 2024 e " Vol. II° " il 3 aprile 2026.
In ascolto e visione una loro performance live presso ESMA a Rennes, città francese datata 4 dicembre 2025.



Album consigliato: Vol II° (2026)

Ekphrasis

L'ekphrasis (o ecfrasi) è una figura retorica e un genere letterario che consiste nella descrizione verbale vivida e dettagliata di un'opera d'arte visiva, reale o immaginaria. Derivante dal greco ékphrazo ("descrivere con eleganza"), mira a creare un ponte tra le arti visive e la parola, rendendo il lettore quasi spettatore dell'oggetto descritto. 
Per quanto riguarda la musica gli Ekphrasis  sono una eclettica prog band  con sede ad Avignone affascinante città di quasi centomila abitanti della Francia meridionale.
La band è stata creata nel 2015 dal chitarrista/cantante Benjamin Savariau e ha all'attivo , finora, un unico album “Weird Interbreeding” pubblicato nel maggio 2020 in due edizioni di diverso colore a livello di cover (Bianco e Nero). 
Il full length, dieci brani per quasi un'ora di musica,  è un crossover di numerosi stili della band, tra cui fusion, metal, soul, jazz e altre influenze, ciò crea un'ampia tavolozza di stili e suoni.
Line up: Benjamin Savariau: voce, chitarre. Marine Garcia: sintetizzatori, voce. Franck Hermany: basso
e Clement Pernet: batteria.
In ascolto la title track dell'album


martedì 31 marzo 2026

Zomb/ La Zombie Et Ses Bizons

Gli Zomb sono stati una band francese originaria di Troyes, un comune francese di oltre sessantamila  abitanti, capoluogo del dipartimento dell'Aube nella regione Grand Est a 150 km da Parigi.
L'ensemble transalpino ha esordito nel 1999 come gruppo jazz-rock con La Zombie Et Ses Bizons come moniker, pubblicando un album " Herbe De Bizon " nel 2003.
Successivamente mutando il nome in Zomb hanno rilasciato il full length: " Le Peuple Des Songes " in due versioni, nel 2006 meramente strumentale , nel 2007 in versione con voce narrante da parte dell'attore Christian Brendel https://fr.wikipedia.org/wiki/Christian_Brendel
Il loro tappeto sonoro si indirizza verso una fusion progressiva stile Gong di ottimo livello, peccato che non abbiano continuato ad incidere altro materiale..
Line up: Christine Maffeis: flauto. Didier Paupe: chitarra: Thierry Collin: vibrafono. Claude Thiebault: basso. Eric Varache: batteriae alla voce Christian Brendel.
In ascolto Le pas du temp terza traccia dell'ultimo disco.

Album consigliato:   Le Peuple Des Songes (2007)

giovedì 26 marzo 2026

Liquid Orbit

I Liquid Orbit si sono formati nel 2016 a Brema, città di oltre mezzo milione di abitanti nel nord-ovest della Germania.
Il quintetto tedesco ha esordito nel 2016 con l'album omonimo a cui hanno fatto seguito " Game Of Promises " nel 2019 e " Spontaneous Floating Rock Creations " nel 2023.
Il prog/folk psichedelico,lo
 space rock e i riff ipnotici si fondono con paesaggi cosmici e spensierati groove di Hammond. La cantante Sylvia Köpke rappresenta un marchio di fabbrica speciale con la sua vocalità particolare.
Line up: Anders Becker: organo, pianoforte elettrico, sintetizzatori, Mellotron. Steve Wittig: batteria e percussioni. Sylvia Kopke: voce, flauto dolce. Ralf Hopken: basso. Andree Kubillus: chitarra
Dal primo album la traccia iniziale Time Machine

Album consigliato: Liquid Orbit (2016)

martedì 24 marzo 2026

Jack Ellister / Lichtpyramide

Jack Ellister è un polistrumentista/compositore britannico che ha dato alla luce cinque full length, tre a suo nome: " Tune Up Your Ministers And Start Transmission From Pool Holes To Class O Hypergiants " nel 2016, " Roots Conference " nel 2017, " Telegraph Hill " nel 2018 e due con il moniker  Lichtpyramide: " Lichtpyramide " nel 2020 e " Lichtpyramide II° " nel 2021, questi ultimi due per l'etichetta indipendente tedesca Tonzonen Records https://www.tonzonen.de .
Il tappeto sonoro propone un approccio neo-kraut e Kosmische Musik con venataure psichedeliche per una buona fruizione in questo scorcio del terzo millennio.
In ascolto Der Schiffer, prima traccia dell'album Lichtpyramide

Album consigliato: Lichtpyramide (2020)

Ricardo Formoso

Ricardo Formoso è un trombettista originario di La Coruña una città portuale di oltre duecentomila abitanti su un promontorio nella regione della Galizia, nella Spagna nord-occidentale.
Il musicista/compositore galiziano, docente presso la Scuola Superiore di Musica e Arti Sceniche (ESMAE) di Porto https://www.esmae.ipp.pt/education/schools/esmae, è stato membro della Matosinhos Jazz Orchestra (OJM), 
https://orquestrajazzdematosinhos.bandcamp.com una organizzazione senza scopo di lucro il cui obiettivo principale è quello di promuovere la creazione, la ricerca, l'educazione e la sensibilizzazione del pubblico nel campo del jazz.
A livello solistico, ha pubblicato tre album " Origens" (2017)," Implosão" (2020) ed " Electric Rebound " (2026) per l'etichetta áMARXE https://amarxe.bandcamp.com, registrato nel febbraio 2025 presso il Disquesi Studio https://disquesi.com.
Quest'ultimo full length, sette tracce per quasi tre quarti d'ora di musica nasce dal desiderio di esplorare nuove possibilità timbriche e stilistiche, inserendo il flicorno in un trio a base elettrica di grande qualità tecnica, il tutto per un accattivante suono fusion progressivo.
Line up 2026:  Ricardo Formoso: filicorno. Virxilio da Silva (Juzz): chitarra. Iago Mourinho (Amoeba Split): pianoforte elettrico. Miguel Cabana: batteria.
In ascolto e visione la versione live della title track dell'ultimo album presso El Filloa Jazz Club di La Coruña https://www.facebook.com/p/Filloa-Jazz-Club-100041520408090/


Album consigliato: Electric Rebound (2026)